Il costo degli asili nido potrebbe aumentare (e non solo quello)

Il buco di bilancio va colmato. Si pensa ad aumentare anche il trasporto scolastico e di nuovo il biglietto del tram. Intanto, arriva il ritocco alle tariffe per l'acqua potabile.

Gli aumenti di Irpef, Imu e servizi vari sono stati solo rinviati di qualche tempo, ma il buco di bilancio del Comune di Milano non potrà che essere colmato alzando le tariffe da qualche parte, le decisioni definitive verranno prese a settembre. Ragion per gli uffici comunali si stanno guardando attorno, per individuare le tariffe che negli ultimi anni non sono state ritoccate.

E nel mirino sono finiti gli asili nido, i cui prezzi per le iscrizioni sono fermi da ormai più di dieci anni, per la precisione dal 2002. Con loro, potrebbe aumentare anche il trasporto scolastico, fermo anche lui dall'inizio del nuovo millennio. Non una buona notizia per le famiglie che stanno facendo i conti per capire quanto queste voci andranno a incidere nel loro budget, anche perché gli aumenti potrebbero essere considerevoli.

Soprattutto se si deciderà di lasciar perdere l'aumento dell'Irpef, che dovrebbe colpire tutti i milanesi con reddito superiore ai 15mila euro. Le altre voci su cui la giunta sta ragionando riguardano i biglietti dell'Atm, che potrebbero aumentare di altri 20 centesimi (scatenando le ire dei cittadini, è facile immaginare) e la tassa di occupazione del suolo pubblico (Cosap).

Al momento l'unica cosa certa è l'aumento dell'acqua potabile, l'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha fissato i rincari che saranno visibili nella bolletta 2013, e arriverà anche un conguaglio per il 2012. Ogni famiglia dovrà tirare fuori dieci euro in più, che poi finiranno in un fondo di aiuti per i più bisognosi. Ma il Comune non è contento degli aumenti decisi dall'autorità, e sta cercando un accordo con Metropolitana Milanese (ente gestore dell'acqua a Milano) per abbassare le tariffe per tutti e annullare così i rialzi.

  • shares
  • +1
  • Mail