Una casa in affitto è sempre più cara e sempre più fuori dalla portata delle tasche di molti italiani; e Milano si piazza in testa alla poco ambita classifica dei rincari. In 10 anni - dal 1999 al 2008 - secondo il sindacato degli inquilini Sunia i canoni di affitto sono aumentati del 130% nel paese, con punte più alte proprio nelle aree metropolitane e in particolare a Milano.
Per chi ha già un contratto di affitto, il canone medio pagato è di 740 euro, ma chi sta cercando adesso non trova meno di 1.100 euro al mese; mentre gli affitti a prezzi concordati arrivano solo al 15%. A Roma e Milano i canoni più alti sono nelle zone centrali e semicentrali, da un massimo di 2.300 euro al mese fino a 1.400 euro, contro 1.100 euro al mese per gli alloggi in periferia per circa 80 metri quadrati.
Ma Assoedilizia segnala un’altra informazione: in Lombardia ci sono 250.000 abitazioni disabitate. Alcune sono in aree rurali o comunque in campagna, ma una parte si trova anche nei centri abitati. E comunque, se gli inquilini soffrono per l’aumento degli affitti, i proprietari possono contare su entrate discrete, che però sono colpite dalle tasse in buona misura.
Ero-Sennin
12 feb 2009 - 10:00 - #1vengono commentate con furore notizie su antagonismi sociali che non esistono (rossi Vs neri)
e queste notizie più reali del vero vengono lette con rassegnazione?