Luoghi abbandonati di Milano: scatta l'obbligo del recupero

Inizia l'iter il nuovo regolamento edilizio. Obbligo di recupero per gli edifici privati dismessi da cinque anni, stretta sulle sale giochi e nuove regole sull'abitabilità delle case.

È la norma più importante contenuta nel nuovo regolamento edilizio disegnato dalla giunta, che inizia oggi l'iter per arrivare ed essere approvato in consiglio comunale. I proprietari di edifici abbandonati privati a Milano da più di cinque anni saranno obbligati a eseguire gli interventi di ripristino e messa in sicurezza. Se il privato non obbedisce, sarà il Comune a eseguire gli interventi necessari, salvo poi mandare il conto a casa del privato.

Non solo: i privati inadempienti potrebbero vedere il loro edificio destinato all'edilizia sociale o ad altre funzioni pubbliche, senza "nazionalizzarlo" però, visto che la proprietà privata rimane salva. Un'altra norma obbligherà i privati che chiedono di poter realizzare nuovi interventi su altre aree a occuparsi prima del recupero degli edifici dismessi. Si tratta di una stretta - chissà se resterà intatta nei vari passaggi che la legge deve affrontare - che ha l'obiettivo di ridurre drasticamente il numero di luoghi abbandonati in giro per Milano, che al momento sono 271. Resta da capire che succederà ai tanti luoghi abbandonati che invece sono di proprietà del Comune.

Nel regolamento edilizio sono previste altre norme: si torna sulla questione delle sale da gioco, che saranno vietato a meno di 200 metri da scuole, locali di aggregazione giovanile, parchi gioco, caserme, chiese, ospedali, musei, palazzi vincolati e insomma ogni luogo che abbia o un suo prestigio o una sua funzione sociale. In modo da tutelare soprattutto i più giovani da un fenomeno che si sta diffondendo a una velocità impressionante e spesso in formato maxi.

Nuove regole anche per quanto riguarda gli alloggi: la dimensione minima per l'abilità scenda da 30 metri quadrati a 28 (un modo per cercare di far ripartire un mercato immobiliare fermo e con i prezzi in continua discesa), le dimensioni minime di una camera da letto dovranno essere di otto mq (12 se matrimoniali); per il soggiorno la dimensione dovrà essere di almeno 17 mq. Una norma che dovrebbe permettere di recuperare numerosi alloggi Aler e del Comune che al momento sono al di sotto degli standard di abitabilità.

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