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Breda - Un grido di denuncia senza più voce

Pubblicato: 30 gen 2009 da carloprevosti

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Non c’è una ricorrenza, non c’è un motivo di cronaca che mi induce a ritornare su questo tema, tranne la certezza che il lavoro non può essere la causa della morte di tanta gente. Ne sentiamo parlare quotidianamente quando accadono disgrazie che colpiscono perchè improvvise e dirette.

Ci sono tragedie che invece si consumano nel tempo, come le malattie derivate dall’inalazione dell’amianto. Realtà che toccano centinaia, anzi migliaia di ex-operai, come Silvestro Capelli, dipendente della Breda Fucine. Oggi Silvestro ha subito una tracheotomia, ma con quello che resta della sua voce ancora denuncia la situazione che ha provocato il suo tumore alla gola e la morte di tanti amici e colleghi. La sua testimonianza è stata raccolta da un giovane documentarista, Andrea Di Nardo, che con Arrakis ha cercato di dare voce a chi non ne ha più e che da anni aspetta una risposta.

Il documentario (che potete vedere qui sopra) sarà presentato questo sabato, 31 gennaio, all’inaugurazione della rassegna cinematografica Studia Lavora e Taci del dell’Unità Cinefila del centro sociale La Stecca. Alla proiezione sarà presente il regista.

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  • Profilo di Nicola Ottomano

    Nicola Ottomano

    31 gen 2009 - 15:37 - #1
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    Bellissimo e struggente.
    Ogni volta che passavo con il treno da Sesto mi chiedevo cosa fosse quella grande struttura in acciaio (sono a Milano da 5 anni e solo da 1 anno faccio il pendolare)… pensavo fossero le ex Falck, anche perchè le Breda le avevo viste in zona Greco PirelliBicocca (ho lavorato anche in zona Bicocca per un certo periodo).

    Mi hanno sempre affascinato le storie che stanno dietro vecchi edifici post-industriali. Peccato che molti milanesi non conoscano la storia della propria città e di coloro che, a volte, hanno dato la vita per il lavoro.

    Nicola