L’epoca delle aiuole curate dagli sponsor privati sembra definitivamente tramontata. Crisi, scarso appeal, non importa la causa, l’era del dopo sponsor è decisamente meglio, si chiama “azione partecipata in funzione di uno sviluppo sostenibile”. Cosa significa? Che il cittadino è chiamato a contribuire attivamente alla cura della città, al suo sviluppo. Ecco dunque che dopo l’invito della Moratti a seguire l’esempio di New York, dove la cura del verde è spesso affidata ai cittadini, arriva l’iniziativa del Comune di Milano “Costruisci il verde con noi“.
Noi del Comune di Milano stiamo lavorando per migliorare quantità e qualità del sistema del verde su scala cittadina, ma anche tu puoi partecipare alla sua costruzione su scala più minuta e diffusa: sotto casa tua, davanti al tuo esercizio, nella tua via, nel tuo quartiere, dove tu vorrai. Sarà un vantaggio per te e per tutta la città. Tutti possono prendersi cura delle aree verdi: società, imprese, banche, negozi, chioschi, studi professionali, enti, associazioni, condomini, anche singoli cittadini.
In pratica i cittadini possono sistemare giardini, aiuole, alberi, rotatorie, parterre alberati e fioriere. L’impegno ha una durata minima di un anno. Le spese vive per le opere di sistemazione a verde e manutenzione sono a carico del cittadino virtuoso. Nulla è dovuto al Comune di Milano, salvo l’eventuale imposta di pubblicità (di alcune centinaia di euro) se si tratta di una sponsorizzazione, in cui il privato colloca un cartello con la pubblicizzazione delle propria iniziativa . Sul sito del Comune c’è l’elenco delle aree sponsorizzabili divise per zone.
A mio parere una validissima iniziativa per bambini, scuole, anziani e coloro che vogliono attivamente prendersi cura della propria città. E voi di quale aiula, rotatoria, etc, vi prendereste cura?
macteo
27 mar 2009 - 13:41 - #1Prima paghiamo le tasse e poi dobbiamo anche rimboccarci le maniche?
Come nel caso dell’ecopass hanno trovato il modo di fare del “business verde”, spacciando una cosa per ecologista e socialmente utile quando in realtà serve solo a fare (o risparmiare) dei soldi al comune.
Che ci mettessero i detenuti a fare i lavori “socialmente utili”.
manuele varese
27 mar 2009 - 14:36 - #2che bella foto.. sembra di stare a Londra.. !
dobbiamo imegnarci per avere ovunque scorci di città così !
italianomedio
27 mar 2009 - 15:22 - #3eh certo, il comune poi non si farà carico nemmeno di metter la multa a quelli che ci parcheggeranno sopra distruggendo in 1 minuto il lavoro di giorni… mi sembra geniale.. per poi non parlare di quelli che si fregano le piantine o devastano… sempre gratis.. ovviamente.
quello che realmente bisogna cominciare a “coltivare” è la cultura del rispetto. e il rispetto del rispetto. ne basterebbe davvero un poco in più. questo da solo farebbe miracoli.
Piero M
27 mar 2009 - 16:44 - #4E’ Piazza Eleonora Duse, giusto? ;-)
Comuque ’sta storia, potrebbe essere encomiabile negli effetti, ma assurda e deprecabile nell’intento visto che presuppone una di resa totale all’incapacità dell’amministrazione di pianificare la cura delle aiuole
christian M
27 mar 2009 - 18:44 - #5bella roba, mi curo un’aiuola e devo fare a pugni per non far c_agare quei cani di m_erda dentro, bella roba davvero!
manuele varese
28 mar 2009 - 02:21 - #6si, pare anche a me piazza eleonora duse.. zona via mozart/villa necchi
cmq, date un’occhiata a questi amanti del verde pubblico e del decoro urbano:
http://www.guerrillagardening.it/
cercano volontari per ridare dignità alla Darsena ! aiutiamoli !
albertazzo22
30 mar 2009 - 10:26 - #7ci mancava solo questa… propongo alla moratti l’iniziativa “adotta un semaforo”: il cittadino si farà carico di cambiare le lampadine che si fulminano! e nulla sarà dovuto al comune…geniale!
Ma dove viviamo??