Logo Blogo

Aree Falck a Sesto San Giovanni: verrà stravolto il progetto di Renzo Piano?

Pubblicato: 26 feb 2009 da giulio

Commenti dei lettori


Ricorderete sicuramente il mega-progetto di Renzo Piano per le Aree Falck di Sesto San Giovanni, recentemente venduto insieme a tutta l’area dall’indebitato immobiliarista Luigi Zunino alla Limitless Dubai del sultano Ahmed Bin Sulayem.

Ebbene, cattive notizie sembrano profilarsi all’orizzonte per i fan dell’architetto genovese; secondo L’Espresso infatti:

Limitless di Dubai sta attendendo di capire se sarà possibile ottenere le autorizzazioni per una serie di modifiche al progetto di Renzo Piano, ritenuto troppo oneroso, e ha promesso di sciogliere le riserve sul via libera definitivo solo a fine febbraio

Come dire: ridimensionamenti in vista. E chissà se andranno a toccare l’idea - a dire il vero bizzarra - di costruire anche un monastero sulle nuove aree, come “luogo di silenzio e preghiera”. I conti andranno comunque fatti con l’oste, il Comune dell’ex Stalingrado d’Italia, guidato dal sanguigno Sindaco Giorgio Oldrini. E sembra esserci sempre più tensione tra i tre protagonisti della vicenda.

Pare infatti che Risanamento, il gruppo di Zunino, e gli sceicchi di Dubai abbiano deciso di rinviare l’accordo sul prezzo della cessione più in la’ nel tempo, nonostante questo fosse già stato fissato nel contratto preliminare di dicembre a 475 milioni di euro.

La ragione? Secondo Risanamento, “l’approvazione da parte del Comune di Sesto San Giovanni di un Pgt con sensibili differenze rispetto al Pii basato sul progetto di Renzo Piano”. Ed è forse per questo motivo che il mercato ha accolto con freddezza la notizia dell’imminente cessione definitiva.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
6 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • pippooo

    26 feb 2009 - 14:48 - #1
    0 punti
    Up Down

    povero renzo piano
    così bravo e sempre così limitato …

    quanto lo capisco

    se deve essere ridimensionato il progetto, spero che sia ridimensionato da lui stesso … sennò sarà tutto sciupato come sempre

  • Profilo di manuele varese

    manuele varese

    26 feb 2009 - 14:57 - #2
    0 punti
    Up Down

    facciamoci un parco a tema.. o un bel progetto stile the palm (in dubai).. oppure costruiamoci delle cascine, tanto verde, fontanili, laghetti e villette..
    Basta Palazzoni e Grattacieli ! siamo Stufi !!

  • pippooo

    26 feb 2009 - 18:47 - #3
    0 punti
    Up Down

    bhe piano è sempre attento agli interscambi fra uomo-ambiente-città vivibile

    sono sicuro che in questo progetto non era da meno …
    ma mi riservo la facoltà d’errore non avendolo visto

  • ughetto

    01 mar 2009 - 18:55 - #4
    0 punti
    Up Down

    faranno un mega-quartiere dormitorio.
    Meno oneroso e più redditizio (e più squallido)

  • Francesco Cammarano Hotel Bristol

    01 mag 2009 - 13:45 - #5
    0 punti
    Up Down

    Quando inizieranno i lavori? Anche perche’ una zona storica va ridata una nuova vita…. ogni qual volta che ci passo…. mi domano mamma mia..che zona orrenda cosa diranno chi visitera’ l’expo 2015 questa e’ l’ITALIA?

  • trasparency international

    11 dic 2010 - 04:14 - #6
    0 punti
    Up Down

    Dal portale Indymedia al link:

    http://piemonte.indymedia.org/article/10926

    Avvocati d’affari: parcelle & mattoni.

    Od anche… Business lawyer: notule & cemento. Come preferite. Fate voi.

    Luigi Zunino, immobiliarista a tutto tondo, grande appassionato di cavalli, a 44 anni diventa il più giovane cavaliere del lavoro.

    E’ stato definito “il più furbo dei furbetti” perché ha saputo dribblare abilmente le inchieste della magistratura che hanno falciato speculatori del mattone a sua immagine e somiglianza, come Stefano Ricucci e Danilo Coppola (con quest’ultimo ha concluso un cospicuo numero di affari). Ma non riuscirà a passare indenne tutti i cicloni giudiziari.

    Per le sue mani son passati fior di business miliardari. Milano Santa Giulia, Montecity-Rogoredo (ex Montedison), aree Fiat Avio (Torino), immobili a Parigi sugli Champs Elysées, l’ex area Falck di Sesto San Giovanni, il famoso Badrutt’s Palace Hotel di Saint Moritz, palazzi della Milano bene in via Montenapoleone e via Manzoni, mega attici come i 3 appartamenti nel cuore di Manhattan a New York (grattacielo del Plaza Hotel), etcetera, etcetera.

    Un fiuto per gli acquisti e le compravendite che s’è felicemente coniugato con una serie di straordinarie e vincenti intuizioni. Come quella d’investire su aree ex industriali superinquinate (v. l’ex Montedison di Milano Santa Giulia, le aree Falck ed altre). Che passano di mano, con speculazioni e plusvalenze da capogiro.

    Luigi Zunino parte con la sua Risanamento Napoli Spa e st’’idea geniale in testa. Costruire laddove gli altri hanno inquinato e devastato l’ambiente (senza risanare un bel niente s’intende). Four business in one. Compra a prezzi stracciati, ottiene velocemente le concessioni, costruisce a prezzi altissimi e risolve per le amministrazioni locali il problema dello smaltimento dei rifiuti e del recupero delle aree. Tutto sempre all’ombra della sua “Risanamento” (denominazione che di per sé è già tutto un programma). Sintomatica l’operazione studiata con l’ENI - Divisione Refining & Marketing per lottizzare i terreni contaminati dell’Ente Idrocarburi a Napoli Orientale. 75.000 mq di aree nel passato adibite a deposito e stoccaggio di prodotti petroliferi, impestate di benzene, arsenico ed altre schifezze.

    I palazzinari come lui (o sviluppatori immobiliari come loro amano definirsi) con questa tipologia di investimenti hanno fatto una barca di quattrini. Vedi Salvatore Ligresti, Gaetano Caltagirone, Puri Negri, Tronchetti Provera solo per fare qualche nome.

    Ma la fortuna può voltare le spalle. Come accade anche a lui. Dopo il periodo delle “mucche grasse” arriva il tempo delle “vacche magre”. Tra i vari segnali premonitori, già nei primi mesi del 2008 quello di lady Zunino, Stefania Maria Cossetti che si spossessa in fretta e furia di un bel pacchetto di titoli Mediobanca per racimolare qualche spicciolo; 33,7 milioni di euro. Troppo pochi per pagare tutti i puffi lasciati in giro. Emerge una voragine impressionante di oltre 4 miliardi di euro di debiti. Piovono decreti ingiuntivi a raffica. Finisce l’era dell’impero Zunino. Il 29 luglio 2009 c’è già la convocazione del tribunale fallimentare. Il 28 luglio 2009, Luigi Zunino deve rassegnare le dimissioni dal consiglio di amministrazione di Risanamento Spa.

    Il 3 agosto 2009 anche i valorosi avvocati che hanno sempre supportato Zunino, lavorando alacremente dietro le quinte, devono gettare la spugna. Lontano dai riflettori mediatici uno stuolo di super-avvocati ha compiuto un frenetico ed instancabile lavoro di ausilio ed assistenza per supportare il cavaliere nei suoi salti ad ostacoli e tutte le sue scorribande. Forse s’avvedono un po’ tardivamente della nave che sta per colare a picco. Col naviglio che affonda arriva la notula dello Studio Legale Bonelli, Erede & Pappalardo. Gli avvocati Sergio Erede e Franco Bonelli sono i due soci fondatori di riferimento della law firm. Per Zunino sul lastrico, la notura di BEP è come l’iceberg per il Titanic: 8.445.600,00 di euro l’ultima mazzata. Forse dubbia l’esigibilità data la consistenza dei debiti lasciati da mr. Zunino.

    Addio al mito degli avvocati d’affari accorti, attenti e previdenti. Ho sentore che forse ci arà da mettersi in coda per l’ammissione al passivo. A meno che ai business lawyers possa andare bene, a parziale conguaglio, la villa del cavalier Luigi (l’appassionato di cavalli) costruita sulla splendida Isola di Cavallo (tra la Sardegna e la Corsica).

    La palma d’oro dei parcellisti Over the top comunque rimane sempre in mano a lui. L’Avvocato da 14 milioni di euro (consulenza Lodo Mondatori per CIR-De Benedetti).

    Del quale, per un elementare senso del garbo, c’asteniamo dal proferirne il nome.

    Il t-roppo stroppia (ed il silenzio è d’oro).

    ======================================
    Articoli più o meno correlati:

    - “VINCENZO ROPPO Story: notula da 14 milioni di Euro per CIR”
    http://piemonte.indymedia.org/article/6348
    - “Sentenza CIR- MONDADORI – Il boomerang di Roppo”
    http://piemonte.indymedia.org/article/6030

    - “Ecco come il Sismi spiava Roppo & Canepa (nonché CARIGE e CIR)” http://piemonte.indymedia.org/article/8908
    - “Fusione Enia-Iride: l’avv. Roppo ammonisce il sindaco di Genova”
    http://piemonte.indymedia.org/article/9790
    - “Il cemento di Erede”
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/03/il-cemento-di-erede/80042/

    —————————————————————-
    Doc. pdf. “ENI_Napoli_centrale_Zunino”
    http://piemonte.indymedia.org/attachments/dec2010/eninapoli.pdf
    Doc. Pdf: “Parcella_BEP_Risanamento_2009″
    http://piemonte.indymedia.org/attachments/dec2010/parcella_risanamento_agosto_2009.pdf
    Doc. Pdf: “Articolo_FQ_Il_cemento_di_Erede”
    http://piemonte.indymedia.org/attachments/dec2010/il_cemento__di_sergio_erede.pdf