Movida: a Milano arriva la patente a punti per i locali

La città divisa in tre colori. Nelle aree critiche bisogna raggiungere quota 70 per poter aprire un nuovo esercizio.

Arriva la patente a punti per i locali, nuovo tentativo di risolvere quella che sembra essere diventata la vera emergenza cittadina: la movida milanese. Dopo l'idea di spostare Navigli, Corso Como, Corso Sempione, Porta Ticinese tutti in zona Lambrate, arriva il nuovo regolamento per i locali.

La città sarà divisa in tre colori: bianco per le zone che non hanno problemi a causa di orde selvagge di giovani che escono quando cala il buio; giallo per quelle che hanno "un basso livello di tutela" e rosso per quelle aree di Milano che sono ormai preda della temibile gioventù meneghina. Le "aree critiche": Arco della Pace, Brera, Ticinese, Navigli, Sarpi, Porta Venezia.

Una geografia che sta alla base del nuovo regolamento che i pubblici esercizi (locali, bar ristoranti, pizzerie, discoteche) dovranno rispettare per poter aprire una nuova attività. Ecco come funziona: il gestore deve raggiungere una certa soglia di punteggio per poter aprire, ampliare o spostare la sua attività. Nelle zone rosse bisogna raggiungere quota 70 (63 nelle ztl e nelle isole pedonali).

La patente per il momento sarà introdotto solo nelle zone gialle e rosse, e avrà come punteggio massimo 100. Ogni voce, in base alla sua importanza, permette di guadagnare dai 2 ai 10 punti. Per fare un esempio: se il nuovo locale è a meno di 75 metri da un altro si guadagnano solo due punti, 5 punti se i locali sono a 150 metri e dieci punti se il locale è anche a 160 metri dalle abitazioni e ha parcheggi di pertinenza a non più di cento metri.

Fondamentale anche l'aspetto del rumore: punti bonus vengono dati a chi installa serrande a motore silenzioso, chi insonorizza, chi mette climatizzatori in modo da poter tenere le finestre chiuse d'estate. In totale le categorie che danno punti sono 14, ma ci sono anche quelle che i punti li tolgono: l'accompagnamento musicale per cena (non ne sentiremo la mancanza), il poco spazio all'interno del locale e la presenza di un dehor (si pensava fosse un valore aggiunto per gli esercizi: sbagliato).

Nonostante la nuova norma sia decisamente criticabile, non si capisce come possa scagliarsi contro parlando di "regolamento da soviet che rasenta il ridicolo" Riccardo De Corato, uno che quando era vicesindaco non sembrava così nemico delle regole. Altre critiche arrivano dal Pdl, che lamenta del fatto che la patente a punti magari aiuterà per il futuro, ma non risolve il problema della movida presente.

  • shares
  • +1
  • Mail