Expo 2015: ecco il primo indagato per corruzione

Una mazzetta per vincere l'appalto per lo sgombero dell'area Rho-Pero: un affare da 97 milioni di euro.

Nel momento in cui per velocizzare le pratiche dell'Expo 2015 si è deciso di creare la figura del supercommissario con il compito di velocizzare (tra le altre cose) l'assegnazione degli appalti, la prima preoccupazione da parte di molti è stata quella degli spiragli che questa fretta poteva offrire ai malcostumi di vario genere.

Preoccupazione fondata, visto che è saltato fuori oggi il primo indagato per corruzione per appalti dell'Expo (comunque ben prima della figura del supercommissario): un funzionario di Metropolitana milanese (Mm) è stato ascoltato via cimici per sei mesi dai militari della guardia di finanza. Controllando i suoi dialoghi, i suoi spostamenti, le persone che incontrava. Intercettazioni che hanno portato il funzionario a essere il primo iscritto nel registro degli indagati per "rimozione delle interferenze" nell'area di Rho-Pero di cui era il direttore tecnico del cantiere.

L'appalto su cui si sta indagando è di quelli importanti: 97 milioni di euro per lo sgombero dell'area Rho-Pero, primo passo fondamentale nella miriade di opere in corso in vista dell'esposizione universale. Ma come si è arrivati a questa indagine? Il tutto risale all'arresto dell'ex vicepresidente regionale Franco Nicoli Cristiani.

Il politico del Pdl finì in galera per una mazzetta da 100mila euro per una discarica in provincia di Brescia. A corromperlo fu l'imprenditore Pierluca Locatelli, che ha raccontato ai magistrati - oltre al cosiddetto "metodo Nicoli Cristiani" - anche di presunte irregolarità nelle procedure per i lavori sull'area Rho-Pero. E adesso gli inquirenti pensano che un nucleo ristretto di imprese con agganci importanti abbia costituito un cartello per spartirsi la torta.

Interessante anche il modo in cui il funzionario di Mm è venuto a conoscenza di essere indagato. Lo racconta Repubblica:

Il dipendente di Mm ha ricevuto a casa un 'verbale di esecuzione attività' in cui lo si informava che l’opera di intercettazione ai suoi danni — durata esattamente sei mesi, come previsto dal Codice — era ufficialmente terminata e si ordinava la rimozione della cimice utilizzata (affittarla ha un costo piuttosto elevato). Per lui, nel documento, la notizia di un’indagine ai suoi danni per concorso in turbativa d’asta.

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