Ci risiamo. Dopo le polemiche sui concerti allo stadio di San Siro, dopo quelle sulle serate mondane sui Navigli, dopo quelle sulla Ztl di Via Paolo Sarpi, ora tocca alla Pro Arco Sempione alzare la voce contro l’operato del Comune di Milano e lamentare promesse non mantenute.
Si parla di rumore proveniente da dehors dei locali, di isola pedonale non attivata, di telecamere anti traffico, ma soprattutto di una class-action affidata a un noto studio di avvocati milanese. Sono in molti, ora, che parlano di “dittatura dei comitati”, quando bastano poche firme per mettere in piedi una bagarre pubblica su problemi di quartiere. Se il progetto è quello di trasformare Milano nella città del silenzio allora ben venga la politica della chiusura dei locali alle 23 (dopotutto lo fanno anche in Inghilerra) magari trasferendoli in un luogo in periferia posto sotto una campana di vetro (coi grossisti cinesi ci stanno provando). Però non prendiamoci in giro se una Paris Hilton di turno ci dice che Milano è morta di notte, dovremmo esserne felici al posto di rispondere di promettere provvedimenti come ha fatto l’assessore Terzi
L’obiettivo - ha detto Terzi a Quotidianonet - è creare, in accordo con gli esercenti e con tutte le parti coinvolte, una vita notturna regolata capace di soddisfare le esigenze di chi la notte lavorerà e di chi vorrà divertire. Mi chiedo dove?
Foto | Lyonora
Lapo
10 mar 2009 - 12:08 - #1ma scusate
perchè bisogna avere i locali in zona residenziale e non dove ci sono gli uffici?
tipo in Bicocca o anche in centro!
TOKA
10 mar 2009 - 12:20 - #2ma infatti che cosa state dicendo?? voglio vedere se facessero 5 locali distanti 3 metri l’uno dall’altro stotto casa vostra!!
carloprevosti
10 mar 2009 - 12:27 - #3Ci sarà sempre qualcuno che abita vicino a un luogo “rumoroso”…
Se gli abitanti di Corso Buenos Aires raccogliessero le firme per farlo diventare un’isola pedonale?
Mi sembra siamo arrivati al paradosso…
Lapo
10 mar 2009 - 12:33 - #4peccato ci siano delle regole, sugli orari di riposo, o baggianate del genere.
ripeto, perchè han lasciato fare la zona locali sui navigli o in corso Como?
però in effetti a Milano le zone non sono cosi distinte, tra residenziale o uffici
Massimo M.
10 mar 2009 - 12:33 - #5Carlo hai ragione… qui ormai per tutelare 15 persone si rompono i co@@@ni a 5000 persone… non si può pretendere che la gente stia chiusa in casa a guardare la de filippi.. insomma un minimo di misura…
Ma poi è il colmo.. quelle zone diventano belle e rigenerate proprio dai giovani che le frequentano e le fanno diventare zone di successo e alla moda … poi… i proprietari vorrebbero ritrasformarle in dormitori chissa magari vendendo ai prezzi stratosferici che si sono creati proprio da questa “movida”… chiamali scemi…
carloprevosti
10 mar 2009 - 12:39 - #6@ Lapo - ovviamente il mio tono vuole essere una provocazione. Però pensiamoci bene.
Navigli, Isola, Arco della Pace, non sono certo zone in cui i locali sono spuntati come funghi negli ultimi 5 minuti. Il discorso è simile a quello dei grossisti cinesi. Non si può lasciare libertà per anni e poi svegliarsi e proibire tutto in quattro-e-quattrotto. Sono le classiche cose all’italiana, che si cerca una cura solo quando il danno è fatto.
I locali in centro? Costerebbero troppo. Alla Bicocca? Come ci arrivi? La risposta è sempre e solo in macchina (e poi cmq ci sarà gente che vive anche lì…).
Lapo
10 mar 2009 - 12:45 - #7appunto quell “han lasciato fare” è riferito a tutti
In bicocca c’è il tram e se dio vuole pure la 5
In Bicocca/Sarca ci sono zone vuote ancora da edificare, uffici e università
hanno già fatto il Bicocca Village e il teatro, se ci pensavano prima potevano fare qualcosa per favorire una zona per il divertimento serale /notturno
un locale c’è, in via Temolo, non ricordo come si chiama, è in mezzo agli uffici, nessuno rompe le balle, c’è parcheggio
Massimo M.
10 mar 2009 - 12:49 - #8si Lapo spostiamo tutti fuori .. così diventa proprio una citta Morta per la felicità di tutti…
ps : credo che sia il Sio Cafè
gil_done
10 mar 2009 - 12:54 - #9ho io la soluzione! tutti dentro i bunker atomici, costruiti in profondità e con muri spessi 6 metri!
Lapo
10 mar 2009 - 12:57 - #10si esatto
fuori?
la Bicocca è fuori?Milano non è mica Desio eh
allora lasciamo cosi come alla caxo in cubo, tanto trasporti non servono (sia mai per un maranza milanese non usare sempre la macchina), il rispetto non si trova neanche sul dizionario, casino si fa sempre, i residenti si lamentano e si chiudono i locali
ecco la città morta
de_clorato
10 mar 2009 - 13:09 - #11sono i risultati di un’amministrazione che dice “si è vero, hai ragione” a tutti e poi non fa niente…alla fine certo che i cittadini s’inca**ano!
carloprevosti
10 mar 2009 - 13:10 - #12Lapo, io abito a due passi da Paolo Sarpi. Non ho la macchina. Dei mezzi pubblici non mi fido.
L’ultima volta che mi sono fatto Centrale - Casa mia a piedi alle 00.35 perchè la verde era chiusa è stato giovedì scorso. I mezzi a milano sono un calvario.
In via Procaccini, alle 9 di mattina dovrebbe passare il 29 ogni 7 minuti, ma puoi aspettarlo anche per 40 (e mica tanto di rado).
Se ti trovi a piedi alla Bicocca alle 2 di notte che fai?
Alla 1 ci sono 3 tram che tornano in centro, poi più nulla. A momenti non riesci nemmeno a vedere un secondo spettacolo al Multisala…
Lapo
10 mar 2009 - 13:17 - #13no ma infatti, oltre a parlar male del Milanese Medio, e dico che i trasporti non servono, sottoindendo che già non ci sono o fanno schifo.
e dire che sarebbe semplice, con tutti i binari per tram che ci sono, ma fanno rumore pure quelli
de_clorato
10 mar 2009 - 13:32 - #14guarda caso le zone più care per comprare casa sono quelle in cui ci sono locali (arco della pace, navigli, colonne…)…ma cosa vogliono questi? che vendano casa e si trasferiscano a corvetto o in bicocca se vogliono vivere nel deserto dei tartari…
Lapo
10 mar 2009 - 13:37 - #15che livelli di infantilismo e tamarraggine
Massimo M.
10 mar 2009 - 13:41 - #16Lapo ma nelle altre citta europee tu hai visto una cosa del genere ??? ovvero che abbandoni la città e ti porti in estrema periferia ??
Londra, Parigi, Mosca, Madrid … non mi sembrano siano fatte così.. la differenza è che li a 15 persone non si da retta come qua…. e 30 persone non fermano un’opera pubblica…
Lapo
10 mar 2009 - 13:46 - #17e quindi la soluzione è vendi e fuori dai maroni perchè devo far casino?
nelle altre città ci sono delle regole sia per divertirsi che per edificare evidentemente, e un organizzazione urbanistica migliore per evitare di mescolare individui con esigenze diverse (chi vuole divertirsi e chi vuole dormire)
è sbagliato favorire uno a scapito dell’altro
Massimo M.
10 mar 2009 - 13:54 - #18basterebbe identificare delle aree di svago es dire l’area X delimitata da queste strade ha il diritto di avere locali aperti fino alle 4 di notte e se decidi di abitarci son ca@@i tuoi…
ed aree residenziali dove invece max fino alle 23.00
ma non creare dei luoghi a margine della città obbligando la gente a migrare da un lato all’altro della città…
Lapo
10 mar 2009 - 14:05 - #19ok e dici tu a quelli che abitano in quella zona che sono stati scelti?
perchè loro e non altri?
e la Bicocca sarebbe un aerea a margine?va bene che Milano è piccola e mal servita ma se già iniziamo cosi non troverai nessun posto
chissà che con tutti i grattacieli di vetro che fan su non venga fuori una zona adatta
Massimo M.
10 mar 2009 - 14:14 - #20Lapo, Bicocca è a margine perchè è tra greco e cinisello.. che è fuori milano questo credo che sia un dato di fatto.. sul fatto invece che possa diventare un’area di svago penso che sia molto probabile ma data la quantità di residenze ti assicuro che nel momento in cui riceverà movimento la gente si lamenterà
Tieni presente che il cafì siò è proprio in un punto in cui sono tutti uffici è davvero una posizione OTTIMA.. ma il resto… ehhehehe finirà sotto le case della persone vedi la piazzetta davanti all’arcimboldi… li sopra ci abitano e se tu lo riempi di locali sono sicuro che invece di annaffiare i gerani annaffieranno le nostre teste :)
guarda francamente se io abitassi in una zona troppo attiva cambierei area, ci sono tante posti a milano belli in cui prendere casa e stare tranquilli… uno che ha 100mq in arco della pace ha un immobile che vale quasi 1 milione di euro.. secondo me trovi casa in tanti posti più tranquilli … la crociata verso il divertimento la fai solo se pensi che qualcuno ti dia retta.. ma se ti presenti da un giudice e si fa una risata forse…
Lapo
10 mar 2009 - 14:46 - #21si in effetti io sono sempre a pensare che milano sia una città moderna in cui potersi muovere facilmente..
uno indipendentemente da quanto valga il suo immobile ha il sacrosanto diritto di vivere dove gli pare e dove ha sempre vissuto, senza che nessuno gli rompa le palle
si il Sio Cafè è l’esempio che mi viene in mente, che potrebbe anche essere ripreso nella zona più a nord vicino al bicocca Village e viale Sarca.
albertoC
10 mar 2009 - 22:23 - #22concordo con lapo! ci vogliono zone dedicate ad hoc per i locali notturni per il resto regole rigide e a letto a mezzanotte.
Che bella città che hai in mente Massimo, vuoi avere il diritto di fare casino a casa degli altri e se non gli va bene…aria!
de_clorato
10 mar 2009 - 23:55 - #23bravi…tutti a letto alle 20 a leggere la bibbia! RIDICOLI!
Massimo M.
11 mar 2009 - 11:18 - #24AlbertoC ho parlato di specifiche aree che di fatto già ci sono e non sono poi così tante…
Brera, Navigli, Arco della pace, Garibaldi
Non mi sembra davvero che siano ovunque… e soprattutto non mi sembra che ci siano aree in cui nessuno vive ..
ma qui sembra che molti di voi non escano di casa e quindi non sappiano neanche di cosa si stia parlando… andiamo tutti al bicocca village e poi al sio.. e poi perchè no un salto dalle zo@@ole di viale sarca ??
vabbeh…