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Osterie, la mappa milanese. Seconda parte

Pubblicato: 22 feb 2009 da Trab

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Dopo il primo appuntamento di ieri ecco la seconda parte della mappa delle storiche osterie milanesi. Dopo il Gatto Nero e L’ambrosiana, un altro pezzo di storia della cucina milanese lo si trova all’estrema periferia di Milano est, alla fine di via Padova. La trattoria dei fratelli Novelli I tre Ca’ (via Padova 344. Tel: 02.27207769), vecchio cascinale simbolo e baluardo della tradizione meneghina. Fin agli anni Venti del secolo scorso era una locanda con stallazzo, offriva cioè riposo ai viaggiatori che entravano o uscivano dalla città. I Novelli, proprietari da generazioni i tengono a proporre la cucina tipica: risotti con luganega, alla milanese e busecca alla milanese. Unica concessione alla tradizione mediterranea è la pasta al pomodoro.

In Ticinese invece c’è La Madonnina (via Gentilino 6. Tel : 02.89409089) è una delle più vecchie osterie di Milano; nata come posto di ristoro e stazione per le carrozze, nell’ampia corte del caseggiato, fino agli anni ’60, le domeniche si trascorrevano giocando a carte, a bocce e persino ballando. Ora la cucina è il regno di Lina, a mezzogiorno e Mauro, alla sera. Qui la specialità è la cotoletta, spezzatino, merluzzo con polenta (al venerdì) e gli gnocchi fatti in casa (al giovedì). Altro luogo della memoria è la Taverna Morigi (via Morigi, 8. Tel: 02.80582007), aperta nel 1910. Arredamento immutato, sobrio e raro esempio del gusto inizio Novecento: colonnette tortili degli scaffali, legno ovunque e una monumentale credenza all’interno di un palazzo seicentesco.

Foto da MilanoTonight

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2 commenti

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  • cracco

    23 feb 2009 - 11:46 - #1
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    si ma ’ste “osterie” sono finte ormai. Il “alla buona” è un brand come un altro sfruttato e venduto caro. Per mangiare lì dentro non ci vuole meno di 30 euro a testa e non mi pare che il carrettiere e l’arrotino di oggi e cioè il laureato in legge e in lettere possano andare a pranzare lì tanto spesso con un buon calice di vino marcio a 5 euro.

  • RobertinoB

    07 ott 2009 - 11:07 - #2
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    Per Cracco: caro Cracco, non è vero che le Osteria sono morte. Prova ad andare da Mandi! in Via D’Apulia, prendi un piatto di pasta e fagioli e mezzo litro di vino rosso e un grappino, spendi 15 euro e stai li tutta la sera fino all’ora che vuoi a chiacchierare e a cantare con il proprietario e gli habitue dell’Osteria. Poi se vuoi puo anche spendere 30 euro, ma li’ è una scelta , non ho mai visto mandare via nessuno perchè ne ha spesi 15… anzi… c’è anche gente che arriva alle 10 e mezza a cucina chiusa, prende un piatto di pane salame e vino e si mette a chiacchierare con Flavio oppure prendono una delle tre chitarre che ha appese e cominciano a far musica improvvisata. Una sera ho sentito tutto il repertorio di Nanni Svampa… Averne di gente come Flavio Gonano e Silvana a Milano, dovrebbero fargli un monumento perchè continuano imperterriti a fare gli Osti…. quelli veri.