I prezzi delle case a Milano continuano a scendere

Richieste più basse e tempi più lunghi per vendere. E la discesa non sembra in procinto di arrestarsi.

Pessimo periodo per chi a Milano vuole vendere case. Ottimo periodo, al contrario, per chi ha un po' di soldi da parte e se la sente di investire nel mattone nella speranza che prima o poi il mercato immobiliare si riprenda. Nel primo semestre del 2013 i prezzi delle case (escluse le nuove costruzioni) sono scesi del 3,3% su base annua; rispetto al 2008 - l'anno del boom del mattone - sono scesi del 15% e non ci sono previsioni di risalita per il futuro prossimo.

Nel 2013 sono state vendute 3.600 case, la metà della compravendita registrata nel 2006. E ci vuole anche sempre più tempo per riuscire a venderle, queste case: una media di 7 mesi e mezzo con punte che arrivano a oltre nove per le case in zone periferiche. E in tutto questo, i prezzi continuano a scendere: chi vende casa è disposto a far scendere la richiesta del 15% già alla prima offerta. Una percentuale che negli anni scorsi era convenzionalmente attorno al 10%.

Non ci sono buone notizie nemmeno per la case di nuova costruzione: i prezzi sono scesi in un anno del 5,1%. Per una casa nuova del centro storico adesso la richiesta si aggira sui 7mila euro al metro quadro, non briciole (significa che un bilocale base da 50 mq costerebbe comunque 350mila euro), ma niente se paragonato alle follie di qualche tempo fa.

Per una città che sta costruendo una marea di palazzi destinati a ospitare uffici, non arrivano buone notizie neanche da questo fronte: i prezzi sono scesi del 4,8% e i canoni di affitto sono in continua discesa. L'offerta, in compenso, è amplissima, visto che i locali vuoti tra Milano e hinterland hanno raggiunto il 12% del totale.

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