Dagli scali ferroviari dismessi aree verdi e nuovi palazzi: il new deal milanese



Nel 2015 si potrà fare il verso alla canzone di Celentano intonando un motivetto che potrebbe fare più o meno così: la dove c'era uno scalo ferroviario ora c'è una città. La notizia ha scosso l'etere: un milione di metri quadri di aree ferroviarie dismesse tirate a lucido e rimesse a nuovo. Il 50 % del territorio recuperato sarà destinato a verde, l'altro 50% a palazzi, uffici e appartamenti privati (11mila circa) .

Un’intesa firmata ieri dal sindaco Moratti assieme all’ad del gruppo Fs Mauro Moretti per potenziare il trasporto pubblico e valorizzare gli scali ferroviari dismessi, ex scali merci, ora ricettacolo di degrado, discariche e abusivismo. Sono sette le stazioni interessate: l’area dello scalo Farini (500.000 mq di superficie), l’area di Porta Romana (220.000 mq), l’area di Milano Porta Genova, attualmente in esercizio, ma destinata alla chiusura in tempi brevi (100.000 mq), l’ex scalo merci di Lambrate (50.000 mq), l’area di Milano S. Cristoforo (120.000 mq), l’ex scalo merci di Rogoredo (30.000 mq) e infine lo scalo Certosa (30.000 mq). Un'idea non nuova, visto che molti Comitati avevano proposto la riconversione degli scali dismessi a verde pubblico come il Comitato Valtellina che tempo fa aveva proposto un orto botanico.

Un affare colossale. Milano guadagna 1 milione e 200mila metri quadri, pronte a diventare "città nella città". La parola magica politically correct è "housing sociale". In base all'accordo, del milione e 200 mila metri quadri si superficie, 750mila saranno ceduti al Comune che li trasformerà in verde e spazi pubblici, il rimanente sarà venduto a privati che potranno costruire solo garantendo in cambio una quota di servizi e alloggi, ma in housing sociale appunto. Per i meno avvezzi all'inglesismo spieghiamo. L'housing è un programma sperimentale volto alla costruzione di edilizia che consenta un mix abitativo con alloggi a canone sociale, moderato e convenzionato, oltre alla possibilità di vendita a prezzo convenzionato.

L'accordo frutta liquidità a Fs che sarà investito nel potenziamento dei servizi ferroviari urbani. In particolare queste risorse serviranno per trasformare l’attuale linea extraurbana S9 in una "circle line", una sorta metropolitana leggera, e a realizzare le nuove stazioni di Rho-Pero, Dergano, Forlanini, Zama, Porta Romana, Tibaldi e Canottieri.

Una grande opportunità per la crescita di Milano, con tutti i dubbi del caso che abbiamo già ampiamente trattato: lo sviluppo demografico sproporzionato e la speculazione edilizia. A rendere tutto più bello l'onorificenza che il comune di Milano si è aggiudicato il "Daily Real Estate Public", il premio all'eccellenza nella gestione immobiliare per la Pubblica Amministrazione consegnato oggi a Cannes nell'ambito del Mipim, la fiera del Real Estate e dello sviluppo urbano giunta alla 20esima edizione, "per aver saputo coniugare i bisogni della città con l'economia e l'innovazione".

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