Locanda alla Mano in Parco Sempione: la prima 'locanda' gestita da ragazzi down

In piazza del Cannone è stato aperto uno spazio ristoro che impiega i giovani con disabilità.


Ha aperto i battenti lunedì scorso questo chiosco di legno elegante e colorato. In piazza del Cannone la riconoscerete per la grande mano in acciaio rosa che ne diventa il simbolo ed evoca il nome del locale dal duplice e intuitivo significato: offrire una mano a ragazzi svantaggiati per aiutarli a trovare una collocazione in ambito lavorativo e dare importanza alla genuinità dei rapporti interpersonali. La locanda è infatti un bel progetto di integrazione lavorativa e formazione dedicato a giovani con disabilità.

Un’iniziativa nata per volontà dalla cooperativa sociale Contè, con il patrocinio di Expo e del Comune di Milano e fa parte dell’Estate Sforzesca. La sua apertura sarà temporanea, dal 18 luglio a fine settembre. Dentro questo "baracchino" di design (qui la pagina Facebook) si saranno otto ragazzi con disabilità che lavoreranno sette giorni su sette dalle 10 alle 20.

"Questa locanda non è solo un luogo dove poter lavorare, ma anche un posto in cui essere visibili - ha spiegato Gianmarco Gavardi, presidente dell’associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down Onlus -. Tutti potranno tastare con mano il vero significato del termine inclusione lavorativa: qui lavorano sia persone con la sindrome di down, sia persone senza, se si toglie una sola persona, si perde una risorsa importante".

Ci siamo promessi di farci un salto nei prossimi giorni. Intanto già oggi ci sarà il primo aperitivo.

  • shares
  • +1
  • Mail