
Milano, quando si tratta di organizzare una cena al ristorante, è realmente una città multietnica. Sarà che i locali italiani spesso hanno prezzi proibitivi, sarà che la moda del cibo etnico, dal sushi all’eritreo, ha contagiato un pò tutti, ma ovunque esiste la possibilità di scegliere un menù globale.
Solo venti giorni fa la notizia che la città di Lucca ha imposto un divieto nella zona del centro ai ristoranti «di etnia diversa», dichiarando guerra a kebab e cous cous. Razzismo gastronomico, urla indignato qualcuno, valorizzazione delle proprie origini culturali sostiene qualcun altro, la questione è ancora aperta. Poi è stato la volta di Bergamo Alta. Appare però ulteriormente sconcertante apprendere che una proposta analoga è stata avviata anche per Milano.
Il consigliere Pdl Carlo Saffioti, presidente della IV Commissione attività Produttive ha infatti proposto, con l’appoggio della Lega, una regolamentazione in proposito sottolineando che non si tratta di una deliberata guerra a kebab, in quanto il regolamento sarebbe allargato a molte tipologie di attività, comprese pasticcerie,
gelaterie, yogurterie, rosticcerie, piadinerie, pizzerie da asporto e gastronomie. Un altro discorso sarebbe regolamentarne meglio gli orari…
La Lega gongola e rilancia sull’incompatibilità degli esercizi commerciali, come il kebab, nei centri storici. Motivo? I kebabbari farebbero concorrenza sleale perchè aperti un pò a tutte le ore e poi ovviamente c’è anche il problema della sicurezza? Ma non basterebbero tanti soldati quanti sono i kebab?
Foto | Flickr
Motumbo
29 gen 2009 - 11:06 - #1Chi potrebbe volere un orrido kebab quando in piazza Duomo c’è Luini!
gil_done
29 gen 2009 - 11:25 - #2io lo voglio, post partita tutti al blu istanbul…
papof
29 gen 2009 - 11:34 - #3Non mangio kebab ma obbligare una persona a spostare la propria attività, con quello che costa, solo perchè ora si crede che il centro di una città sia un salottino e dopo avergli dato i permessi per aprire, lo trovo sbagliato al 100%
mm
29 gen 2009 - 11:41 - #4che piaccia o meno il kebab … una cosa è da ammirare:
tutti i kebbabari turchi tengono aperto il negozio dalle 10 almeno fino all’una di notte!
se sei in giro e hai un laguorino a mezzanotte e mezza…. dove vai? perfino il mcdonald chiude la cucina a mezzanotte!
piuttosto che far chiudere i kebab … dovrebbero liberalizzare gli orari … in modo da costruire un alternativa, no?
luca_79
29 gen 2009 - 12:02 - #5Ciao a tutti, se volete ordinare kebab a domicilio, potete provare anche il sito www.cliccaemangia.it. Ormai attivo in alcune città. E’ comodissimo. A Como,vi suggerisco il Gran Fuoco.
aya
29 gen 2009 - 12:09 - #6tra un luini caro come il fuoco e un kebab ben rimpinguato a metà prezzo scelgo il kebab…
il problema è che a Lucca erano troppi concentrati in un centro che è la metà se non un quarto di quello di Milano…
a me sembra che Milano non soffra di tutta questa concorrenza da parte dei kebab visto come sono sempre pieni i vari mac donald e spizzichi vari..
quando poi mi spiegheranno dove sta il pericolo a mangiare kebab…
la strumentalizzazzione regna sovrana come al solito…
a quando il ripristino di mura e fossato?
Nicola Ottomano
29 gen 2009 - 12:38 - #7Kebab mille volte.
Luini fa dei panzerotti che non hanno nulla a che vedere con quelli che facciamo noi in Puglia. E poi, che prezzi!
Piuttosto è sconcio che in duomo ci siano 2 o 3 McDonald e compagnia bella con insegne multicolori.
Mi dite cosa c’entri con milano la statua di Ronald McDonald in piena galleria v. emanuele?
Nicola
insubria
29 gen 2009 - 12:43 - #8Stamattina a Radio24 hanno intervistato Boni sull’argomento, dice che per lui kebab o McDonald sono entrambi estranei alle nostre tradizioni culturali per cui li vede come estranei nel centro di Milano. ma quando gli hanno fatto notare che anche i negozi di abbigliamento che dominano incontrastati nelle vie del centro non fanno parte della nostra cultura, si è fatto più evasivo. Ma l’argomento è: come si fa a tenere aperta una panetteria in centro coi costi degli affitti che ci sono? Solo le multinazionali della ristorazione possono sopravvivere…
procopio
29 gen 2009 - 12:54 - #9kebeb, gelaterie, yogurterie, rosticcerie, piadinerie, pizzerie da asporto. praticamente tutte le rivendite di cibo a poco prezzo in cui si possa fare uno spuntino spendendo meno di 10 euro. ma a loro fa troppo schifo che con 3,5 euro ti passi la fame se non hai i soldi di sederti (a ordinare cosa, poi, cosa c’è nella nostra tradizione alla voce spuntino?) fuori, pedalare, via dalla città, non ci servi, lontano dal centro e possibilmente trasferisciti altrove, in campagna magari, a coltivare patate.
egnegne
29 gen 2009 - 13:01 - #10ma quindi tolgono anche tutti i mcdonalds e burgher king? o forse se sono occidentali rispetto a noi va bene ma orientali no?
Secondo me la terra è tonda.
Motumbo
29 gen 2009 - 13:14 - #11ototmano
eh, ma anche i kebab che mangi a Milano non hanno nulla a che vedere con quelli turchi…
Motumbo
29 gen 2009 - 13:14 - #12togliere si i mac donald, ma eccezione per i Burger king!
Gabruz
29 gen 2009 - 13:21 - #13Più che altro farei tanti controlli coi NAS!!! provenuienza carni, pulizia locali, ecc…
E no solo Kebabberie, ma anche cinesi, finti Jap e tanti Bar!!!
Jason
29 gen 2009 - 15:00 - #14Beh Nicola, il sabato pomeriggio mi viene scomodo andare in Puglia per mangiare un buon panzerotto. E poi 2,50 euro non mi sembrano poi così eccessivi visto che ne mangerò uno ogni due mesi.
Per il Kebab, concordo con gil_done: blu istanbul in c.so sempione è una garanzia!
Ortablog
29 gen 2009 - 18:44 - #15Premesso che i panzerotti di Luini li trovo eccezionali gli orari della ristorazione, non solo veloce, italiana fanno sì che chi offre a prezzi migliori ed in orari più ampi ne tragga profitto. Non ci si può lamentare senza darsi da fare!
papof
29 gen 2009 - 19:01 - #16Se vogliam parlare di panzerotti, parliamone. Quelli di Luini è vero sono eccezionali, il prezzo invece non lo è mai stato.Ne’ in lire ne’ in euro. Paragonarli a quelli pugliesi è impossibile, entrambi son gustosissimi!
Tyreal
29 gen 2009 - 19:54 - #17“Estraneo alla nostra cultura”? E allora? Non posso mangiare qualcosa di estraneo alla nostra cultura?
Regolamentare sì, norme di igiene e sicurezza ben vengano, ma tirare in ballo la cultura mi sembra pretestuoso.
V.o.m.i.t.u.s Ω M.a.x.i.m.u.s.
29 gen 2009 - 21:29 - #18Con tutte le leccornie che abbiamo, proprio stè schifezze dobbiamo mangiare?
Motumbo
29 gen 2009 - 22:09 - #19Tyreal,
certo che puoi finché è minor parte, poi rompe. Vedi Venezia: sarebbe bello poter mangiare un kebab sull’isola senza essere spennati dai veneti però giri per i negozi e vedi solo facce da cinesi che piano piano cominciano a sostituire tutto l’artigianato veneziano con souvenir made in China, se domani anche tutta la ristorazione fosse chessò turca, cinese o cingalese Venezia diverrebbe uno squallido luna park per turisti scèmi, cosa che sarebbe meglio evitare. Ma anche per Milano nel suo piccolo.
Non impedire, ma limitare.
re_del_caos
30 gen 2009 - 09:58 - #20saggia iniziativa
christian m
30 gen 2009 - 11:18 - #21mi spiace, ma luini non reggerebbe la concorrenza con il kebab. Mettiti il cuore in pace.
paolat_y
31 gen 2009 - 12:37 - #22purtroppo il kebab è buono ma qualcuno mi sa dire cosa mangia?? non lo si capisce! Forse il panzerotto caro di Luini è decisamente + sano.