
Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, ha spiegato che, dal suo punto di vista, al nord c’è un pò troppa sottovalutazione del fenomeno infiltrazioni mafiose, soprattutto in vista dell’Expo 2015.
Certo, perchè qui, raramente trovi il morto in mezzo alla strada. Ma a proposito delle dichiarazioni di Ingroia, Roberto Castelli - Sottosegretario alle Infrastrutture - ha applicato quella strategia tipica degli ultimi anni, percui se qualcuno ti dice qualcosa che non ti piace, non è che gli rispondi, ma sposti il piano dello scontro sul personale. Infatti Castelli, quello che un tempo faceva il ministro, ha tuonato “Da Ingroia parole offensive”. Ma la mafia c’è o no?
Offensive forse perchè fa schifo avere settori, come l’edilizia, dove la ‘ndrangheta sguazza, forse quello è offensivo: oppure è offensivo sapere che la Corte dei Conti ha condannato Letizia Moratti per le consulenze d’oro e la vicenda di Carmela Madaffari. Castelli poi ha comunque replicato che “Nessuno in Lombardia sottovaluta il fenomeno”. Si spera: intanto noi stiamo preparando una sorpresa, vedrete nelle prossime settimane.
Nicola Ottomano
26 mar 2009 - 13:10 - #1Ecco, ce ne vogliono di giornalisti seri… gente disposta a fare domande e articoli scomodi.
Basta con la dittatura filo fascista.
Nicola
sproposito
26 mar 2009 - 15:17 - #2Da siciliano e da Architetto a Milano posso dirvi che la sensazione superficiale nell’avere a che fare con la pubblica amministrazione nel settore edilizia è quella di sentirmi “a casa”, come nei comuni siciliani, fra intrecci, amicizie, legami, telefonate all’amico, al collega, e favori. Se non sei amico di nessuno la trafila è lunga e accidentata altrimenti è tutto in discesa, poco importa se fai opere da abuso, scempio o semplice cattivo gusto.