La replica del provveditore alle carceri lombarde: non siamo mica a Guatanamo

Non si è fatta attendere la risposta a quanto detto ieri dal presidente della Corte d'Appello circa la "tortura" a San Vittore. Leggo infatti su Affari Italiani che Luigi Pagano, provveditore alle carceri lombarde, ha commentato l'associazione sovraffollamento uguale tortura di Giuseppe Grechi.

Sono parole forti e sono inaccettabili. Le parole hanno un peso e non possono essere utilizzate impropriamente. Non ci sentiamo assolutamente torturatori e non credo che siamo a Guantanamo. Dei tre reparti aperti due sono stati ristrutturati di recente. Il carcere è sovraffollato, ma il giudizio lo lascio ad altri. E c'è un lavoro da parte di tutti gli operatori che sicuramente lima moltissime delle difficoltà e dei problemi che esistono a San Vittore.

Quanto le parole siano importanti chiedetelo a Nanni Moretti che al tema ha dedicato una mitica scena del suo Palombella Rossa che potete godervi sopra. In ogni caso le dichiarazioni di Grechi hanno avuto il merito di aprire l'ennesimo dibattito (forse inutile) sul sovraffollamento delle carceri italiane e di cui il nostro Polisblog ai tempi della proposta del braccialetto ha dedicato un interessante sondaggio.

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