
Non c’è dubbio che i libri siano un patrimonio da preservare, ma da qui a nasconderne migliaia nel garage di casa ne passa, tutti sottratti da biblioteche comunali del milanese. E’ la strana vicenda di un 46enne con l’hobby di truffare le biblioteche comunali. Con una carta d’identità falsa prendeva a prestito i libri, molti di pregio, per non restituirli. Hanno contato 5000 libri. Non la quantità della biblioteca di Alessandria, ma sufficiente ad aprire una fornita rivendita.
Il territorio di caccia più battuto era la Biblioteca Sormani, la più antica di Milano. E’ stato proprio il direttore di quest’ultima che ha segnalato alle autorità il ladro. Viene da chiedersi se “il topo da biblioteca” così ribattezzato dalla stampa, affetto evidentemente da cleptomania letteraria, abbia letto tutti i volumi che sottraeva alla biblioteche.
Comunque alzi la mano chi ha ancora un libro da riconsegnare in Biblioteca. Pochi. Allora alzi la mano chi non ha ricevuto almeno un sollecito per quel libro che ha sostato sul comodino per lungo, lunghissimo tempo. Personalmente mi è capitato con l’interminabile “Viaggio al termine della notte” di Céline. La bibliotecaria ormai mi chiedeva a quale pagine fossi arrivato. Passarono 4 mesi, forse 5, ma alla fine riuscì nel mio intento. Lo lessi e lo restituì. A malincuore. E a voi con quale libro è capitato?
Foto by -Merce-, Flickr.
Maxolo da mò
08 feb 2009 - 19:29 - #1Un altro gran successo del nostro vicesindaco seriamente impegnato nella lotta al crimine e alla illegalità diffusa. Ma dico io, almeno in questi casi non farebbe meglio a lasciar parlare qualcun altro? Dov’è finito il vecchio privilegio di scaricare le grane e quant’altro ai vari sottoposti?
insubria
08 feb 2009 - 20:43 - #2@1, Ma che ci azzecca?
Gabriele02
08 feb 2009 - 21:06 - #3Ammetto le mie colpe: alle superiori dalla abbandonata biblioteca d’istituto, ciulai nell’ordine: una monografia su Roy Liechtenstein, qualcosa su Gramsci, e infine un manuale degli anni sessanta di grammatica giapponese - mai letto peraltro! - questo qui invece è ai livelli di Dell’Utri :D
insubria
08 feb 2009 - 21:08 - #4@3 il manuale di grammatica giapponese di cui parli è il Kubota per caso?
Maxolo da mò
08 feb 2009 - 21:40 - #5@2 nulla con la restituzione dei libri in biblioteca, ma la notiziona del cleptomane acciuffato è, secondo alcuni quotidiani, riferita da decorato.
Gabriele02
08 feb 2009 - 22:12 - #6Oddio: lo volevi anche tu? :D Non lo so, ricordo che era roba edita negli anni sessanta, spartana a dir poco - copertina cartonata rossa e titolo “Grammatica giapponese” - c’era insieme un dizionario dei Kanji bellissimo, e una grammatica scritta, ma potrei sbagliarmi, da un tale Parise, ma davvero, qui la memoria va un pò a caso
MarcTrab@02
09 feb 2009 - 00:22 - #7Si il merito è di de corato. Complimenti per la memoria gab
Barone86
09 feb 2009 - 12:48 - #8bè il vigile che l’ha fatto arrestare era mio zio, de corato non centra nulla.
albertinodj
09 feb 2009 - 12:51 - #9come no?…De Corato c’entra sempre quando si parla di brillanti successi contro il crimine! ahaha
Maxolo da mò
09 feb 2009 - 13:05 - #10@8 allora tuo zio per questo grande merito verrà senzaltro decorato ;p
tchaddo
09 feb 2009 - 16:54 - #11riuscii.. restituii.. no? preferiamo la terza persona?