Tares 2013 Milano: gli aumenti della tassa sui rifiuti

Si spenderà in media il 15% in più. Con poche eccezioni. La stangata arriverà a novembre con l'acconto.

Dei tanti aumenti ventilati per coprire il buco di bilancio del Comune di Milano, quello della Tares (la nuova tassa sui rifiuti) sarà il primo a farsi sentire: le prime due rate saranno calcolate utilizzando i coefficienti vecchi - e quindi resteranno invariate -, i problemi arriveranno però a novembre, quando assieme al saldo ci sarà una bella stangata. Che andrà a colpire soprattutto le famiglie più numerose.

Gli aumenti saranno in media del 15%, con punte fino al 35%. Questo perché il calcolo non si baserà più soltanto sui metri quadrati dell'abitazione, ma sul numero di componenti familiari e quindi sulla proporzionale quantità di rifiuti prodotta.

Per evitare la rivolta, il Comune ha deciso di adoperarsi per trovare qualche forma di sconto, trovando il bandolo della matassa nelle famiglie composto da almeno 4 persone (circa 43mila) che vivono in appartamenti di meno di 100 metri quadrati: per loro ci sarà una riduzione del 25% sulla parte variabile della Tares (vale a dire di poco più del 10% sul totale).

Chi invece la passerà liscia sono i nuclei famigliari composti da due sole persone che vivono in una casa di oltre 100 metri quadrati, costoro pagheranno 11 euro in meno rispetto alla vecchia Tarsu. A tutti gli importi calcolati, va comunque aggiunta una tassa sulla tassa, che equivale a 30 centesimi per ogni metro quadro come "quota statale".

Ecco qualche esempio di quanto si andrà a pagare: 1 componente in una casa di 50 mq: 128 euro. 2 componenti in casa di 51-80 mq: 237 euro. Nuclei da 4 in case 81-100 mq: 353 euro. Nuclei da 6 in case da 81-100 mq: 429 euro (un bel salasso, con la Tarsu si spendevano 286 euro). Nuclei da 4 ma in case di 100-120 mq: 399 euro.

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