Il quartiere Bicocca non è solo un posto pieno di discutibili edifici moderni, ma è anche un luogo costellato di piccole e grandi assurdità architettonico-urbanistiche, minuscoli emblemi di come viene gestita la nostra cara Milano.
Il mese scorso vi abbiamo raccontato del palazzone costruito attaccato alla villa settecentesca; oggi è il turno di uno scandalo meno appariscente, ma non meno paradossale: quello della piazzetta ribassata di fronte all’edificio U-7 dell’Università, in via Padre Gerardo Beccaro.
La costruzione della piazza è cominciata già nel lontano 2002, per essere terminata “solo” un paio di anni dopo. Ma (ecco la prima assurdità), le barriere al suo ingresso sono state rimosse solo da pochi mesi. Poco male, verrebbe da dire, visto che studenti e abitanti del quartiere sembrano evitarla comunque.
L’assurda piazzetta dell’edificio U-7 in Bicocca
Difficile biasimarli: sulla piazza non è stata costruita neanche una sola panchina, e chi volesse passarci del tempo dovrebbe sedersi direttamente per terra. Raro anche vedere qualcuno che semplicemente attraversi la piazza: piuttosto che scendere e risalire due rampe di scale, gli studenti preferiscono infatti aggirarla, quando si recano in mensa. Ci sarebbe anche un ascensore, ma è fuori servizio da sempre. L’unico che sembra essersi affezionato a questo luogo dell’assurdo è un senzatetto, che trova riparo con i suoi cartoni sotto i portici che, ai bordi della piazzetta, conducono all’ingresso dei parcheggi sottostanti.
Se la storia della Villa e del Palazzone è un piccolo emblema dei criteri con cui vengono assegnati i permessi di costruzione nella nostra città, la vicenda di oggi ci insegna un’altra cosa importante: a Milano, gli spazi pubblici vengono concepiti come luoghi residuali, oneri di urbanizzazione da portare a termine con esasperante lentezza e scarsissima cura, e da cui tenere lontane il più possibile le persone.
Studente di architetture
25 feb 2009 - 09:05 - #1Gregotti è un C0Gl1one e un criminale (architettonicamente parlando). L’esempio di milano è il meno. Andate avedere i disastri che ha fatto a Palermo (quartiere Zen) e lo scempio che sta perpetrando a Pavia (nuovo quartiere dietro il polo di ingegneria)
Al-
25 feb 2009 - 10:01 - #2Qualcuno mi spieghi il significato di “costruire una panchina in una piazza”…
Che proprietà di lessico!
manuele varese
25 feb 2009 - 10:14 - #3Orrore ! Gregotti ha seri problemi.. ma chi gliel’ha data la laurea ?? rinchiudiamolo in manicomio prima che faccia altri Scempi in giro per la Nostra già abbastanza martoriata Italia !
Ferraresiscrivepercronacavera
25 feb 2009 - 10:19 - #4E comunque la storia del “palazzone” costruito accanto alla villa settecentesca è un’assurdità che ti sei inventato di sana pianta una vera e propria farneticazione buttata fuori solo per far polemica visto che le opere di costruzione del supposto “palazzone” sono già giunte al tetto dopo soli DUE piani!!!
Nicola Ottomano
25 feb 2009 - 10:21 - #5A dmann non è “Chi è?”. A dmann è “pcché!”
Perchè proprio a noi gente come Gregotti.
Perchè proprio a noi gente che approva i progetti di gregotti.
La Bicocca è destinata a diventare lo Zen del nord Italia.
Fra 20 anni sarà un mega quartiere popolare e niente più.
Nicola
manuele varese
25 feb 2009 - 13:00 - #6@nicola:
se non ci fosse il teatro e il multisala lo sarebbe già !
ma gregotti dove avrà studiato architettura ? a mosca sotto il regime di stalin ??
cmq scommetto che lui abiterà sicurmente in una mega villa in stile, con parco, piscina e magari pure vista sul mare o lago !
studente bicocca
25 feb 2009 - 14:41 - #7nessuno ci va in quella piazza, di inverno è triste e ghiacciata, d’estate sembra una piastra per le grigliate.. ci cuoci
Lapo
25 feb 2009 - 21:01 - #8se la piazza non è vivibile è colpa del comune
le panchine mica le fa mettere gregotti e credo nemmeno gli spazi commerciali
assurdo è quella specie di aiuola desertica di fronte alla standa, incredibile