Nel 2003 l’aria di Milano è stata riconosciuta come la più inquinata d’Europa. Il sindaco di allora, Gabriele Albertini, è corso ai ripari (o almeno ci ha provato) e su internet ne sono rimaste abbondanti tracce. Addirittura nel 2001 erano state imposte delle limitazioni di circolazione dei mezzi pesanti, in seguito il divieto di carico e scarico all’interno della Cerchia dei Bastioni in determinati orari.
Oggi, nonostante i proclami entusiastici di inizio anno sui risultati dell’Ecopass, la situazione è sempre la stessa (Pm10 fuorilegge 24 volte dall’inizio dell’anno). Forse la minaccia di una multa salatissima (si parla di oltre 12 milioni di euro) da parte della Comunità Europea, il Sindaco Moratti propone ulteriori limitazioni del traffico merci (permettendolo esclusivamente nelle ore serali e notturne). Secondo la disposizione di Albertini, l’ordinanza sindacale n°51367 (di cui resta traccia su diversi cartelli stradali), tale divieto sarebbe già presente, peccato che chiunque abbia a che fare con il traffico del centro la mattina presto, ha ben presente l’eterna presenza di furgoncini e camionette che in barba al divieto lavorano indisturbati (provate solo a fare due passi alle ore 9 in Montenapoleone, giusto per citare uno dei luoghi più chic). Siamo d’accordo che è la Milano che lavora e che produce, ma se la stessa cosa viene fatta dai cinesi di Paolo Sarpi tutti sono pronti a dare contro ai famosi carrellini pieni di sacchetti.
Forse sarebbe il caso di far rispettare le leggi esistenti o dare una vero giro di vite, ma sembra più facile fare proposte che poi qualcuno forse (non) farà applicare. E intanto respiriamo tutti questa aria…
Massimo M.
30 gen 2009 - 12:36 - #1Francamente non ritengo credibili che l’inquinamento di Milano sia dovuto solo al traffico delle auto…. è come volerci far credere che nelle altre grandi città europei ci siano meno macchine che qui ?? Qualcuno ha dati che possano mostrarci quanti auto circolano in città e quante nelle altre giusto per farci un’idea ?
carloprevosti
30 gen 2009 - 12:40 - #2Il PM10 è dovuto a due principali cause
Sorgenti naturali: l’erosione del suolo, gli incendi boschivi, le eruzioni vulcaniche, la dispersione di pollini, il sale marino
Sorgenti legate all’attività dell’uomo: processi di combustione (tra cui quelli che avvengono nei motori a scoppio, negli impianti di riscaldamento, in molte attività industriali, negli inceneritori e nelle centrali termoelettriche), usura di pneumatici, freni ed asfalto.
Sulla prima causa non c’è molto da discutere, sulla seconda direi di sì. Le auto sono il primo elemento, poi è ovvio che quando parlo della necessità di un vero giro di vite, intendo anche per quanto riguarda la produzione industriale e il riscaldamento domestico.
LKS
30 gen 2009 - 12:49 - #3Le auto non sono il primo elemento ma lo sono solo in minimissima parte rispetto al riscaldamento domestico…
Produzione industriale nel centro di Milano non ne vedo molta… Di acciaierie o fabbrichette ne vedo ben poche…
LKS
30 gen 2009 - 12:53 - #4anche xke i risultati delle domeniche a piedi o delle targhe alterne sono sempre inesistenti…
e vengono definite da tutti come giornate di sensibilizzazione sul problema…
ovvero “non servono a niente ma almeno sai che questo problema esiste”
Massimo M.
30 gen 2009 - 12:55 - #5Carlo francamente ho dubbi a riguardo.
Mi piacerebbe avere un raffronto con qualche città europea.
Il raffronto potrebbe essere quantità auto in circolazione giornalmente / km2 città e da qui fare un raffronto sull’inquinamento.
Io sono perplesso perchè abito praticamente in piazza argentina e lavoro sempre in corso a lima ed ho notato che il traffico è molto ma molto inferiore a prima…
Alchè mi chiedo se sia effettivamente vero che sia tutta colpa delle auto… o di altro..
Per farla banale magari non c’è abbastanza vento che faccia muovere l’aria e quindi ristagna sulla città… insomma ognuno dice la sua ma sarebbe meglio avere dei dati statistici da raffrontare.
Non credi ?
Massimo M.
30 gen 2009 - 12:56 - #6LKS allora non sono scemo ci sono altre persone che hanno dubbi a riguardo…
carloprevosti
30 gen 2009 - 13:08 - #7Sono tutte posizioni valide, sostenibili ma anche confutabili.
Certo che a prescindere da tutto, una città con meno traffico è comunque una città più vivibile.
Ma quando parlo di giro di vite intendo anche incentivi su pannelli solari (giusto per citarne una) e tutta una serie di soluzioni che esistono già ma che non vengono untilizzate.
frizzone
30 gen 2009 - 13:09 - #8secondo l’arpa il traporto su gomma incide per il 60% sui PM10 il riscaldamento il 25%.
Non confondiamo MAI “l’inquinamento” in generale (CO2 SOX PM10 ecc ecc) con il problema idi milano (PM10 e sottomultipli). I PM10 sono prodotti per la quasi totalità da auto e camion e moto e di questa categoria la quasi totalità è causata dai diesel- più è pesante il combustibile più PM10 emetterà la combustione.
Massimo M.
30 gen 2009 - 13:25 - #9Frizzone permettimi di correggerti.
Se “la quasi totalità è causata dai diesel” allora le moto contano poco o niente ;)
procopio
30 gen 2009 - 13:27 - #10il mercato dell’auto è in crisi, giusto oggi il governo vara incentivi per promuovere l’acquisto ti tante nuove auto fiammanti che continueranno a sommergere le città per sostenere l’industria (e gli industriali) con una logica delirante - non importa se servono, basta che le vendiamo. Secondo voi, *davvero*, si farà mai una politica che faccia diminuire le macchine in una metropoli come milano? Sono tanti bei soldini in meno all’industria, potrebbero essere 10/20000 pezzi in meno all’anno solo a milano; finche i venditori saranno al potere secondo voi accadrà mai una riduzione vera delle macchine? Era come sperare che non facesse la guerra un venditore di armi come Bush (tanto per essere populista e superficiale)
giulio.mattioli
30 gen 2009 - 13:27 - #11A Milano ci sono circa 600/700 auto ogni mille abitanti, a Berlino circa 3/400
carloprevosti
30 gen 2009 - 13:28 - #12Personalmente credo che non si prendano in considerazione i motori dei 50cc. Bruciando olio con la benzina i loro scarichi sono pesantissimi, chi gira in bicicletta o in scooter si accorge sicuramente quando in coda sono dietro a un motorino del genere. Si sente anche dalla puzza. Le moto, a partire dai 125 cc hanno scarichi molto meno densi…
Massimo M.
30 gen 2009 - 13:29 - #13Certamente meno traffico e più energie rinnovabile è un bene per tutti ma i miei dubbi nascono dal fatto che spesso quando si inizia a colpevolizzare qualcosa poi… chissa perchè arrivano tasse dirette indirette imposte cazz e mazz… e si colpiscono sempre le auto come se fossero il male estremo.. in compenso il lambro che non è percorso da auto diesel o benzina, moto o camion, è composto al 15% da acqua e il resto da materiali sconosciuti….
li non si mette l’ecopass ?? ;)
ho visto topi uscire da quelle acque che in compenso le tartarughe ninja sembravano dei bonsai !!!!
Massimo M.
30 gen 2009 - 13:32 - #14ci sono che significa ?? io ho due auto ma sono in box e le uso 1 volta a settimana ;)
il dato che serve è quante ne circolano.. anzi il dato corretto sarebbe quanti kilometri al giorno fanno le auto in città…
perchè se l’inquinamento è legato al funzionamento.. se tutti arrivano a milano e le parcheggiano … è differente dal fatto che siano tutto il giorno con il motore acceso..
Massimo M.
30 gen 2009 - 13:33 - #15Procopio, gli incentivi sono per non lasciare le persone a casa…
insubria
30 gen 2009 - 13:45 - #16Ma non era Lodi la città più inquinata? Una volta l’hanno detto al TG3 regione, il fatto è che c’è un ristagno d’aria. Ma la questione è che tutta la pianura padana è inquinata, guardate il grafico dell’inquinamento globale , si vede che l’inquinamento è molto alto fino a venezia.
http://esamultimedia.esa.int/images/EarthObservation/pollution_europe_hires.jpg
Maxolo da mò
30 gen 2009 - 14:00 - #17@insubria
quel grafico è da paura, e ancora nel blog e di sicuro anche a palazzo marino si parla di: inquina di più questo o quello… di cosa si può fare di qui o di là.. la natura è ingrata e anche lei decide dove sparare le cellule cancerogene, loro si domandano se sfondarci la laringe, i polmoni o i bronchi… a proposito, intanto che il governo decide sul finanziamento all’autoindustria chi vuole è ancora in tempo ad acquistare azioni della moratti petrol, le quali dopo il foraggiamento di fiat & Co. acquisteranno tanto valore quanto fumo i nostri polmoni.
procopio
30 gen 2009 - 15:33 - #18Sì, so che è per non lasciare la gente a casa, lo capisco però dietro a questo c’è una logica profondamente sbagliata, del tenere in piedi un’industria, qualunque cosa faccia, salutare o velenoso, amplificando le vendite artificiosamente, con politiche, mezzi e mezzucci. E’ il principio base del consumismo, mi ricordo le tante lezioni alla scuola elementare e media, che è al capolinea. Se i governi fossero illuminati, dovrebbero favorire la riconversione di quei lavoratori verso industrie i cui prodotti che non distruggono le nostre città. Siamo nel campo della fantasia, eppure mi pare (mi pare) che Obama vada in questa direzione: metto alla base delle scelte politiche i valori in cui credo e non gli interessi (magari) e il risultato sarà una società che approvo.
Massimo M.
30 gen 2009 - 15:43 - #19Su obama se ne parlerà quando vedremo.. per ora mi sembra che finanzierà le banche per salvare tutto il sistema… e quindi gli interessi di qualcuno li sta facendo..
Per il consumismo…. si può scegliere di lasciare 60.000 operai a casa… il problema è che dovrai sempre capire quali settori creare di nuovo che possano dare occupazione a queste persone. Ricordati che lavorano in industrie.. ed in quanto tali inquinano… chi in una maniera chi nell’altra…
ma sempre inquinano.
Non c’è una banale soluzione a questo problema …
Massimo M.
30 gen 2009 - 15:45 - #20Maxolo .. si inquina dove si produce… ovvio che se facessimo come molti altri stati europei che producono all’estero… l’inquinamento sarebbe altrove…
geniale… vero ???
Apriamo in india, cina e da altre parti così avremo l’aria fresca e la nostra politica sarà di successo…
ma mi chiedo quando anche loro avranno una così forte sensibilità ecologica dove andranno queste industrie ???
forse nel nuovo terzo mondo che saremo noi… (europa)….
Maxolo da mò
30 gen 2009 - 16:28 - #21Massimo, guardando la mappa delle zone inquinate sembra che secondo quanto tu dici la produzione industriale europea è concentrata solo in Italia e in Belgio, ma ne dubito. L’Ilva, ad esempio, ha un fatturato che fà invidia alla Microsoft, non pensi che ci siano problemi di volonta da parte di chi produce? o forse la diossina che ammazza persone per tutta Taranto è un costo a carico della sanità e quindi l’ndustria può tranquillamente sbattersene? Non serve pensare di cancellare il problema eliminando la fonte, basta solo intervenire sulle quantità di emissioni, e i costi sono a carico di chi producendo inquina. Ragionando allo stesso modo le amministrazioni devono pensare a rimediare ai problemi dell’inquinamento da auto e da caldaie, basta solo farlo.
Massimo M.
30 gen 2009 - 16:36 - #22No non ci siamo capiti, io dico che molta della produzione europea non è in europa ma è fuori…
I costi non sono mai di chi producendo inquina… i costi ricadono sempre sull’utente finale.
E ti sbagli una seconda volta, ovvero pensando che tassando o obbligando a sostenere costi per abbassare l’inquinamento questi lo facciano…. sposteranno la produzione altrove.. dove dell’inquinamento non frega a nessuno… oppure compreranno parte della produzione all’estero.. ovvero da quei paesi dove appunto dell’inquinamento non frega a nessuno.
LKS
30 gen 2009 - 17:39 - #23x frizzone….
http://www.e-gazette.it/index.asp?npu=51&pagina=8
articolo: Polveri sottili: è il riscaldamento il nemico numero uno - A Milano il filtro da comignolo
LKS
30 gen 2009 - 17:51 - #24oltretutto se fossero responsabili solo in minima parte le caldaie c’è qualcuno che mi spiega xke il problema pm10 c’è solo nei mesi freddi??
Grazziieeeeeeeee…
Andrea Minelti
31 gen 2009 - 02:10 - #25C’è soprattutto (non solo) nei mesi freddi anche per motivi climatici, d’inverno stagnazione dovuta a combinazioni di temperatura, umidità e venti cambiano la presenza degli agenti inquinanti nell’aria
Mc72
31 gen 2009 - 12:22 - #26leggo or ora un’affermazione di Formigoni:
“Il governatore bacchetta l’UE e la invita a rivedere le proprie politiche sull’inquinamento”
Quanto mi fa sconpisciare quest’uomo! dovrebbe andare a ZELIG!
albertoC
31 gen 2009 - 15:52 - #27pur di rinuciare all’utilizzo della comoda macchina in città il popolo degli automobilisti se la prende con le caldaie.
Ok dovrebbero andare tutte a metano e questo è un problema, ma che le macchine moto e motorini inquinino solo un pochino è veramente una scemenza. Basta farsi una sniffata da un tubo di scarico di un disel appena acceso, da un motirino al semaforo o da un euro 4 in coda. Dai!!!
Una politica contro l’inquinamento in città deve prevedere al primo punto la riduzione del traffico auto/moto
Massimo M.
31 gen 2009 - 18:42 - #28Mc72 perchè secondo i parametri UE il 95% dei paesi è fuori legge…
Mc72
01 feb 2009 - 11:34 - #29I sapevo che le aree in Europa con le maggiori concentrazioni di polveri fino risultino essere i paesi bassi e la pianura padana….ma quando leggo criticare l’UE da uno che continua a voler progettare strade/autostrade e parlare di treni che non funzionano e che é da 20 anni che governa questa regione senza di conseguenza nessun miglioramento sulla mobilitivà COLLETTIVA, per me vale ZERO o quantomeno non é coerente con se stesso…e poi basta sempre guardarsi attorno per vedere com’é la “circolazione” nel ns paese e la circolazione in qualsiasi altro paese europeo.
Pazzer
03 feb 2009 - 04:00 - #30Non ho mai letto così tante inesattezze. Leggendo l’articolo, si colpevolizzano i furgoni che fanno le consegne, chi lo ha scritto mi spiega come si possono rifornire le attività che hanno sede in centro? Ho letto che i ciclomotori di 50 cc inquinano, non è esatto perchè non tutti sono ancora a due tempi e quindi non tutti usano ancora miscela. Eppure basterebbe fare un giro in centro per vedere flotte di monovolume e suv con solo il conducente. La maggior parte di quelli che lavorano in centro non rinunciano ad usare l’auto per raggiungere il proprio posto di lavoro. Io la viabilità in centro la vedrei così, ingresso limitato a biciclette, moto, auto elettriche, mezzi di lavoro intesi come furgoni che fanno consegne o mezzi “officina”. Per finire, obbligherei i tassisti ad usare auto a metano o ibride tipo benzina/elettriche. Altro che togliere il ticket.