Cominciamo questa, speriamo lunga, serie di psico-recensioni dei locali Milanesi con un pezzo storico della nightlife milanese: l’ormai più che centenario Bar Magenta. In tutti questi anni il Magenta ne ha viste di tutti i colori e potrebbe essere un narratore perfetto e disincantato della storia di Milano. I muri e l’arredamento déco hanno assorbito gli umori (un tempo i fumi) di culture e subculture, di tutta la marmaglia che ha gravitato attorno al bancone circolare con inserti di peltro.
Dalla sinistra milanese stile Rattazzo, ai punk alla fine dei 70‘ per poi giungere alla Milano da bere e da sniffare degli anni 80′. E ancora tifosi di calcio, teenager fighetti-annoiati, uomini d’affari in pausa pranzo, ragazze del coyote Ugly zompettanti sul bancone e ora anche serate karaoke. Il Magenta è un locale liberty e liberal. Liberal trendy, direi. Ricordo che una volta tirai fuori la scacchiera per una partita lampo con un amico e la popolazione del Magenta commentò indignata…
“Ma guarda questi che vengono al Magenta per giocare a scacchi!”. Perché il bar Magenta, meglio di ogni altro camaleonte metropolitano, si adatta allo spirito dei tempi, lo Zeitgeist, e se una cosa è di moda lì viene fatta, ma se fai qualcosa di out vieni immediatamente redarguito dai severi giudici che di quel posto sono il cuore pulsante.
Per il resto non posso parlare male del Magenta: è aperto praticamente sempre, la zona è ottima, a due passi da Cairoli, i costi sono medi ed è allettante l’offerta del lunedì (con cocktails a 3,5 €), il buffet è sostanzioso. L’età media dei frequentanti si abbassa sensibilmente in serata, e non vi venga in mente di sedervi ai tavoli aspettando che venga qualcuno a chiedervi le ordinazioni.
Verrete abbandonati al vostro destino come Tom Hanks in The Terminal. Ricordo che una volta ero in fila per prendere una birra, accanto c’era Max Gazzè.
Una ragazzina gli si avvicinò e disse, più o meno: “ciao Max, sei il mio idolo, vedi quella ragazza seduta al tavolo in fondo? è la mia amica, andiamo tutti a casa mia?” Ma lui algido rispose: “Ti ringrazio, ma sono qui con un paio di amici!”.
papof
08 apr 2009 - 11:50 - #1A parte che si scrive Dèco e non Decò, ma il Magenta è in stile Liberty, fra l’altro originale dell’epoca.
Piero M
08 apr 2009 - 12:02 - #2Non avevano detto che dovevano chiudere per l’aumento mostruoso dell’affitto? O mi confondo con un altro bar famoso del centro?
EDL
08 apr 2009 - 12:57 - #3postaccio di fighetti e di provinciali parvenues
grex
08 apr 2009 - 13:28 - #4@piero m
ti confondi… è il cavour quello.
. sul magenta non sono mica tanto d’accordo nè sul buffet, che adesso è servito solo se hai un tagliandino, (tradotto: un solo giro, e il giro te lo serviamo noi…), nè sui prezzi diciamo non proprio bassi…
certo, non siamo a 9€ per una birra.. però insomma… una volta tra il magenta e il 3morsi c’era un po’ di concorrenza.. media all’aperitivo a 4 - 4,5 adesso siamo a 5…
sproposito
08 apr 2009 - 14:33 - #5povero Gazzè. Perle ai porci.
Nicola Ottomano
08 apr 2009 - 15:21 - #6Io non mi ci sono mai trovato benissimo.
Avrò avuto sfortuna ma una volta il barista è stato molto scortese e un’altra ho dovuto pagare più di quanto era scritto sul menu per avere il bicchiere invece di bere una bibita dalla lattina… cose da matti.
Nicola
AltieroSpinelli
08 apr 2009 - 18:22 - #7per non parlare del servizio wireless gratuito, semplicemente perfetto.
Bri_
08 apr 2009 - 18:58 - #8In effetti io ci sono andato due o tre volte sempre con esperienze poco edificanti. Le ultime due con la cameriera che rispondeva in modo _molto_ poco cortese ad una richiesta più che lecita della mia ragazza e l’ultima con le ragazze da coyote ugly (ok) ed una massa assurda di tamarri di provincia. Difficile identificarsi con quel pubblico.
Lelino
08 apr 2009 - 23:08 - #9Ci ho fatto solo una volta l’aperitivo 2-3 anni fa e mi ha fatto un po’ skifino!
Il buffet non c’era ma ti servono loro il cibo che è nelle classiche vetrine da bar che hanno dentro delle luci al neon con appicicati un sacco di moscerini morti che immagino cadano pure sui vassoi…
… spero abbiano cambiato sistema… x_X
brattaman
09 apr 2009 - 09:44 - #10@Piero M
Era il Cavour, distante qualche centinaio di metri, sempre in Corso Magenta, all’incrocio tra Via Meravigli e Via San Giovanni sul Muro.
manuele varese
10 apr 2009 - 09:25 - #11quand’è che toglieranno quell’orribile, vecchio, rotto e sporco “arredo urbano” che c’è a fianco dell’entrata ??
altro che bar elegante.. uscendo sembra un angolo di calcutta !