
L’installazione di telecamere per scongiurare atti criminali è una realtà di fatto. Giorni fa nuova carne al fuoco è arrivata da De Corato che ha annunciato che il Comune metterà in rete tutte le telecamere di sicurezza che vigilano su Milano. Una sola cabina di controllo coordinerà tutti gli occhi elettronici, pubblici ma anche privati.
Dobbiamo sfruttare le telecamere di banche, negozi e abitazioni che oggi vengono usate solo per registrare quello che riprendono. Noi le impiegheremo per avere immagini in diretta a ciclo continuo, 24 ore su 24
Viene spontaneo chiedersi chi controllerà le telecamere di sicurezza del Comune, più di 900, e quelle private che sono almeno 12mila. La risposta è in un software israeliano che il Comune intende acquistare a breve, già esaminato nel novembre scorso a Tel Aviv dal comandante dei vigili Emiliano Bezzon. È in grado di captare un writer che imbratta un muro, i movimenti bruschi di uno scippo, e di trasmettere immediatamente le immagini al comando. La centrale dei vigili, a quel punto, potrà indirizzare le segnalazioni alle pattuglie delle forze dell’ordine più vicine al luogo individuato.
L’incognita a quello che pare un Grande Fratello Orwelliano è il Garante della privacy che, allarmato proprio dalla quantità di telecamere private censite a Milano, potrà ridimensionare il progetto del vicesindaco.
Maxolo da mò
18 feb 2009 - 20:33 - #1Bel business quello degli strumenti di sorveglianza anche se sò già che la gran parte delle telecamere finiranno nelle zone centrali della città, visto che nelle periferie le aree da coprire sarebbero davvero troppe. Il Sw israeliano poi in che modo può (captare?) i writers? hanno finalmente scoperto un sistema automatico che scova, arresta, giudica e condanna i piccoli vandali? cavoli come sono avanti. Il fatto però è che vandali spesso sono presi e riconosciuti anche ora, senza che vi sia un Robocop a proteggere la città, e senza ottenere nessun risultato, perchè il fenomeno continua. E’ che nonostante tutto sono sicuro che la casa di decorato non ha gli sgorbi sui muri. Sò però che le promesse di sicurezza, di uno sceriffo che si è impegnato a risolvere le conseguenze del vandalismo urbano, i risultati sono davvero scarsi, e c’è da domandarsi cosa faccia ancora al suo posto un incantatore sempre così pieno di risorse.
Gatzpacho
18 feb 2009 - 21:12 - #2un altra macchina mangiasoldi… e i soldi sono dei contribuenti!!!
Qualcuno mi spiega come fa questo software a riconoscere un borseggiamento che è veramente tale e non sono dei semplici spintoni tra amici un po alcolizzati? E soprattutto uno che fa uno scippo e viene visto da una telecamera poi rimane li o scappa via?
Stesso discorso per i writer: cosa fanno, scrivono sul muro e poi rimangono li ad aspettare la volante? e quanto tempo passa dalla segnalazione all’arrivo della volante? Il problema dei wirter c’è, a me da molto fastidio vedere la città imbrattata ovunque, ma non è così che lo si risolve.
Non ho le soluzioni a portata di mano, ma non credo che così si arrivi a qualcosa di tangibile, se non a riempire le tasche di qualche amico del sindaco o del vicesindaco che casualmente riceverà l’appalto per questo lavoro
Proust
19 feb 2009 - 00:32 - #3poi sono gli stessi che rendono impossibili le intercettazioni perchè “ledono la privacy dei cittadini” eh?
ma va da’ via il ciàp!
Bramantino
19 feb 2009 - 10:25 - #4Sarà contento Jack Bauer…
Alter_EGO
19 feb 2009 - 11:04 - #5Certo la telecamera è utile per registrare il reato e trovare il colpevole, ma di per se non è utile per prevenirlo (le banche con telecamere le rapinano da anni) o interromperlo (vedi prima).
Pososno anche servire, ma non più di personale sul campo che pattuglia e controlla…
warese
19 feb 2009 - 11:33 - #6le solite ca**ate di De Corato…