
Qui è la solita lotta tra le parole - quelle di Letizia Moratti per esempio “L’ecopass? Ha funzionato” - e i dati, i numeri, che, poverini, proprio dicono un’altra cosa, ma fanno solo il loro sporco lavoro. Avrete forse letto questo post di polisblog
la città di Milano si è fregiata di un nuovo record: l’(ex) capitale economica del paese è infatti la prima città in Europa ad esaurire il limite di quest’anno di 35 giorni oltre la soglia per le polveri sottili fissato dell’UE, dopo solo 55 giorni dal 1° gennaio. Si tratta della quinta volta in 5 anni che questo accade
Vi chiedo: per voi, che per strada ci siete tutti i giorni, chi ha ragione?
Foto | Flickr
Buby
25 feb 2009 - 11:09 - #1Poteva essere buon provvedimento se ci fosse stato un adeguamento significativo dei mezzi pubblici, così come è stato attuato è servito solo ad aumentare le entrate (e aggiungo purtroppo!!)
italianomedio
25 feb 2009 - 11:31 - #2mah.. prima che i cittadini stessi la moratti farebbe meglio a convincere i propri stretti collaboratori.. dato che anche in una nota recente i vigili hanno dichiarato di non voler lavorare agli incroci perchè è troppo lo smog che si respira.. quindi.. secondo me i tablelloni con tutta la fantascienza di numeri su sfondo di nuvole azzurre.. aggiungono solo inquinamento e spreco energetico a quello che già esiste.
Filippo Enori
25 feb 2009 - 13:29 - #3ma come si fa a scrivire un successo!!!!!!..
quando io posso prendere una stufa a diesel del 82 pagare l’ecopass e inquinare tutta milano??E i suv..
Nicola Ottomano
25 feb 2009 - 14:12 - #4Un (brutto) provvedimento per far cassa…
L’ecopass (chiamiamolo “cancropass”) ha fallito, l’inquinamento non diminuisce e chi ha i soldi gira in centro in ogni caso.
Servirebbe divieto assoluto di circolazione con auto private nella cerchia dei bastioni ed estensione della tassa d’ingresso sino alla tangenziale di Milano.
Servirebbero controlli a tappeto in tutti i condomini che utilizzano riscaldamento a gasolio e divieto assoluto di installare stufe a gasolio, con l’onere di cambiare quelle esistenti entro tot anni.
Vi sembrano troppo estreme come idee? A me pare solo buonsenso.
Nicola
Orzowei
25 feb 2009 - 16:34 - #5Ho sempre detto che era un provvedimento per far cassa.
I positivi dati sbandierati mesi fa erano comunque drogati da un periodo di pioggia, che nel 2008 è stato molto abbondante. Bisognerebbe vietare la circolazione ai vecchi diesel (pubblici e privati), compresi gli autobus dell’ATM, visto che mi sembra che assieme ai nuovi a bassa emissione circolano ancora mezzi vecchi di 15/20 anni. Condivido quello che dice @Nicola riguardo i controlli nelle caldaie dei condomini, il divieto di totale di circolazione nel centro storico lo vedo un po’ difficile, si potrebbe invece tornare al divieto di accesso nelle ore diurne per chi non è residente, come era 20 anni fa.
Buby
25 feb 2009 - 18:11 - #6Concordo anch’io con @Nicola per il controllo delle caldaie (ne esistono ancora tantissime a gasolio) da ampliare ai fumi di scarico delle aziende.
Non vedo attuabile il divieto di circolazione esteso alla tangenziale, perchè non esistono mezzi pubblici adeguati :-(
Una soluzione potrebbe essere quella che era stata presa a New York, obbligando l’ingresso in città ai mezzi commerciali solo la notte. Questo potrebbe rendere più scorrevole il traffico e “teoricamente” dovrebbe far diminuire l’inquinamento
adam@infinito.it
25 feb 2009 - 19:15 - #7E ci credo che l’Ecopaz non funziona !
Forse bisogna intervenire sulle caldaie…..per chi non lo ha capito…….
Spiegatelo a chi di competenza………
E magari modernizzare il parco mezzi pubblici (ATM e auto di servizio)……..ci sono tanti mezzi pubblici Euro 2,3 in circolazione………..
Ortablog
25 feb 2009 - 19:51 - #8Non è la prima volta che lo scrivo ma, grazie all’Ecopass, io arrivo in centro con un’auto Euro3 a benzina da 10 Km litro invece che con un 800 cc Euro3 diesel da 25 Km litro. Non ho prove ma il buonsenso mi suggerisce che con l’Ecopass inquino di più.
frizzone
26 feb 2009 - 09:58 - #9@adam@infinito.it
Le caldaie producono il 12% del PM10
I trasporti su gomma il 70% del PM10
sicuro che bisogna intervenire sulle caldaie?
Orzowei
26 feb 2009 - 10:30 - #10@frizzone non so dove hai preso i dati che indichi sul PM legato alle caldaie… dal sito del Comune di Milano leggo:
“I riscaldamenti sono tra i principali responsabili dell’inquinamento atmosferico in città. Infatti la percentuale di Pm10 prodotta dalle caldaie è pari al 21% del totale annuo che diventa il 44% nei mesi invernali.” ecco il link: http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/searchresultdetail?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/giornale/giornale/tutte+le+notizie/mobilit+trasporti+ambiente/ambiente_risc+spenti+2008
Ogni commento è superfluo…
maddai
26 feb 2009 - 10:35 - #11Mi sembra che i problemi col PM10 siano soprattutto d’inverno, quindi è logico che le caldaie sono corresponsabili del problema.
Ci sono centinaia di caldaie a kerosene in città, forse dovrebbero esserci degli incentivi per passare al metano…
frizzone
26 feb 2009 - 12:23 - #12@ORZOWEI : dal sito dell’ARPA, quello che fa le misurtazioni in Lombardia.
http://www.arpalombardia.it/qaria/pdf/RQA-2003/RQA-MI%202003.pdf
guarda la tabella 2.2 a pagina 5 (la colonna del PM10). mi sembra assolutamente chiara
italianomedio
26 feb 2009 - 12:28 - #13Orzowei, senza polemiche,
ma se così fosse nei mesi da marzo a novembre l’aria dovrebbe esser linda, cosa che non risulta. Anzi, se non ricordo male alcuni “stop” alla circolazione c’erano stati in passato proprio anche nei mesi caldi. e comunque,
ma credi che il comune di milano dopo una presa di posizione come quella dell’ecopass un paio d’anni fa, dove si era individuata come causa quella della circolazione auto.. per ovvi motivi che spingessero all’adozione dell’ecopass, adesso dica (tanto chi verificherà i dati di persona? ).. mmh.. è colpa della circolazione.. ma l’ecopass non fa nulla?, tantop vale.. tirare in scena le caldaie anche le caldaie.. e i fumatori di toscano! come detto nel commento precedente.. in my humble opinion.. è semplicemente il gioco delle tre carte.
Orzowei
26 feb 2009 - 13:13 - #14italianomedio, con te sono spesso d’accordo… ma stavolta un po’ meno.
E’ indubbio che i problemi si verificano maggiormente nei mesi dove si sommano gli scarichi delle caldaie a quelli delle autovetture, e su questo non credo ci possano essere opinioni diverse. C’è poi anche una questione meteo, nei mesi invernali, soprattutto nei giorni con presenza di nebbia, l’aria ristagna, non c’è ricircolo e questo non favorisce il problema. Come ho scritto in un post precedente, visto che l’Ecopass non ha dato i risultati sperati, sarei anche d’accordo nel chiudere il centro alle auto (libera circolazione solo per i residenti), come qualche anno fa… ma il problema va affrontato assieme alla sostituzione delle caldaie più vecchie e quelle che ancora funzionano a kerosene. Se poi anche i fumatori di toscani evitassero di inquinare l’aria sarebbe il massimo!
frizzone
26 feb 2009 - 13:42 - #15…anche le puzzette allora producono PM10.
I provvedimenti locali quando continuano a circolare mezzi diesel sulle autostrade lombarde vecchie e nuove, sono inutili.
italianomedio
26 feb 2009 - 15:54 - #16Orzowei ma io sarei d’accordo anche con una legislazione che mette fuori uso le caldai e a gasolio e che imponga agli edifici gli stessi “standard” imposti alle auto. E sono pure d’accordo nel constatare che Milano in particolare per la posizione geografica e altimetrica è particolarmente soggetta al ristagno. Ma sono cause arcinote da decenni prima dell’ecopass. la mia domanda è allora: dato che ad oggi il comune dichiara (attraverso i dati) che la circolazione NON è causa principale.. perchè cominciare con il provvedimento “ECO”pass per primo? faceva semplicemente comodo. e allora, oltre a constatare che si è perso tempo (e salute?) preziosa per i cittadini, sono pronto a scommettere (e magari quando avrò tempo a far opportune ricerche) che invece ai tempi della approvazione “Ecopass” i dati diffusi avevano tutt’altro tono, magari dando proprio maggior quota alla parte “Auto”. Se poi vedi in altri miei commenti recenti vedrai che sono d’accordo sul fatto che le caldaie siano fonte di PM10, così come ogni processo di combustione di pratico utilizzo (anche le sigarette.. per dire.. ) ;) ma quello che conta è la politica che viene attuata per diminuire “efficacemente” gli effetti, ma per dirla tutta.. credo proprio vada contro gli interessi (di ieri e di oggi..) di chi commercia in “petroliferi” una messa fuori legge di bruciatori a gasolio.. no? per cui l’atteggiamento del comune di oggi è esattamente come quello nei confronti dell’emergenza neve. Giustificarsi, prender misure raffazzonate..e sperare che si scilga in fretta. ma non è sempre domenica.
italianomedio
26 feb 2009 - 16:21 - #17detto in sintesi.. dei dati diffusi Comune di Milano non mi fiderei più di tanto..