
Un articolo di oggi del Sole 24 ore mi ha fatto ricordare un paio di cose. Un paio d’anni fa ne avevamo parlato in un post, Davide Corritore, probabilmente la mente più lucida del nostro consiglio comunale, aveva iniziato a progettare, con l’aiuto di alcuni docenti del politecnico, Milano Wireless.
Una città ultra connessa con migliaia e migliaia di spot sparsi per tutta la città. La maggioranza lesse la proposta, piacque, e la fece sua. Dal Corriere.it una dichiarazione dell’assessore Cadeo:
«I parchi sono il nostro primo obiettivo - spiega l’assessore all’Arredo, decoro urbano e verde del Comune, Maurizio Cadeo - vista l’alta frequentazione che ne fanno i cittadini, e questa iniziativa è sicuramente un modo per invogliarne un numero sempre maggiore ad andare al Sempione anche per lavorare e studiare. Ma questo è un esperimento in vista del progetto Milano Wireless, che prevede entro il 2009 la copertura di tutto il territorio, con la possibilità di connettersi alla rete e senza fili da ogni angolo della città»
Per ora di connesso c’è solo il Parco Sempione, e a quanto ne so, nemmeno troppo bene.
Foto | Flickr
Orzowei
17 mar 2009 - 13:28 - #1Tutte chiacchiere…
Proust
17 mar 2009 - 14:03 - #2l’ho già detto e lo ripeto, ci vuole un sistema di multe per i politici che promettono le cose e poi non le mantengono.
basta! si legittimato ad annunciare una novità solo nel momento in cui sei sicuro che lo farai, lo potrai fare e ci riuscirai!
se io mento all’amministrazione vado nei casini e se loro mentono a noi no? com’è sta storia?
italianomedio
17 mar 2009 - 14:24 - #3io vedrei bene anche un sistema di multe per chi li rielegge nonostante le nefandezze che han combinato. sis sa che l’ignoranza (anche quella degli elettori) non paga debiti…
cubes
17 mar 2009 - 14:52 - #4mi sa che milano-wireless e’ un progetto campato per aria.
HAHAHAHAHHAHAHHA.
Maxolo da mò
17 mar 2009 - 14:59 - #5Basterebbe che si levassero dalle palle, le multe o le condanne pecuniarie, quando le prendono, non le pagano e se lo fanno non è certo di tasca propria.
carloprevosti
17 mar 2009 - 16:09 - #6@ Quoto Proust tutta la vita!
Massimo M.
17 mar 2009 - 17:10 - #7Proust è un’idea pessima.
Quale sarebbe la meritocrazia ??? Uno diventa sindaco, scoppia la crisi e rimani senza soldi perchè li destini alla cassa integrazione… e ti becchi una multa perchè non hai fatto il WIFI ????
Ma la testolina la fate frullare ogni tanto o sparate a caso ???
Scusatemi ma certe banalità populiste davvero non le sopporto.
Massimo M.
17 mar 2009 - 17:20 - #8dimenticavo….. quando si dice che il governo non doveva togliere l’ici per logica mi aspetto che essendo stata una promessa elettorale mantenuta si abbia un premio e non si dica … ah però… si poteva dare ai cocopro … e bla bla bla…
secondo questo principio.. aveva promesso e ha mantenuto…
Proust
17 mar 2009 - 18:06 - #9Massimo, capisco perfettamente quel che dici, la mia era una provocazione ovviamente ma mi piacerebbe che si tornasse a fare politica in modo più concreto e meno propagandistico.
mi spiego:
ci vorrebbe un po’ più di cautela, se il politico ha in mente un progetto prima si adopera per controllare che sia realizzabile, trova i soldi e ottiene i permessi, poi può fare il proclama in piazza. dopo di che può succedere di tutto (con dei limiti) che però il progetto è partito e nessuno lo ferma.
qui invece sembra che qualsiasi cosa si sognino di notte alla mattina la spiattellino come certa e anzi, già fatta. salvo poi scoprire che hai promesso 10 cose ed hai i soldi solo per 3… promettine 3 ma mantienile e vedi che peseranno molto di più delle 7 promesse non realizzate.
Massimo M.
17 mar 2009 - 18:27 - #10Proust scusami per i toni polemici.
In linea di principio ti direi che sarebbe auspicabile.. nella realtà dei fatti bisogna poi vedere cosa succede con il comitanto anti antenna wifi, il comitato per la deturpazione dei tetti per quelli contro l’inquinamento da onde radio per quelli contro il progresso e così via…
Francamente mi basterebbe solo avere un sito per ogni ente pubblico dove si dica ogni anno il piano che intende svolgere e dire ai cittadini a che punto sono con la realizzazione di quel punto… e nel caso non si faccia il motivo o cosa blocchi il lavoro..
già questo sarebbe un salto avanti verso una comunicazione ai cittadini senza precedenti ad ora possiamo solo dire destra, sinistra, centro o estremista… e poi tornare a casa a far altro fino alla prossima elezione…..
dici che sarà possibile ???
Proust
17 mar 2009 - 19:13 - #11figurati ;-)
ecco, hai centrato il problema, la trasparenza sarebbe la cosa migliore.
io lo dicevo già per l’ecopass, fai un bel sito dedicato con entrate e uscite con tutte le voci dettagliate, se il cittadino vede che col suo ecopass si convertono 5 autobus al metano o si fa una ciclabile lo paga più volentieri che se non sa dove finiscono i soldi, se fai un calderone unico e poi ti indagano pure per aver regalato consulenze miliardarie ai parenti capisci che l’affetto per la classe politica scappa.
il prblema è che essere trasparenti non gli conviene, ci mangiano troppo (a milano ma figurati in altri posti!) se dovessero rendere noto a tutti ogni centesimo che spendono come farebbero a, non dico rubare, ma giustificare le auto blu, le consulenze, i favori, i derivati etc…
ce la faremo con la prossima generazione, gente che usa il PC contestualmente al cervello, questi non usano ne l’uno ne l’altro
Massimo M.
17 mar 2009 - 21:57 - #12Mi accontenterei solo di sapere che fanno e con quali risultati… per frugare nella borsetta e fargli i conti passeranno altri 2000 anni :)