Siamo in Italia, fatta la legge trovato l’inganno. Personalmente sono piuttosto stufo di sentirlo ripetere. Questa volta tocca all’Ecopass, per il quale si parla già di un condono per le multe inflitte nei primi mesi.
Leggo sulla pagina milanese di Corriere.it che a fronte di oltre seimila lettere di ricorso riguardo a contravvenzioni da Ecopass. Il problema è l’interpretazione di un articolo del Codice Stradale che riguarda le “contravvenzioni seriali”, ovvero chi per un motivo o per l’altro ha compiuto la stessa infrazione in modo continuativo.
I motivi possono essere diversi: il guidatore pensava di fare il furbo, non era a conoscenza del passaggio a pagamento, il sistema era mal segnalato e induceva all’errore. Se si esclude la terza ipotesi, le prime due dovrebbero rientrare nel famoso adagio “la legge non ammette ignoranza” (intesa come non conoscenza della legge), ma a quanto pare c’è speranza per tutti. Che ne pensate? Condoniamo?
Orzowei
19 mar 2009 - 13:37 - #1Appena sento la parola “condono” mi incaz… come una iena.
Lapo
19 mar 2009 - 15:33 - #2ma manco mezzo
sgracco
19 mar 2009 - 17:24 - #3Che l’area ecopass sia mal segnalata è sacrosanto. Io ho preso all’inizio una multa perché ero convintissimo che dalle 19.00 in poi l’accesso fosse libero; mi sono anche quasi fermato (ma non potevo farmi tamponare) davanti al cartello per guardare se mi sbagliavo e mi è parso di vedere in quel 19.30 scritto minuscolo un 19.00 e sono entrato tranquillo, ho una vista ottima 11/10 all’ultimo controllo. Ho già pagato 86 euro ma sono stato tentato di fare ricorso; io ero in completa buona fede!!!!!!! Il cartello è scritto troppo piccolo. E poi non posso comprare la lavastoviglie perché non c’ho i soldi.
Maxolo da mò
19 mar 2009 - 18:47 - #4Io sono per NON condonare assolutamente nulla a chi ha ripetuto l’infrazione più volte.
L’area ecopass sarà anche malsegnalata ma io le scritte nei cartelli le ho lette tranquillamente e senza binocolo, se devo leggere meglio rallento e quello dietro aspetta, io pur non dovendo pagare i cartelli li vedo e ne leggo anche gli orari, sono scritte molto simili a quelle di alcuni cartelli di segnaletica stradale, come ad es. incrocio a 150 mt ecc.. Per chi poi arriva da fuoricittà gli orari sono segnalati su degli splendidi e carnevaleschi cartelli a messaggio variabile, tanto che una volta ci ho visto scritto “sgracco, paga e taci, usa meno l’auto e ti rimane più tempo per lavare i piatti a mano!”, ma forse è stata solo una svista la mia, poteva benissimo esserci scritto “Siamo in Italia quindi se fai ricorso può essere che ti si rimborsa tutto senza batter ciglio”, poi vedi tu con 86 euro se comprare una lavastoviglie cinese o un paio di occhiali nuovi.
Tyreal
19 mar 2009 - 20:06 - #5Chi ha sempre pagato, anche in anticipo, ringrazia. I furbi vincono ancora.
sgracco
20 mar 2009 - 11:33 - #6Maxolo stai attento o ti sgracco