Duomo, due anni e tredici milioni per rinascere

Per il restauro mancano altri 13 milioni: i soldi da pubblicità e donazioni private. Un'opera di manutenzione e restauro che mancava da decenni per rilanciare la città e a novembre rinasce anche il Museo del Duomo.

E' una corsa contro il tempo quella della Veneranda Fabbrica del Duomo che ha due anni scarsi di tempo per terminare i lavori sulla Cattedrale, i più importanti da diversi decenni. Ma soprattutto, per rilanciare il turismo e rendere splendido il nostro Duomo occorrono altri 13 milioni e rotti di euro.

Milano e il suo simbolo si preparano ad accogliere gli oltre 20 milioni di visitatori previsti per l'esposizione universale del 2015, con una serie di interventi straordinari sul Duomo. Ma come sempre ci sono dei ma: innanzitutto il no del ministero dei beni culturali all'ascensore in vetro, già finanziato dall'Europa e autorizzato dai Vigili del Fuoco, che sarebbe dovuto nascere sul lato Nord della cattedrale. Quello della Rinascente, per essere chiari. Ed è arrivato anche il no al baretto sulle terrazze, ma per questo si dovrà pronunciare il Tar il prossimo autunno.

Ma al di là degli imprevisti, gli interventi e le manutenzioni che si stanno operando sul Duomo sono oltre una ventina ed è, come detto, l'intervento più importante da molti decenni a questa parte.
Sono circa un centinaio gli operai al lavoro, tra tecnici, manovali e scultori. Tra i lavori più importanti quello sulla guglia maggiore della Madonnina, che la vede impacchettata ormai da diverso tempo. Bisogna consolidarla e restaurarla, così come controllare tutte le altre guglie, le colonne, gli altari e i pavimenti. Quasi tre chilometri di ponteggi ricoprono il Duomo.

Naturalmente tutto questo necessita di fondi e la Fabbrica del Duomo costa circa 20 milioni l'anno. Quello che si fa in più a parte: i soldi arrivano per lo più dai cartelloni e video pubblicitari che fruttano fino a 100mila euro al mese, fino alle donazioni dei sempre generosi milanesi. La campagna "Adotta un guglia" ha avuto un grandissimo successo e ha raccolto, finora, circa 2 milioni e mezzo di euro tra i cittadini. E la raccolta continua senza sosta.
Del resto, Stato e Comune hanno chiuso i rubinetti dei finanziamenti e il denaro da qualche parte deve pur arrivare.

L'opera prima del nuovo look del Duomo sarà l'apertura, il prossimo 4 novembre, del Museo che sorgerà accanto a Palazzo Reale. La collezione d'arte e il prezioso archivio storico saranno restituiti alla città dopo ben otto anni di chiusura: duemila metri quadri, 27 sale e 13 diversi percorsi artistici da visitare.

Infine il nodo baretto sulle terrazze, altra idea per incamerare denaro in modo rapido e sicuro. Ne abbiamo parlato qui in modo approfondito.

Il Duomo si prepara quindi a reinventare la sua già grande attrattiva turistica e di fede, a beneficio di tutta la città.

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