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Nomadi - I Rom paghino l'affitto

Pubblicato: 04 feb 2009 da carloprevosti

Campo Rom

C’è anche la pigione per l’utilizzo degli spazi utilizzati per costruire i le baracche tra le soluzioni proposte con il regolamento per i campi rom firmato ieri dal prefetto Gian Valerio Lombardi. Tra le altre disposizioni ci sarebbero un limite di tre anni di permanenza, precise normative di regolamento (sanzionabili anche con l’allontanamento), obbligo di frequenza scolastica per i bambini e inserimento alla formazione lavorativa per gli adulti ma anche una sorta di affitto che corrisponda ad una partecipazione alle spese del campo.

Così su due piedi il progetto potrebbe essere un buon punto di partenza per una convivenza civile tra istituzioni e gruppi nomadi. L’assessore comunale alle Politiche sociali Mariolina Moioli ha confermato che è giusto che anche i nomadi contribuiscano alle spese pagando una quota, che sarà fissata in misura compatibile con le condizioni delle famiglie e delle persone.

Ora però bisognerà capire la disposizione a rispettare i patti imposti da regolamento. Il che non significa solo una regolamentazione dei Rom, ma anche la creazione di un sistema di servizi a loro dedicati da parte delle istituzioni (il che presuppone un dialogo che non si può e non si deve fare con l’Esercito o con altre maniere forti).

Richiedere un pagamento significa d’altra parte anche dover offrire una situazione dignitosa a chi viene ospitato, il che significa non dover più vedere foto di campi in condizioni come quello della foto riportata qui sopra. Un Comune che trova nei soldati risposte a tutti i problemi, saprà risolvere questo problema?

Foto | Il giornale

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Massimo M.

    Massimo M.

    04 feb 2009 - 11:08 - #1
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    “Il che non significa solo una regolamentazione dei Rom, ma anche la creazione di un sistema di servizi a loro dedicati da parte delle istituzioni”

    Mi chiedo del perchè il governo dovrebbe spendere i nostri soldi per queste operazioni ???

    I campi fanno schifo perchè per loro li trasformano così… è come dire.. io ti do una casa dell’adler e poi te le devo anche venire a tenere in ordine perchè se no poi tu sei autorizzato a non pagarmi il canone ??

    A me sembra che troppe volte gli italiani si preoccupino di aiutare chi viene da fuori piuttosto che aiutare i nostri connazionali che hanno problemi.

  • Profilo di carloprevosti

    carloprevosti

    04 feb 2009 - 11:19 - #2
    0 punti
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    Il discorso è quello dello slogan del dentifricio. Meglio prevenire o curare? Il governo deve comunque spendere per questo, anche solo uno “sgombero” costa alla comunità. Se ri riducesse la miseria che gravita attorno a questo tipo di realtà, ci sarebbe anche meno malavita. A mio parere non è una questione di “buonismo” ma di civiltà.

  • Profilo di Massimo M.

    Massimo M.

    04 feb 2009 - 11:28 - #3
    0 punti
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    Carlo hai ragione ma mi chiedo perchè questo ragionamento debba essere fatto dallo stato italiano e non dai loro stati di appartenenza.
    Per i nostri nomadi concordo sul fatto che essendo italiani debbano ricevere supporto adeguato ma gli altri ??
    Più abbracciamo questa filosovia e più ne arriveranno non credi ?

  • Profilo di carloprevosti

    carloprevosti

    04 feb 2009 - 11:32 - #4
    0 punti
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    Come puoi leggere qui http://www.venetoimmigrazione.it/Default.aspx?tabid=589
    esistono degli accordi bilaterali con gli “stati d’origine”. La questione è che se una “popolo” è nomade, non ha una legame forte con il suo stato, a differenza degli emigranti. Inoltre se un campo nomade è sul territorio di Milano, mi sembra ovvio che richieda un intervento “locale”.

  • Profilo di Massimo M.

    Massimo M.

    04 feb 2009 - 12:02 - #5
    0 punti
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    Che ci siano non c’è dubbio ma se non c’è un “modello” da seguire per rimandarli al mittente servono ben poco.
    Il “popolo” nomade arriva su un territorio di Milano non in maniera legale… mi chiedo semplicemente perchè si debbano accettare queste situazioni… l’intervento dovrebbe essere rivolto all’installazione di un tom tom per rimandarli a casa…
    Tieni conto che quando ero giovane furono messi vicino a casa dei miei genitori… via privata cascia… e purtroppo ho avuto modo per oltre un ventennio di vedere come vivevano cosa facevano…
    ci sarebbe da scrivere un libro…

  • Pierxarlo

    05 feb 2009 - 21:15 - #6
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    a Casa e basta…io nn li sopporto piu!!!

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