
Se ne era parlato anche nei mesi scorsi, di rinunciare all’Expo 2015. Ora però, sembra che tutto torni di attualità, almeno sulle pagine milanesi de La Repubblica. Vittorio Gregotti infatti, il grande vecchio dell’architettura - nonchè uno dei consiglieri d’amministrazione del Corriere - spiega che, bè si, ci si potrebbe pensare a mollare tutto.
Diana Bracco ovviamente smentisce tutto, chiaro. Ma già ieri vi raccontavano delle difficoltà finanziarie legate all’esposizione. Altri sostengono che la strada giusta sarebbe quella di ripensare i temi, di realizzare la manifestazione in tono minore.
Risultato? Una figura da cioccolatai immane: rimetterebbe in discussione le mie teorie sul posteriore di Letizia, che stimavo come dotato di invincibili capacità apotropaiche. Via al sondaggio!
Foto | Flickr
Orzowei
05 feb 2009 - 10:53 - #1Di sicuro ci copriremmo di ridicolo, ma bisogna essere realisti purtroppo il periodo non è dei migliori e i quattrini scarseggiano.
Forse è meglio rinunciare.
warese
05 feb 2009 - 11:01 - #2Tremonti dacci i soldi!
Bossi, Calderoli e Maroni cosa ci stanno a fare al governo??
Gabriele02
05 feb 2009 - 11:03 - #3Io sarei più per un ni: alla fine ora, c’è la crisi sfasciatutto di cui leggiamo ovunque, ma tra sei anni potrebbe essere solo un ricordo, e magari l’Expo essere stata proprio la mossa giusta per un minimo di rilancio, lasciando anche qualche infrastruttura decente in più. Abbandonare sarebbe davvero una montagna di ridicolo, ma anche oltre Alpha Centauri!
maddai
05 feb 2009 - 11:49 - #4Secondo me bisogna andare avanti, sono stufo di sentire “siamo in crisi”, che palle… Magari realizzando con più oculatezza tutte le strutture previste, ma l’Expo sa da fà.
frizzone
05 feb 2009 - 11:58 - #5non me ne frega un cavolo del “prestigio” quando vivo in una città in cui muoiono almeno 3 persone al giorno per i PM10. L’expo porterà solo aumento di strade e quindi di auto e tir circolanti e quindi di PM10 e quindi di morti. Sistemassero il disastrato servizio ferroviario direi sì expo, ma visto che è solo un’occasione per mangiare ancora campagna in favore di strade e cemento dico “no”.
Maxolo da mò
05 feb 2009 - 12:56 - #6La rinuncia la accetterei solo con le DIMISSIONI di quei 4 pivelli che hanno cercato di buttare Milano in una “grandeur” che, crisi o non crisi, difficilmente potrebbe sostenere, non è un caso poi se il tutto ha preso la direzione di legare l’immagine dell’expò quasi solo attraverso le opere architettoniche, le amministrazioni e gli imprendispeculatori edili da sempre diventano un fanghiglia torbida nelle quali svaniscono capitali enormi senza avere delle opere complete o senza poterne riconoscere l’utilità, dai mondiali del 92 ai parcheggi sotteranei e quantaltro lo scopo delle opere pubbliche ha già dato a molti un idea di come potrebbe andare l’esposizione universale, io proporrei per queste anime avide di inaugurare per il 2015 un esorcismo universale, dopodichè quando c’è chi si può occupare di qualcosa spinto da un vero interesse comune tutto si può fare..
Enduzzo
05 feb 2009 - 14:24 - #7rinunciamo… abbiamo bisogno di soldi per fare altro..
nubraz
05 feb 2009 - 17:52 - #8Che palle sta crisi…. è quando c’è crisi che bisogna investire! è sempre stato così!
Ortablog
05 feb 2009 - 18:55 - #9Sarebbe corretto a questo punto decidere in fretta sul da farsi. Sono quasi certo che in Turchia sarebbero lieti della rinuncia e riuscirebbero ad organizzarlo.
manuele varese
06 feb 2009 - 17:56 - #10tanto c’è la fine del mondo a cavallo tra il 2012 e il 2013 !! :)