Stop alle pubblicità lesive dell'immagine femminile a Milano

Approvato il regolamento: stop a immagini degradanti, che incitano ad atti di violenza o che diffondono pregiudizi

Cartelloni pubblicitari come quello raffigurato sopra non si vedranno più sul territorio del Comune di Milano. Ovvero tutte quelle pubblicità discriminatoria e lesiva della dignità femminile. Nuove regole valide per tutte le affissioni sugli spazi dell'amministrazione, ma che varranno anche per tutte le pubblicità delle società ed enti partecipati del comune. Una delibera del Comune lo ha deciso oggi.

In particolare saranno cinque i tipi di messaggi che verranno "bannati" dagli spazi comunali: 1) le immagini che rappresentano o incitano atti di violenza fisica o morale; 2) le immagini volgari, indecenti, ripugnanti, devianti da quello che la comunità percepisce come “normale”, tali da ledere la sensibilità del pubblico; 3) i messaggi discriminatori e/o degradanti che, anche attraverso l’uso di stereotipi, tendono a collocare le donne in ruoli sociali di subalternità e disparità; 4) la mercificazione del corpo, attraverso rappresentazioni o riproduzioni della donna quale oggetto di possesso o sopraffazione sessuale; 5) i pregiudizi culturali e gli stereotipi sociali fondati su discriminazione di genere, appartenenza etnica, orientamento sessuale, abilità fisica e psichica, credo religioso.

Una scelta coraggiosa, con Milano capofila di una serie di città che seguiranno l'esempio o che l'hanno già fatto. Soddisfatta Francesca Zajczyk, sociologa ma soprattutto delegata alle pari opportunità per il comune di Milano, che dichiara:

Sono particolarmente soddisfatta di questo obiettivo raggiunto sia per il contenuto sia per il metodo. Questo provvedimento, infatti, è il risultato di un lavoro comune con le altre figure istituzionali in prima fila sui temi della parità e dei diritti, ognuna con le proprie competenza e sensibilità, come le consigliere Marilisa D’Amico e Anita Sonego. Ma è anche il prodotto di un percorso di ascolto e confronto con esperte ed esperti, professioniste e politiche impegnate su questi temi. A settembre ci saranno una discussione e un confronto pubblico con quelle città con le quali si è lavorato in rete su questi temi, per definire e valutare insieme gli strumenti più adeguati a rendere davvero efficace, o più efficace, l’azione delle Amministrazioni comunali.

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