Nasce la rete unica di videosorveglianza



L'installazione di telecamere per scongiurare atti criminali è una realtà di fatto. Giorni fa nuova carne al fuoco è arrivata da De Corato che ha annunciato che il Comune metterà in rete tutte le telecamere di sicurezza che vigilano su Milano. Una sola cabina di controllo coordinerà tutti gli occhi elettronici, pubblici ma anche privati.

Dobbiamo sfruttare le telecamere di banche, negozi e abitazioni che oggi vengono usate solo per registrare quello che riprendono. Noi le impiegheremo per avere immagini in diretta a ciclo continuo, 24 ore su 24

Viene spontaneo chiedersi chi controllerà le telecamere di sicurezza del Comune, più di 900, e quelle private che sono almeno 12mila. La risposta è in un software israeliano che il Comune intende acquistare a breve, già esaminato nel novembre scorso a Tel Aviv dal comandante dei vigili Emiliano Bezzon. È in grado di captare un writer che imbratta un muro, i movimenti bruschi di uno scippo, e di trasmettere immediatamente le immagini al comando. La centrale dei vigili, a quel punto, potrà indirizzare le segnalazioni alle pattuglie delle forze dell'ordine più vicine al luogo individuato.

L'incognita a quello che pare un Grande Fratello Orwelliano è il Garante della privacy che, allarmato proprio dalla quantità di telecamere private censite a Milano, potrà ridimensionare il progetto del vicesindaco.

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