
In un’intervista oggi rilasciata a DNews l’architetto Massimo Roj, progettista delle “torri gemelle” dell’area Garibaldi, si dice entusiasta della riqualificazione in corso delle due torri della Stazione di Porta Garibaldi (la foto in alto è di Prosdocimo pubblicata a suo tempo da Gabriele) che diventeranno le prime “green tower” in Italia, cioè edifici autosufficienti dal punto di vista energetico, grazie a pompe di calore, serre biochimiche e pannelli fotovoltaici, compresa l’acqua per usi sanitari.
Partito nel 2006, il progetto del Centro direzionale area Garibaldi è stato licenziato in quattro mesi, da ottobre 2007 a gennaio 2008. Mentre per il taglio del nastro bisognerà aspettare il 2010. E sul futuro di Milano l’architetto ha un’idea precisa: incentivare il rinnovo di aree dismesse attraverso una spinta innovativa, lavorando sulle aree dismesse, come si è fatto per la Bicocca:
L’architettura ecosostenibile è il futuro di Milano ed è il tema su cui ci si muoverà nei prossimi anni. In Italia viviamo ancora sulle memorie del passato, ma la Spagna ed altri Paesi sono diventati famosi per il turismo legato all’architettura. A Pechino, ci sono visite continue agli edifici che hanno stravolto e cambiato il volto della città. E a Milano, per dire, ci sono svariati autobus di turisti che vengono a vedere la nuova università. L’architettura attira, è un dato di fatto. E anche Milano deve inserirsi in questo filone, facendola rinascere e puntando a una forte attrazione turistica.
Commentator Intelligente
02 apr 2009 - 14:59 - #1Ci sono?
Commentator Intelligente
02 apr 2009 - 15:03 - #2Ok.
Queste belle frasi i nostri “Architetti” avrebbero dovuto cominciare a pronunciarle 10/20 anni fa.
Non ci ritroveremmo ora con una città piena di mostri ecologici (i condomini anni 60-70), che:
- bruciano combustibile manco fossero petroliere
- sono costruiti con materiali letali come l’amianto e l’Eternit
- sono il frutto di speculazioni edilizie atroci
Ora c’è la “moda” del verde, della bio-architettura.. nei paesi più civili del nostro sono anni che se ne parla.
E meno male che siamo a Milano: sì, perché la situazione nelle altre città è ancora peggiore.
Preparatevi al peggio, Milanesi: vi dico soltanto una triste e orribile parola:
AMIANTO
manuele varese
02 apr 2009 - 15:32 - #3recupero di aree dismesse come la bicocca ??
beh, auguriamoci che non sia ancora quell’architetto attila di gregotti a realizzarli !
Mc72
02 apr 2009 - 16:44 - #4Più che di “architettura verde” avremmo bisogno di VERDE di quello verò però!
Io continuo a dire che Milano ha perso una grandissima occasione che non si ripeterà più…spazi liberati dalle industrie e che potevano servire per far “respirare” la città stanno e verranno per essere riempiti di cemento.
gino99
02 apr 2009 - 23:05 - #5e poi quei due grattacieli sono veramente orrendi…
Lea
03 apr 2009 - 10:01 - #6prima che ecosostenibile l’architettura dovrebbe secondo me essere occhio-sostenibile. perché non si riesce a costruire edifici belli? non c’è niente di bello nei palazzi costruiti negli ultimi anni. niente di niente. li trovo orrendi. e poi Milano vuole essere capitale europea!!!