L’edificio che vedete nella foto qua sopra è l’emblema di un paradosso tipicamente milanese: si tratta infatti di un’antica dimora - a quanto pare citata in archivi storici fin dal ‘700 come “Villa della Delizie” - che si trova nel bel mezzo del quartiere Bicocca, all’angolo tra via Segnanino e via Cozzi per la precisione.
Per quanto sembri incredibile essa è stata risparmiata sia dall’industrializzazione dell’area di un secolo fa che dalla successiva, discussissima, riqualificazione del quartiere firmata Vittorio Gregotti: la villa è infatti rimasta abbandonata per anni, fino ad un recente restauro conservativo che l’ha riportata all’antico splendore, con tanto di stucchi e ornamenti. Da qualche tempo l’edificio ospita tra l’altro alcuni uffici della vicina Università Bicocca.
Il Comune di Milano ha però concesso recentemente l’autorizzazione a costruire un plesso residenziale di 4 piani (il doppio della villa) appoggiato direttamente contro un muro dell’antico di edificio. Non è possibile al momento ottenere un rendering del risultato finale, ma mi sembra difficile che non finisca per non essere il classico “pugno nell’occhio”. I lavori sono già in corso, date un’occhiata alla gallery qua sotto: voi cosa ne pensate?
La Villa delle delizie in Bicocca e il nuovo edificio residenziale
Lapo
29 gen 2009 - 01:11 - #1che tanto di pugni nell’occhio architettonici milano è piena…
macteo
29 gen 2009 - 01:14 - #2Uno scempio assurdo! e a me hanno bocciato la possibilità di recuperare il sottotetto di una villa sui navigli a causa di un vincolo ambientale che ne vieta le modifiche.
E poi dicono che le mazzette non esistono più…
Gatzpacho
29 gen 2009 - 04:55 - #3che schifo!! non si può far niente per fermare questa follia?
Complimenti alla nostra amministrazione che ogni giorno si dimostra più incapace! BRAVI!!!!
OpenSource
29 gen 2009 - 09:09 - #4pazzesco! è una idiozia! ma la Soprintendenza accetta una cosa simile?
M.s.m.
29 gen 2009 - 09:21 - #5Se solo guardaste la mania idiota delle mansarde che ultimamente imperversa in questa povera città… Palazzi d’epoca irrimediabilmente sfregiati da tetti che nulla hanno a che vedere con lo stile dell’edificio (basti guardare in Foro Bonaparte o in Piazza Caiazzo).
Però la villa in questione è stata splendidamente restaurata (facessero lo stesso al vicino quartiere di via Tassoni/Sacchetti!) e il blocco attiguo per ora non rivela niente. A giudicare dall’altezza delle impalcature sembrerebbe stiano facendo una copia del complesso già esistente e in questo caso sarebbe tutt’altro che spiacevole.
Direi di aspettare prima di giudicare.
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29 gen 2009 - 21:49 - #6ragazzi….avete letto , no?
GREGOTTI!
Gregotti! Colui che con abile dialettica e agile mano (portafoglio) riesce a DISTRUGGERE Qualsiasi zona in cui possa mettere mano (ancora al portafoglio…)
Guardate cosa ha realizzato il criminale in questione….
manuele varese
01 feb 2009 - 22:33 - #7che indecenza!
vergogna all’architetto, ma come si permette ?
chi è sto BARBARO ? il figlio di gregotti ??!