Una cenetta d'affari da Cracco difficile da digerire


Tg Com è una miniera inesauribile di spunti. Questa poi è davvero sfiziosa, come una cena da Cracco (qui una recensione con tanto di prezzi). Immaginate la scena: un manager vuole fare bella figura con i suoi clienti e li porta al famoso ristorante, tutti e cinque. Un famoso venditore diceva: "se dovete convincere qualcuno fatelo a tavola, è più facile". Il Manager in questione deve aver pensato la stessa cosa. aggiungete poi il prestigio del loco e l'affaire pare fatto. E vai di sciambola: aperitivo, due bottiglie di vino, tagliolini e due uova al tegamino. Una cena mesta, sembrerebbe, se non che sulla uova il cameriere ha provveduto a spolverare del tartufo d'Alba.

Dopo la grattata la serata non sarebbe stata più stessa. Al cospetto del conto il Manager ha un mancamento: 4.140 euro. Pagare o lavare i piatti a tempo pieno per almeno 4 mesi? (considerando lo stipendio di un lavapiatti cingalese a 8 ore al giorno). Il manager pretende uno sconto, sostiene che il tartufo non sia stato pesato né prima e né dopo. Lo sfortunato e ingenuo commensale opta per non pagare, andando via sbattendo la porta.

Cracco sostiene che le grattugiate sono state pesate: 300 grammi, che per 10,9 euro al grammo fa un totale di 3.730 euro. Il manager sostiene che, per una cena identica in passato, aveva speso per due persone 630 euro. Cracco propone 700 euro di sconto ma l’offerta viene respinta. Due giorni dopo il manager scrive al big gourmand allegando un assegno da 2mila euro. Per il cliente è il giusto prezzo da pagare. Per Cracco si tratta, invece, di una "arbitraria e incongrua autoriduzione" dunque l'uomo d'affari (certo non una volpe) non ha pagato ed è stato denunciato." C’è chi è capace di spendere 7 mila euro per una bottiglia di buon vino o chi spende 1.000 euro per un telefonino. Il mio è uno dei migliori ristoranti d’Italia, chi entra lo sa".

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