Bike sharing Milano: troppi furti, chiude la stazione di Conca del Naviglio

112 bici rubate dall'inizio del 2013, 60 solo a giugno. Clear Channel corre ai ripari.

Quando le prime stazioni di BikeMi sono state inaugurate l'hanno pensato in tanti: "Ma non le ruberanno tutte?". E in effetti, i furti non solo ci sono, ma sono in netta crescita: 20 nel 2009, 112 nei primi 6 mesi del 2013 (c'è anche da dire che 36 bici sono state ritrovate). Decisamente troppi. E così il Comune e il gestore Clear Channel provano a correre ai ripari, nell'unico modo possibile finché non si riuscirà a migliorare la sicurezza: chiudendo la stazione più colpita in assoluto.

Si tratta di quella della Conca del Naviglio, la numero 31, che ha visto sottratte nell'ultimo anno 34 bici, 20 vandalizzate e un costo totale da 20mila euro. Già poco utilizzata, e comunque in un periodo in cui si stanno spostando alcune stazioni poco utilizzate del centro verso la periferia, verrà chiusa.

I gestori di Clear Channel sono parecchio preoccupati per l'andazzo, anche perché delle 112 bici sparite fino a oggi, ben 60 si sono volatilizzate nel solo mese di giugno, pessimo presagio da qui alla fine dell'anno. La crescita dei furti è legata anche all'apertura delle nuove stazioni in periferia, che sono meno controllate e meno sotto gli occhi di tutti.

Per fortuna qualche idea per correre ai ripari c'è: non solo maggiore sorveglianza, ma un sistema gps che permetterà alla centrale operativa di seguire le biciclette in ogni spostamento. Si era già provato qualcosa di simile qualche tempo fa, ma la batteria si scaricava troppo velocemente, adesso si cercherà di migliorare la durata utilizzando nuove tecnologie. Terzo step per fare fronte all'impennata dei furti è la ricompensa: chi segnalerà bici BikeMi rubate e cammuffate riceverà in cambio un abbonamento gratuito annuale. Visto che ogni bici costa 600 euro, è un affare.

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