Atm, il Comune prepara l'aumento degli abbonamenti

Rincari del 20 per cento sulle tessere per salvare il biglietto. Mensile da 30 euro a 35/38, annuale da 300 a 350, ticket singolo invariato. La decisione a conclusione del vertice tra la giunta e i partiti di maggioranza

Non ha pagato, in termini di ricavi, la scelta del Comune di Milano di puntare solo sull'aumento del biglietto Atm (passato nel 2011 da 1 a 1,50 euro) lasciando invariato il costo degli abbonamenti (fermo da circa dieci anni) con l'aggiunta di agevolazioni per gli under 26 e gli over 65.
Lo stabilisce un dossier della giunta comunale che ora dovrà scegliere se aumentare gli abbonamenti o solo il singolo costo del biglietto.

Il tutto, però, potrebbe essere sospeso se solo arrivassero quei 15 milioni di euro annui dalla Regione che il Comune chiede a fronte dell'aumentato chilometraggio della rete.
I conti sono presto fatti: nei primi 5 mesi del 2013 i ricavi del Comune si sono ridotti di circa 3 milioni di euro rispetto al 2012, ma gli ingressi in metropolitana sono aumentati del 2%.
Palazzo Marino, visto l'aumento degli utenti, avrebbe dovuto incassare ricavi per 2,8 milioni di euro, ma così non è stato: la differenza tra ricavi attesi e reali è così di circa 6 milioni di euro.

Il tutto perché i passeggeri hanno scelto, a fronte dell'aumento dei biglietti singoli, di migrare verso l'abbonamento, più conveniente. Un trend che si è confermato sempre negli anni post aumento: nel 2013 sono stati venduti 25mila abbonamenti (mensili e annuali) in più rispetto allo scorso anno.

Molto ha inciso anche l'aumento dei beneficiari delle agevolazioni introdotte nel 2011: gli abbonamenti scontati per gli over 65 e per tutti gli under 26, che siano o no studenti.

In buona sostanza il Comune sta pensando a ritoccare il costo degli abbonamenti mensili (che passerebbero da 30 a 35/38 euro) e di quelli annuali (che potrebbero toccare i 350 euro) per evitare un presunto aumento di 20 centesimi sul biglietto singolo.

La discussione tra i partiti di maggioranza è aperta: il PD sta pensando di chiedere una progressività nel costo degli abbonamenti legata al reddito, quindi all'Isee dei passeggeri Atm per introdurre il concetto di equità nella manovra di settembre.

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