Il Comune si allea con i marchi della moda per la prossima Milano Moda Donna

Il Comune di Milano sancisce una strategia comune con il mondo della moda attraverso lasciti importanti: Galleria, Castello e Scala.

Dopo il recente parapiglia che ha coinvolto il Comune e D&G pareva che tra Amministrazione e Moda non corresse buon sangue. A smentire tutto questo l'incontro di ieri che ha visto il sindaco Giuliano Pisapia e l'assessore Cristina Tajani, da una parte, e il board della Camera della Moda, dall'altra. Una sfilata di big: Patrizio Bertelli di Prada, Renzo Rosso (Diesel), Angela Missoni, Jacopo Etro, Giovanna Ferragamo, Gildo Zegna. Assenti, come previsto, Dolce e Gabbana, che non fanno parte della Camera della Moda (per qualcuno non farebbero "sistema").

L'obiettivo è rilanciare la collaborazione tra l'amministrazione e il mondo dello stile. Proprio come accadeva una volta, il matrimonio tra Comune di Milano e marchi della moda italiana, è stato sancito da un lascito, la dote nuziale. In questo caso sono 3 le doti, i gioielli del Comune concessi per ospitare le iniziative della fashion week di settembre: Scala, Galleria e Castello Sforzesco.

La Scala ospiterà tutti gli stilisti per la prima volta in occasione della serata inaugurale, la Galleria sarà la location di Unica, al Castello andranno in scena le sfilate. Inoltre, eventi culturali a Palazzo Reale e Palazzo Morando. Poi, un piano di comunicazione straordinario in vista di Expo e una presenza-vetrina nel Padiglione Italia. Insomma, il Comune ha sancito la definitiva alleanza con la moda. Perché "nessuno deve pensare che Milano possa cedere qualcosa sulla moda. Milano è e rimarrà la capitale della moda", ha assicurato il sindaco.

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