Striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana: tutte le foto del dopo corteo dei centri sociali


Ieri sera mi trovo per caso a passare per Porta Romana e noto un sacco di cose strane: l'enorme pubblicità che ormai da anni nasconde la porta è coperta a sua volta da uno striscione femminista che recita "Nessuna speculazione sui nostri corpi".

Dall'altro lato, sovrapposto ad un'altra pubblicità di corpi femminili, uno striscione che rappresenta una Milano tutta rovine e grattacieli e proclama, un po' alla maniera di John Lennon, "Milano belongs to the people - Moratti e De Corato city rapists". Trovate tutto nella gallery.

Più avanti, all'incrocio con Viale Sabotino, finti segnali di lavori in corso e cartelli contro l'Expo 2015, definita "privatizzazione di bene pubblico", "cementificazione del territorio" e "comitato d'affari al lavoro". Torno a casa con un interrogativo in testa: chi può essere l'autore di tutto ciò?

Corteo dei centri sociali del 28 febbraio: striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana
Corteo dei centri sociali del 28 febbraio: striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana Corteo dei centri sociali del 28 febbraio: striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana Corteo dei centri sociali del 28 febbraio: striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana
Corteo dei centri sociali del 28 febbraio: striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana Corteo dei centri sociali del 28 febbraio: striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana Corteo dei centri sociali del 28 febbraio: striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana

La risposta richiede solo 2 secondi di ricerca su Google; secondo quando riporta Indymedia infatti, durante il corteo dei centri sociali di ieri:

Alcuni ragazzi a viso coperto si sono arrampicati sulle impalcature che coprono Porta Romana in piazzale Medaglie d'Oro a Milano per fissare due grandi striscioni, coprendo in parte le pubblicità che tappezzano la struttura, mentre alla base delle impalcature un altro gruppo di ragazzi ha scritto con vernice spray 'Dax vive nella rabbia'

A ripensarci, avrei potuto anche arrivarci da solo: i centri sociali milanesi! Chi altri infatti ha dato più prova, negli ultimi anni, di non riuscire mai a concentrarsi su una sola rivendicazione alla volta, preferendo mescolarle tutte in un unico, bizzarro calderone, che risulta incomprensibile ai più?

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