Writer impuniti: l'ira di De Corato



Farò su di loro terribili vendette, castighi furiosi, e sapranno che io sono il Signore, quando eseguirò su di loro la vendetta. Se De Corato fosse l'onnipotente non esiterebbe a traslate la maledizione biblica ai graffitari metropolitani. La situazione è di rilevante entità, almeno per l'ego del Vice Sindaco che dopo la dichiarazione di guerra, dopo il grande dispiegamento di forze, dopo il giro di vite e le multe, dopo le telecamere, dopo che il governo ha avvallato il decreto anti graffiti... Dopo tutto questo, il pugno duro del Vice Sindaco rischia di trasformarsi in una carezza, anzi in una pacca sulla spalla dei temibili writer da parte del giudice del tribunale dei Minorenni di Milano che ha rinviato a giudizio un solo caso tra i dodici segnalati dalla Polizia Locale. Il tribunale ha infatti deciso di non intervenire penalmente nei confronti di nove writers legati a cinque episodi denunciati dai vigili perché ha ritenuto “irrilevanti i fatti”.

Questi proscioglimenti vanificano l'attività, peraltro molto difficile, della Polizia Municipale e della polizia di Stato, che hanno impiegato uomini e tempo per individuare i responsabili dei reati. Invito a ricordarsi dell’incontro tenuto lo scorso 14 gennaio durante il quale il sindaco Letizia Moratti aveva rivolto un appello alla Procura e al Tribunale a essere più severi

Inoltre nei confronti di quattro casi non si è potuto procedere perché mancava o è stata ritirata la querela. Il vicesindaco invita gli amministratori condominiali affinché sporgano denuncia. Gli altri episodi condonati coinvolgono le scritte in piazza Duomo, quelle sul monumento dei Caduti in largo Paolo Grassi, e sulla facciata di uno stabile in via Ausonio. Per gli altri due episodi le indagini sono in corso.

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