Molti di voi devono compiere un discreto tragitto in treno per arrivare al proprio posto di lavoro nel cuore di Milano. Ne abbiamo parlato spesso, ma purtroppo il “magico mondo del pendolare” è tutt’altro che il regno delle favole.
Ho scovato in rete questo servizio realizzato da Alessandro Molla che mostra quali sono le situazioni con cui sono costretti a fare i conti i viaggiatori che quotidianamente devono affrontare il tragitto Milano - Pavia, pochi chilometri di passione a cui mancano solo gli indiani che assaltano il treno.
La seconda parte dopo il continua. E la vostra esperienza di pendolare è così drammatica?
Paolo Ferretti
18 mar 2009 - 10:15 - #1I trasporti regionali della Lombardia sono ridicoli. Sulla tratta Mantova - Milano, all’andata il ritardo varia tra i 5 e i 20 minuti, mentre al ritorno ci si attesta tra i 20 e 90 minuti.
In più, si è obbligati a prendere il treno “diretto”, perché non si può contare sulle coincidenze, dato che i ritardi costanti le fanno saltare.
Questo è il modo migliore per tagliare fuori le zone periferiche della regione, rubando tempo ai pendolari.
Protestare è inutile, perché i signori che dirigono il tutto se ne infischiano dei diritti dei passeggeri, che giustamente chiedono treni affidabili, puntuali e puliti.
insubria
18 mar 2009 - 10:51 - #2quando ho finito l’università a Milano mi sono ripromesso che non avrei mai più usato il treno, me ne hanno combinate troppe! Hanno perso la mia fiducia per sempre…
Lapo
18 mar 2009 - 11:08 - #3da che pezzo che in Italia si preferisce incentivare la gomma
skm
18 mar 2009 - 16:21 - #4Già, UN INCUBO! Più o meno come quell’apostrofo nel titolo!!!