
C’è una lingua di asfalto che taglia due dei polmoni verdi più grandi di Milano, il parco delle Cave e il Bosco in città, un’arteria che collega la zona est della città con le verdi aree di Settimo Milanese e di Magenta e con la tangenziale, che dopo un breve tentativo di riqualifica sta ritornando ad essere una discarica a cielo aperto; via Novara.
La situazione è imbarazzante. Lo potete vedere dalle fotografie. Qualcuno obietterà che ci sono realtà peggiori a Milano, ma quello che spiace è vedere che una zona che aveva avuto un netto miglioramento rispetto al passato, sta rapidamente ritornando a quello che avevamo sognato di non vedere più. Cumuli di materiale edile e di rottami di auto buttati ai bordi delle strade. Grande via vai di viados soprattutto nelle ore serali.
Affianco ai prefabbricati del centro polivalente di Via Novara, frequentatissimo centro di accoglienza di extracomunitari, è presente un’area invasa da sporcizia e rifiuti di ogni tipo dove nessuno si occupa delle basilari norme igenico-sanitarie, una volta vi risedevano diverse famiglie nomadi, ma ora pare che non ci siano più nemmeno loro. Di chi sia la responsabilità non è semplice accertarlo, ma è facile fare ipotesi…
christian M
23 mar 2009 - 17:29 - #1che senso ha questo articolo??
hai idea di quante situazioni analoghe ci sono a milano? cosa vogliamo fare?
carloprevosti
23 mar 2009 - 17:40 - #2Bene, cosa dovremmo fare. Accettare la situazione e tirare dritti con la macchina o con la moto mettendo i paraocchi? Accettare di vivere in una discarica? Personalmente non lo accettero mai!
Anzi, se qualcuno avesse situazioni analoghe da segnalare, scriva a info@02blog.it!
iocto
23 mar 2009 - 22:49 - #3L’area fotografata è prospicente il campo nomadi, e di “uso” dei nomadi stessi. Viene utilizzata principalmente per riporre l’immondizia che viene prelevata dall’Amsa. I contenitori fotografati dovrebbero avere proprio tale scopo.
Matteoo
23 mar 2009 - 23:09 - #4Confermo, lì ci vivono più di 200 rom e quella parte è dove loro ripongono i rifiuti. L’Amsa ogni tot giorni passa e svuota.