Operazione rimozione pavè: si comincia con piazzale Baracca

Via il pavè da Piazzale Baracca: è la prima opera di rimozione dell'odiato porfido, pericoloso per ciclisti e motociclisti, e costoso per la manutenzione


Una buona notizia per i ciclisti, i motociclisti e in generale tutti quelli che per un motivo o l'altro mal digeriscono l'odiato porfido. Parliamo della rimozione del pavè, che gradualmente dovrebbe riguardare buona parte delle strade cittadine. Il primo tratto in corso d'opera è Piazzale Baracca: la pavimentazione in pietra verrà sostituita con una di tipo bituminoso di colore rosso, simile a quella usata per le piste ciclabili.

L’operazione, autorizzata dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, è prevista nell’ambito dei lavori di rifacimento completo delle intersezioni tranviarie e relativi scambi presenti in Piazzale Baracca e nelle vie adiacenti: si tratta di Corso Magenta, via Ariosto, corso Vercelli e via San Michele del Carso. Tutta l'operazione è a carico di Atm.

Lo smantellamento è avvenuto grazie una collaborazione che ha interessato commercianti, Atm (che qui sta lavorando per un intervento sui binari dei propri mezzi) e Comune di Milano, il primo esempio di un lungo percorso per togliere le pietre ovunque sia possibile, ovvero salvo dove le imponga la Soprintendenza per ragioni storiche, e sostituirle con asfalto.

L'assessorato ai lavori pubblici ha intenzione di preparare un piano a priori e presentarlo alla Soprintendenza per l'approvazione, in modo da avere pronta e a disposizione una mappatura delle strade in cui, in caso di lavori, sarà necessario ripristinare la pavimentazione a masselli o dove si potrà risistemare il manto asfaltandolo.

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