
Lo stilista milanese è stato un assiduo frequentatore del Plastic negli anni ‘80 e recentemente, per il 25°, aveva collaborato alla realizzazione del libro fotografico “This is plastic. 25 years of hard clubbing“. Fiorucci ha un’idea ben precisa del Plastic, non una semplice discoteca, ma un luogo che ha saputo costruire un’identità precisa, forte, fatta di un’estetica all’avanguardia e di frequentazioni sregolate e importanti. Andy Warhol per esempio, che lo definì “il locale più bello d’Europa”, o Keith Haring che insieme a Grace Jones per ballarci prendeva l’aereo. “Senza il Plastic Milano perderebbe una parte importante della propria identità, la discoteca va salvata. Il mondo della moda deve molto al Plastic che rimane il vero ritrovo dei creativi”. Lo stilista propone una mobilitazione civile per salvare il locale dallo sfratto già notificato dalla proprietà. Il contratto scade nel giugno 2010.
E di discoteche all’avanguardia Elio se ne intende dato che nel ‘77 organizzò l’inaugurazione dello Studio 54 di NY, anch’essa discoteca diventata fenomeno di costume al pari dell’effige di Che Guevara, glorificata dall’omonimo film e tempio glamour di edonismo e trasgressione.
C’è anche chi si è scomodato in consiglio comunale: intervento bi-partisan dei giovani consiglieri Pierfrancesco Maran e Alan Rizzi che sono pronti a battagliare per la salvaguardia del Plastic “al pari di una bottega storica o del Teatro Nuovo”. Il locale è amatissimo da almeno due generazioni di clubber, talmente tanto che su Facebook il gruppo “This is Plastic” ha più di 14.800 fans.
thisisplastic
12 feb 2009 - 19:14 - #1ma se è un buco!
papof
12 feb 2009 - 19:36 - #2a fiorucci fà vedere il gomito…ma và-và!
guidolavespa
12 feb 2009 - 19:54 - #3E’ giusto salvarlo. O vogliamo far chiudere tutti i locali di Milano!?! Milano sta diventando uno schifo. Una città per vecchi…
Ero-Sennin
12 feb 2009 - 19:56 - #4per essere un buco è un buco..
ogni tanto ci capita la serata di elettronica bella, ma sempre più raramente. bisogna ammetterlo.
ma io dico, in tutti questi anni.. cercare di trasformare il contratto di locazione in uno d’acquisto no eh?!
Maxolo da mò
12 feb 2009 - 20:03 - #5Fi(u)rucci??
E’ comunque storia di Milano, era un posto dove non esisteva nessuna formalità, e fuori c’era una città spesso bigotta e baucca, e lì di eccessi non ne ricordo, o almeno niente di più di quello che ancora oggi si trova in qualsiasi discoteca. Lì ricordo di aver anche giocato a biliardo (fine anni ‘80) su quello splendido tavolo col tappeto rosso, chissà se c’è ancora, era un buon modo per smaltire la stanchezza.
Milano oggi non è più bigotta è solo preda di quella frenesia immobiliare che si sta mangiando ogni cosa.
ssti
13 feb 2009 - 00:44 - #6A ’sto giro mi viene da dire: “ma anche no!”. Il Plastic rappresenta tutto quello che voglio che Milano non sia. Posa, ostentazione, esclusività, veline dell’underground, poca sostanza, immotivato isterismo, trasgressione di quarta mano, spocchia a palate e uomini (?) orrendi con gli skinny jeans e i capelli a scodella, buono solo per fashion victims alla frutta. Però allo stesso tempo quelle lettere fluo, quella moltitudine di postulanti là fuori, quella corte dei miracoli del kitsch sono anch’esse parte dello skyline di Milano, e non vederle più quando passo da viale Umbria mi dispiacerebbe un po’. A questo punto mi domando, dal momento che la zona XXII marzo -magari fosse solo quella!-si appresta a diventare una wasteland, che ne sarà del Black Hole, locale limitrofo sufficientemente marcio da meritare i miei favori.
plaza
13 feb 2009 - 12:17 - #7Per quanto mi riguarda il Conchetta era un posto che valeva la pena salvare. il Plastic con i suoi prezzi alti, selezioni all’ingresso, e ggggente di tendenza non mi è mai venuto incontro, nè ha mai rappresentato qualcosaltro per me che non fosse “l’ennesimo locale del c***o in una città del c***o, fatto su misura per c***oni”. Parlo per me ovviamente, ma sinceramente non lo rimpiango, ci sono cose più importanti da salvare che sti localucci che tral’altro son pieni di grana.
emanuele partyboy astolfi
11 mar 2009 - 18:05 - #8il plastic non deve chiudere!!!!
Gelosia =)
11 mar 2009 - 21:58 - #9Quanta gelosia in certi commenti. A sto punto tiriamo l’acqua al nostro mulino tutti quanti, facciamoli chiudere tutti ’sti locali e per divertirci balliamo sul mondo.
Che m**** di gente esiste, tutti contro ogni forma d’interventi statali e comunali, tutti pronti ad andare contro a chi si diverte con il locale che ama. Ma datevi fuoco, m**** umane.
mavvà
11 mar 2009 - 22:58 - #10si, si, negli anni ottanta sarà anche stato un posto figo,. ma ora ci vanno TUTTI i ragazzini minimamente fighetti di Milano. Tutti appunto in skinny jeans e capelli a scodella - come è stato fatto notare - oramai è scaduto perchè la clientela è una massa indistinta di scemetti in posa a cui non daresti 2 lire ;-)
e un locale che fa età media 20 anni non può essere chissà che.
fa niente se chiude…..
il conte di montecristo
12 mar 2009 - 00:16 - #11Dalle 3 del mattino in poi,non esiste locale migliore del plastic.
Karmakoma1980
12 mar 2009 - 16:38 - #12Ma ormai è evidente la politica della giunta Milanese: citta devota a vecchi, famiglia, e uomini d’affari quindi i locali li delocalizzano tutti fuori o li chiudono. Onestamente per un locale che ogni volta che si andava si doveva fare la coda e avere al speranza di entrare…beh spero che oltre a chiudarlo lo abbattano pure…Esempio Londra - Milano:
Prenoto on line: per il Ministry, pago quello che mi dicono, arrivo li con documento e stampa del ticket e salto totalmente la fila, mi godo la serata e poi alle 5 di ritorno
Plastic: prima volta: Chiamo il PR “ci metti in lista?”…arriviamo li “no troppe poche femmine, aspettate..” e se ne va via mezz’ora…a rottura avvenuta mandiamo a ca*a*e e ce ne andiamo
Seconda volta: tipe e tipi 1:1…”ciao volevamo entrare”…e i buttafuori “siete in lista?”….chiaramente no tanto è inutile ” allora dovete aspettare ma dubito che entrerete”…rimando a ca*a*e cordialmente e ce andiamo
Terza volta: (era un mercoledì)…si va a ballare? si dove? plastic è gratis…poi arrivavi li e c’era la sopresa…ma come l’ingresso non si pagava moh si paga…vabbè che questo è accaduto 2 o 3 annetti fa….
Per non aggiungere che tutto è in nero li dentro: drink, ingresso, guardaroba, personale…
Alla faccia dei locali all’avanguardia Milanese che dettano la movida notturna…altro che chiuderlo, semmai abbatterlo e tutti a lavorare, ma seriamente!
Gelosia =)
13 mar 2009 - 00:23 - #13ahahahahaah x’D
chissà perchè quelli che criticano non ci sono mai entrati. Allora ha ragione il mio nickname?
Ma per favore, piantatela. Giudicatelo se ci siete stati dentro mentalmente e fisicamente. Il target ha in media 20 anni? Allora? Ciò significa che a 20 anni uno non ha un cervello buono o più sei vecchio e più sei cool?
Io ci vado, c’è gente che somiglia ventenne, ma il target medio è di 24 anni, altro che 20. Ci vedi anche quarantenni e ci socializzi, alla faccia di chi lo critica.
Karmakoma1980
13 mar 2009 - 13:52 - #14Ci sono entrato eccome appunto che delle volte ci sono entrato e delle volte si sono comportati da mestrXate col ditX in culX….per me può marcire e tanto di guadagnato, magari ci adeguiamo alla civiltà di altri locali europei (dal moog al ministry tanto per citarne 2…)
Charlaked
13 mar 2009 - 21:44 - #15Il Plastic non può chiudere, è un’istituzione! Non è un locale come gli altri, non è una semplice discoteca.
L’invidia è una brutta bestia, certo.
Dopo che entri al Plastic, tutto il resto ti fa schifo.
Che chiudessero quei luoghi TAMARRISSIMI e schifosi tipo Magazzini Generali, Rolling Stone e robe varie.
Ma per piacere…
Gelosia =)
14 mar 2009 - 06:57 - #16Eccomi tornato da un’altra giornata plastica. =)
Ragazzi, il punto è questo. Io vado al plastic, entro, mi diverto, mi sento a casa, faccio un pò il c0gli0ne con la gente che conosco (notare che ho specificato con chi faccio l’imbecille), pago e vado via sorridente perchè non mi sono drogato, non ho visto nessuno drogarsi e, a parte queste due cose, sono state le 5 ore più belle della settimana. Ora passiamo a qualcuno di voi che ci è stato. Ci sei andato, sei stato due ore ad aspettare, hanno fatto le “checche isteriche” per farti entrare, alla fine sei dentro. La prendi male, il locale ti fa schifo, la gente anche e decidi di andar via. Magari ti sei divertito. Però, perchè dovresti essere tanto malvagio da volere che quest’istituzione (diamo alle cose i loro veri aggettivi) chiuda? Ci sei stato? Non fa per te? Cambia posto, punto. Ci sei andato, non ti hanno fatto entrare.. non tornarci più se tu non fai per il posto. I pr hanno il diritto di fare ciò che vogliono con la clientela, perciò morale della storia, se tu non mi vai a genio, comando io e tu resti fuori. Es. io che frequento il Plastic, lo Zoe me lo sogno, perchè sò a prescindere che non fa per me, però se dovesse chiudere e qualcuno lo rimpiangerebbe, non starei li a buttarci m3rd4 su perchè magari andandoci resterei fuori. Allora il fulcro del discorso è questo, la gelosia di alcuni. Good night!
guido angli
14 mar 2009 - 17:00 - #17ma per favore, signor Fiorucci, si mobiliti per qualcosa di più nobile! siamo stufi di avere gente ubriaca e drogata che schiamazza tutta la notte, vogliamo dormire tranquilli; hanno chiuso finalmente il Rolling Stone, speriamo che chiudano presto non solo il Plastic ma anche il Black Hole. In tutta la zona non ne possiamo più. Se le piace così tanto il Plastic se lo porti sotto casa sua!
falco pellegrino
15 mar 2009 - 16:24 - #18mi associo al post di guido.
sono assolutamente d’accordo che se a fiorucci piace tanto il plastic può portarselo sotto casa sua. la zona ha bisogno di essere riqualificata con case nuove e gente nuova!
manuela gama malcher
16 mar 2009 - 10:17 - #19ma che ridere che mi fanno quelli che dicono che bisgogna riqualificare milano chiudendo i club…
plastic o non plastic, milano è una città di vecchi e non c’è nulla da fare per colpa di gente come voi…
ma che palle, ogni volta bisogna sentirne una, dalla chiusura del plastic, alla chiusura dei locali in colonne alle 10…
ma lasciate che la gente si diverta un po’, che sarà mai…
allora io che abito a san siro dovrei richiedere la chiusura dello stadio perchè mi da noia che il mercoledì quando torno a casa alle 8 dall’uni ci metto un’ora e mezza per il traffico che c’è…
ma vivete e lasciate vivere…
guido.angeli
16 mar 2009 - 17:08 - #20scusa manuela, un conto è il problema della difficoltà a parcheggiare: chi non ce l’ha a milano?
Un’altra cosa è avere vicino a casa musica a tutto volume e gente che urla, vomita, si picchia, si droga e fa casino fino alle 4 di mattina. E non ti dico la sporcizia che resta sui marciapiedi il giorno dopo. Vuoi scambiare il tuo appartamento con il mio?
Guarda che non ho niente contro la gente che si vuole divertire, si tratta solo di farlo con educazione, rispettando anche gli altri
Gelosia =)
16 mar 2009 - 21:05 - #21Beh, oddio, a me non pare che qualcuno urli più di tanto al Plastic, la disco è dentro. Se poi ci lamentiamo della gente che parla è un altro discorso, però capita un pò ovunque che qualcuno o gruppi si fermino a parlare in ogni angolo (chissà allora i residenti in Garibaldi cos’hanno da dire…). Per quanto riguarda la sporcizia e il vomito non penso che la mattina dopo si fermi a pulire lei ciò che si lascia il weekend li (tra l’altro è anche un pò normale sporcare quando si va a ballare, se non con i bicchieri a terra, dove le dò pienamente ragione, con del vomito di qualcuno che ha alzato il gomito. Ma non vomita tutto il Plastic e/o solo quelli del Plastic). Il fatto della droga ha ragione, sono contrario anche io.
Però non si tratta di chiudere il Plastic per quelle motivazioni li perchè a questo punto si dovrebbero chiudere tutte le disco, non crede?
andrè_milano
17 mar 2009 - 00:50 - #22In questo caso diventa ancora più evidente che a Milano ci sono diversi problemi di convivenza, quindi sarebbe da capire che modello si vuole portare avanti per la città, e qual’è ormai il livello di tolleranza reciproca delle persone.
Si, “tolleranza zero” con i locali notturni e con chi “disturba”, ma tolleranza altissima per chi fa fare la cacca sul marciapiede al cane e per chi ti rifà i denti senza fattura, per chi aggiunge un piano all’attico e per chi mette tutti i parcheggi cittadini a pagamento senza aumentare i mezzi di collegamento.
Siamo un po’ miopi o sbaglio?
Se il concetto che porta alcuni cittadini di Milano ad appoggiare la chiusura del Plastic come del Conchetta e di altri locali in città, e quindi a votare i politici che fanno ste mosse, è che “si vuole riqualificare la zona”, sarebbe da capire in che modo…
Con nuovi blocchi d’uffici, con condomini a schiera, con supermarket, come è stato fatto finora in tutte le aree “riqualificate” di Milano?
Appoggiate tutto questo, che fa comodo ai palazzinari “amici” delle giunte, credendo che ve ne verrà un tornaconto, giusto?
E bella città che vi ritroverete, vivace, interessante, tutta nuova!
Il traffico sarà ancora più congestionato di giorno visto l’aumento degli appartamenti e degli uffici ma tanto siete tutti chiusi in macchina o in ufficio quindi pazienza, pausa pranzo al centro commerciale, la sera a casa a guardare la sacra tv che tanto in giro non c’è nessuno e non ci sono nemmeno posti dove andare, anche volendo uscire…
Si, c’è una mostra in centro al mese, e un paio di teatri che fanno sempre le stesse cose…
I luoghi dove si incontra al gente, dove ci si diverte e si fa casino, ma anche dove nascono le idee e dove si conoscono persone, dove si sviluppa la vera vita di relazione che fa di una città il motore creativo di una regione o di una nazione, non ci saranno più.
Ci sarà in meno qualche ubriaco in giro la notte, qualche vetro rotto, qualche rumore, è vero, ma non crediate che quelli scompaiano del tutto… ci saranno sempre, anche sotto casa vostra, ma non nei locali…
E se i locali si trasferiranno lontano, i vostri pargoletti ci andranno comunque… e forse sarebbe stato meglio se ci fossero potuti arrivare con il tram, no?
Infine, se volete la casa in mezzo al verde, il silenzio notturno, la strada deserta dove parcheggiare il vostro macchinone, perchè non vi comprate una villa in campagna?
Volete stare in città perchè siete vicini a tutto, al lavoro, al cinema, al negozio, ma non alla discoteca?
La città “a la carte” non esiste, e ve ne renderete conto prima o poi… quando tutti i locali saranno chiusi, e i ragazzi se ne staranno in mezzo alla strada di notte a fare casino come è normale, e voi vi lamenterete peggio di prima :D
In compenso, la vita culturale della città diventerà ancora più esangue seppure esisterà ancora, e tutte le persone creative e attive cercheranno di andare altrove.
Bye bye “Milano capitale morale”, benvenuta “Milano frazione di Besana Brianza”!
Gelosia =)
17 mar 2009 - 04:37 - #23Standing ovation =)
cippola
17 mar 2009 - 11:59 - #24concordo col salvarlo.
Mi fa strano però far azioni magnanime in favore di questi posti che poi avai alla casa e ti chiedono per lingresso senza comsumazione 25 euro.
Anche Collini, il ferramenta di Corso Buenos Aires, è un altro esempio. Gli hanno dato lo fratto e chiede di slavarlo perchè un posto storico. Poi entri ed un pacchetto di viti te lo vendono a 15 euro. Immagino che poi il loro affitto non si sia adeguato ai tempi, ma pahino cifre molto inferiori alla media della zona.
Comunque il Plastic sono per salvarlo, almeno regala gioia e divertimento. Collini no!
anais
17 mar 2009 - 16:13 - #25plastic si, plastic no, plastic-pro, plastic-contro…
dopo aver letto tutti i post, procedo dividendo i contrari in due categorie:
cat. A: tutti coloro che sono intervenuti con francesismi (cfr. “l’ennesimo locale del c***o in una città del c***o, fatto su misura per c***oni”);
cat B: tutti gli altri che si sono -fortunatamente- dilettati a trovare perifrasi più creative (cfr.”massa indistinta di scemetti in posa a cui non daresti 2 lire”);
i post di categoria B saranno ammessi nella diatriba, mentre quelli di categoria A (ahimè), considerati insulto alla mia intelligenza, non saranno degnati di nota (premio consolatorio: scegliete una parolaccia a caso e, thò, fate finta che ve l’abbia scritta io).
ora, io tutto questa bolgia infernale dantesca dietro al plastic non l’ ho proprio mai vista. dicono (leggende dicono) che ci sono gli ubriachi (ah nooooo, orrore, via via con quel vino!), gli schiamazzatori notturni (contrappasso per gli afoni), i rissosi, i vomitosi (contrappasso per gli emetofobici) ed infine loro, la categoria da cui prendere le distanze, che si, suvvià ammettiamolo, vi fa correre quel brivido dietro alla schiena solo a pronunciarne il nome…. I DROGATI! che soddisfazione additare con fare borghesuccio chi magari prende qualche goccia di fiori di bach (uuuu ma hai visto?chissà cos’era che si metteva sotto la lingua…e si qualche nuova roba), oppure chi è diafano, magari per carenza di ferrotina e non per eccesso di codeina…o chi eccessivamente magro,
E quindi, solo per le giovani anime ancora da traghettare verso la riva della perdizione, è questo plastic. Avete ragione voi a dire che sono tutti ventenni, come si potrebbe altrimenti plasmare e traviare le giovani e innocenti menti?
Mi raccomando, non rischiate di scendere agli inferi voi grandi, perché lo psicopompo-checcha isterica (non perdetevi in facili battute) vi lascerebbe fuori: troppi principi, valori, vite sane e belle. Lasciate a noi i luoghi di delirio, e noi mentre entreremo, come dice il sommo poeta, lasceremo fuori ogni speranza (che prontamente potreste raccattare con un ultimo singulto di vitalità).
NICCCCCCCO
17 mar 2009 - 17:12 - #26NO PLASTIC = NO PARTY
guido angeli
18 mar 2009 - 11:37 - #27Anais, hai preso anche tu qualche goccia di fiori di bach?
anais
18 mar 2009 - 16:08 - #28certo :)
Gabrio Galbiati
21 mar 2009 - 15:27 - #29forse il signor fiorucci non sa perchè il plasti chiude. Dovrebbe allora informarsi prima di proporre mobilitazioni generali. si legga quanto ha scritto il presidente del sindacato delle discoteche l’altro giorno su libero: i gestori del plastic non si sono mai adeguati alle normative di sicurezza in vigore. sono tredici anni che esercitano nell’illegalità, alla faccia della sicurezza di noi che siamo andati fino ad oggi nel suo locale! e noi dovremmo mobilitarci per dei farabutti che per guadagnare soldi hanno giocato con le nostre vite? Ma per favore, che chiudano e che spariscano in silenzio, meritano solo un sacco di botte…..
guido angeli
21 mar 2009 - 15:47 - #30e speriamo che assieme al Plastic chiuda per sempre anche il Black Hole, altrimenti tra un po’ quello diventa un grattacielo. Ehi ragazzi, ma vi siete accordi che ogni anno (di solito in estate quando non c’è nessuno) il Black Hole si alza di un piano?
Poichè immagino che tutto ciò sia abusivo mi chiedo: ma i vigili che ci stanno a fare?
VictorWard
28 mar 2009 - 17:22 - #31Ognuno di noi si “massifica” in una determinata categoria, quelli con i capelli a scodella, i metallari, i figli di papa, è sbagliato, almeno secondo me, dire di chiudere un locale solo perchè “quando avevo io 40 anni era piu bello, alternative, e c’era gente che portava i wayfarer senza che la moda dilagasse”. Dire che un locale con 30 anni di storia, forse l’unico club di milano ancora in piedi debba chiudere, addirittura essere sfrattato, non è giusto. Perchè noi italiani siamo tutti o da una parte o dall altra?
Dire che un locale con 30 anni di storia deve chiudere perchè non si sono mai rispettate regole di sicurezza e di civiltà, lo vedo piu corretto, ma non giusto. Perchè nell 1900 alla milano bene, al caffe torveca e vicino al “centro/navigli” erano tutti cocainomani oppiomani, ma questo andava bene, d’altra parte era la milano “colta” quindi era permesso. Cosa vogliamo fare di questa milano? Ah si termino con una bella citazione
” Tirando avanti, lontano dai guai, aspettando il giorno in cui moriari.”
marta baroli
17 mag 2009 - 08:01 - #32salvare il plastic è un dovere dei milanesi e non che prima o poi ci hanno lasciato ricordi e parte del cuore in 25 anni di attività! già l’ 8 maggio ci ha abbandonato per sempre Il Tempio del Rock… il Rolling. e cosi inizia il lutto per un locale storico milanese che nessuno potrà mai dimenticare! ma io mi chiedo ma persone ottuse ed ignoranti come il sig. Guido Angeli, che parlano prestampato a vanvera… ma da quando vive vicino a rolling e plastic? non sapeva che stava andando a vivere in una delle zone piu vive di milano, dove la storia è anche stata scritta dalla movida fedele alla musica, a concerti ed al divertimento! forse al posto di sparare a zero sulla linfa vitale milanese che la rende leeder nel settore dell’intrattenimento, dovrebbe puramente andare in una zona non commerciale come v.le umbria/XXII marzo, dove persin mia nonna sa che è una zona viva 24 h su 24.
Poi … sign. guido angeli… ma proprio casca nell ignoranza più assoluta parlando del black hole!!! credo, frequentandolo in alternanza al plastic che sia veramente l’unico locale giusto di milano! sempre tranquillo, manco puoi uscire con le cannucce! mai risse da 10 anni che ci vado ed oltretutto che io sappia attenti ad ogni più stupida norma quasi da sembrar di star in collegio. e poi si vede che non ci è mai andato manco per far 2 passi se no saprebbe che il Black è solo su un piano solo!!! lo sanno anche i muli! 2 sale al coperto ed il giardino! sono proprio queste persone ignoranti come il sig. guido angeli che rovinano la vita a migliaia di persone puramente per proprie fisse da tipico insoddisfatto depresso! al posto di lamentarsi le consiglio di andre a divertirsi un po e non sputare sentenza su locali mitici come rolling plastic e black hole che oltretutto vale a dire sputare in faccia a migliaia e migliaia di persone che li frequentano come me e tante altre persone non Drogate,non Tossiche non Ubriache, non casiniste ma con voglia di svagarsi con un po di amici e bella musica!!!
Io dico No a tutti gli ottusi che la pensano come il sig. guido angeli.
Difendiamo il Plastic ed il Black hole memori della perdita milanese targata Rolling Stone.
grazie e ci si vede!
Fabio579ff
28 mag 2009 - 19:25 - #33Il locale deve rimanere in piedi è storia io ho passato un bellissimo periodo della mia vita in quel posto alle serate London Loves.
Distruggendolo o costruendo altre case porteranno inevitabilmente alla chiusura di altri posti come il Black Hole(posto carino e alla mano) e di tutti i baretti che sono sopravvissuti grazie al Plastic e al Rolling.
Corso Como e tutti i suoi locali che fanno schifo e nessuno li tocca che abbattano quelli e tutte le persone che li frequentano
federico milano
24 dic 2009 - 13:00 - #34secondo me è un locale pessimo, sopravvalutato all’ennesima potenza, e che non è assolutamente nulla di particolare.
se aggiungiamo che non ho mai sentito un solo dj set con veri dj o con gente che sappia minimamente cosa sia la tecnica, ma solo dj improvvisati o ubriachi in consolle (quando non peggio), mi chiedo quali possano essere i veri motivi per frequentare questo posto.
ma si sa che alla gente del mondo della moda piace stare nei propri recinti a parlarsi addosso, con la presunzione che tutto quello che fanno loro sia la cosa piu’ figa in assoluto.
per fortuna i veri artisti vanno in ben altri posti, dove c’e’ gente molto piu’ normale e meno atteggiata.
GIANNI GIOVANNI
30 gen 2010 - 04:19 - #35PLASTIC = MAGIA , NON POTRA MAI FINIRE !!!!
SOLO CHI HA AMATO LA MUSICA E LA MAGIA DI UN SIMILE POSTO PUO CAPIRE COSA VUOL DIRE STOP A UN POSTO CHE HA DATO ENERGIA , EVOLUZIONE , ELEGANZA ……
Casa Rosa
18 feb 2010 - 13:38 - #36Siamo i proprietari dell’immobile dove si trova il Plastic e riteniamo corretto che la gente sia al corrente di quali sono gli esatti termini della questione. Il contratto di affitto è terminato il 31.12.2004 e, come prevede la legge, a dicembre 2003 abbiamo comunicato la relativa disdetta. E’ quindi da sei anni che il sig Nisi sa che deve trovare un’altra localizzazione per la sua discoteca. A lui abbiamo infatti sempre spiegato molto chiaramente che i lavori di consolidamento dell’immobile, le cui condizioni fatiscenti sono ben visibili a tutti, e la successiva affittanza degli appartamenti ristrutturati erano assolutamente incompatibili con l’esistenza di una discoteca al piano di sotto. A giugno 2007 abbiamo sottoscritto con lui un accordo per un differimento del rilascio “non oltre il termine perentorio e improrogabile del 30.6.2010″, portando quindi a 5 anni e 1/2 l’effettiva proroga del contratto di locazione. Non dubitiamo che il sig Nisi sia in grado, grazie alla Sua notorietà e all’appoggio dei Consiglieri Comunali, di reperire un’altra sede dove continuare a far vivere il Plastic. Da parte nostra abbiamo sempre rispettato gli accordi con il sig Nisi; siamo certi che anche lui onorerà la benemerenza recentemente ricevuta rispettando le norme di legge e mantenendo gli impegni presi con noi.