
Si è conclusa ieri la vicenda di Giovanni Petrali, il tabaccaio di Piazzale Baracca che, dopo essere stato rapinato il 17 maggio del 2003, aveva sparato a uno dei malviventi, uccidendolo per strada. La ricorstruzione dei fatti vuole che i rapinatori si siano dimostrati molto aggressivi durante l’assalto, provocando una violenta reazione del tabaccaio che ha scaricato sette colpi della sua rivoltella dentro e fuori dal suo negozio.
Subito si sono scatenate polemiche accese sulle posizioni da tenere nei confronti di una reazione così forte. C’è chi ha difeso l’operato di Petrali, proclamando l’assoluta insicurezza di chi lavora a contatto con il pubblico (apertamente schierata la Lega Lombarda), mentre altri sostenevano che di la morte di una persona non è giustificabile nemmeno da una tentata rapina, troppa sproporzione tra le parti. Ovviamente la diatriba è arrivata fino in tribunale, dove la difesa chiedeva l’assoluzione piena, mentre l’accusa parlava di omicidio volontario chiedento oltre 9 anni.
La Prima Corte D’assise, ha però stabilito che si è trattato di legittima difesa putativa. La colpa c’è, ma con una serie di attenuanti condanna. Un anno e 8 mesi è quindi la sentenza per Petrali, con la sospensione della pena, oltre al pagamento delle spese processuali, ma non fu omicidio volontario spinto da vendetta. Il caso di Petrali rischiava di trasformarsi in una sentenza “politica”, forse questo risultato è un giudizio salomonico che placa le acque, anche se sia l’accusa che la difesa promettono battaglia in appello. Voi che ne pensate?
Gattopazzo
13 feb 2009 - 10:57 - #1Non sto con nessuno dei due schieramenti, non faccio discorsi terroristico-paranoici e non difendo a spada tratta la vita di uno che comportandosi in un certo modo ha indipendentemente deciso di metterla a repentaglio.
L’omicidio non avvenne nel bar o appena fuori ma ben lontano, dopo un inseguimento e in mezzo alla pubblica via, quindi semplicemente mi/vi chiedo:
se sparando avesse accoppato qualcun altro?
hagbard.celine
13 feb 2009 - 11:35 - #2 (nascondi)@Gattopazzo
imho condanna troppo lieve, spero almeno che gli venga tolto il porto d’armi, una persona che esce in strada insegue il rapinatore e gli spara nella schiena in una via è pericoloso per la comunità.
Massimo M.
13 feb 2009 - 12:13 - #3Questo è il risultato di un sistema che non funziona bene,in cui la gente stressata inizia a pensare che in fin dei conti il far west aveva i suoi vantaggi.
Se le leggi fossero fatte meglio e ci fossero meno cavilli per sconti e sconticini di pena molti sarebbero dentro e non fuori ….
Bramantino
13 feb 2009 - 12:20 - #4@hagbard: occhio che ti confondi con l’orefice di via ripamonti. il tabaccaio ha sparato all’interno del suo locale, il rapinatore si è trascinato in strada dove poi è morto inseguito dal tabaccaio stesso.
hagbard.celine
13 feb 2009 - 13:58 - #5@Bramantino
http://archiviostorico.corriere.it/2003/maggio/18/Spara_banditi_fuga_terrore_strada_co_7_030518008.shtml
Alter_EGO
13 feb 2009 - 15:30 - #6Ma è evidente che il tabaccaio ha reagito in modo sproporzionato! Se l’autodifesa deve essere proporzionata all’offesa, quando un rapinatore armato ti minaccia con una pistola non puoi ucciderlo se non dopo che lui uccide te! :DDD…
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Quanto all’inseguimento ed alla “vendetta” invocata dalla PM fusa… si sa che c’è un timer in ogni vittima di violenza. Dopo 15 secondi la vittima torna perfettamente lucida ed in grado di scegliere se vendicarsi o meno.
Bramantino
13 feb 2009 - 15:44 - #7Si ma le evidenze del processo hanno dimostrato il contrario. Il Corriere, fino a prova contraria, non è la Verità Assoluta. Ciao!
Ciccio_82
13 feb 2009 - 17:32 - #8Ha fatto bene, provate essere rapinati 20 volte l’anno e mettere a rischio ogni volta, sia la vita che la famiglia…
Fibux
13 feb 2009 - 17:40 - #9La cosa che mi fa rabbia è che se era il rapinatore ad uccidere il tabaccaio era fuori molto prima…
Gattopazzo
14 feb 2009 - 10:54 - #10Bramantino @7
Puoi spiegarti meglio?
Io baso il mio giudizio su una volvo parcheggiata all’esterno e “sparata” e sul fatto che il “colpo di grazia” sia avvenuto a più di 100 metri di distanza dal bar; il processo ha dimostrato il contrario? Personalmente finchè sussistono questi fatti continuerò a pormi la domanda fatta sopra.. E se avesse accoppato qualcun altro?
(non sono polemico neh ;) )
spiritcar
14 feb 2009 - 11:36 - #11Questi (sigg) delinquenti devono sapere che cè il rischio di essere ammazzati, ma lo stato ,,,,,,li aiuta,,,,,,
CCZ
14 feb 2009 - 14:02 - #12Eliminiamo le banconote. Usiamo solo la carta di credito e tutto ciò non succederebbe più! ;)