Comune, in arrivo fondi per Galleria e Lirico

Stanziati 155 milioni per le opere pubbliche. Ne servirebbe un miliardo per recuperare i progetti lasciati nel cassetto. Tra le priorità anche scuole, strade e case comunali.

Il piano delle opere pubbliche del Comune di Milano sarà basato solo sulle priorità, per una serie di impegni da rispettare per una spesa totale di circa 155 milioni di euro. E ne servirebbe in totale un miliardo per far fronte a tutti i progetti che, negli anni, si sono accumulati e non sono stati realizzati e alle nuove necessità che si aggiungono man mano.
Ma per ora, dicevamo, ci sono le priorità: 70 milioni per la manutenzione stradale (ben più di quei 30 stimati solo due mesi fa), altri 40 per la manutenzione degli edifici scolastici, case (45 milioni) e degli stabili delle istituzioni comunali (circa 30 milioni in tre anni).
Due sono i capitoli che riguardano la casa: un investimento per il recupero degli appartamenti sfitti e una decisione definiva sulle torri di Via Tofano che verranno abbattute e ricostruite (già nel 1986, quando le tre torri popolari di vennero consegnate al Comune, vennero riscontrate subito gravissime carenze strutturali). Nel progetto interverranno anche fondi statali e regionali.

Necessari investimenti sono previsti anche settore scolastico come l'abbattimento e la ricostruzione di alcuni edifici, tra cui la materna di Via Dini e la media di Via Hermada.

L'assessore ai lavori pubblici Carmela Rozza però apre altre vie:

Serve una nuova mappa del bisogno: con il calo demografico ci sono anche istituti, costruiti negli anni Sessanta e ora di ristrutturare che, forse, non servono più

Circa venti milioni di euro (a spanne) verranno investiti per gli interventi in musei e biblioteche e, soprattutto, per il progetto di riapertura del Teatro Lirico. Una vicenda che ha del grottesco, con bandi andati deserti e casse comunali prosciugate.

Un altro monumento che a Milano necessita di cure continue è la Galleria: il Comune ha stanziato due milioni all'anno, fino al 2015, per gli interventi necessari di sicurezza e manutenzione ordinaria. Poi però sarà necessario un intervento più massiccio, che riguarderà la volta di vetro (da sostituire o rafforzare) e il sistema delle fognature, oltre che al ripristino del degrado che, in molti punti, la affligge. I lavori dovrebbero partire dopo l'estate e riguardano la sostituzione delle vetrate rotte, operazioni di pulizia e ripristino delle decorazioni, azioni di consolidamento delle zone critiche e ricostruzione di quelle mancanti.

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