Dopo la scatola rosa arriva anche il braccialetto antistupro


Del lancio mediatico ne avevamo già parlato. Ora il progetto è ai blocchi di partenza. La "Pink security box" sarà assegnata nei prossimi giorni a 1200 donne tra Milano e Monza tramite bando, online da lunedì. Un sistema satellitare da installare in un punto nascosto della macchina, dotato di un localizzatore GPS che consente di localizzare, in caso di allarme, il veicolo e dare le indicazioni necessarie alle Forze dell’Ordine. L’allarme può anche essere azionato, tramite telecomando, nelle immediate vicinanze della macchina. Secondo il nostro sondaggio il 58% dei votanti la considerava un palliativo demagogico. Vox populi.

Ma la vera novità è il braccialetto antistupro, una sperimentazione che partirà nei prossimi giorni a Monza, già oggetto di contesa ideologica circa un anno fa tra gli allora candidati sindaci Rutelli e Almanno. Quest'ultimo lo considerava "umiliante per le donne e una resa delle istituzioni", Rutelli lo inserì in porgramma. In pratica funziona abbinato ad una trasmittente da tenere in borsa. I bracciali saranno 200 e indossati da donne in situazioni a rischio. Secondo il Corriere ogni braccialetto costa in media 1000 euro.

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