Expo 2015: Pisapia e Maroni a caccia di fondi per strade e non solo

55 milioni per la Rho-Monza. Altrettanti per la Zara-Expo. E si cercano fondi anche per Malpensa.

L'Expo 2015 è fin dall'inizio a caccia di soldi e impegnato in una corsa contro il tempo tra ritardi e problemi vari. Ragion per cui ieri il sindaco Pisapia e il governatore Maroni sono corsi a Roma per una riunione con il ministro dei Trasporti Lupi. Obiettivo: convincere il governo a fornire i soldi necessari per presentarsi all'appuntamento senza cantieri aperti.

In attesa di sapere quali lavori si potranno concludere per tempo e quali invece dovranno saltare, iniziano ad arrivare le prime buone notizie sulla Rho Monza, arteria che dovrebbe condurre ai padiglioni i visitatori in arrivo da Venezia ma che al momento è decisamente a rischio. Da una parte i 55 milioni in arrivo dal Cipe, dall'altra il nuovo piano di Autostrade - che ha promesso di concludere i lavori entro 15 mesi e non più a novembre 2016 - potrebbero riuscire nell'impresa impossibile.

La Zara-Expo è un'altra arteria a rischio, che a causa di una cava inquinata rischia di bloccarsi all'altezza di Triboniano. Allo studio c'è un tunnel che permetta di passare sotto il problema, ma servirebbero altri 50 milioni (almeno). Si vedrà. Una novità è invece il grande parcheggio vicino al Sacco, da lì partiranno le navette che porteranno i visitatori fino ai padiglioni.

Infine, si cerca il rilancio del collegamento in treno tra Terminal 1 e Terminal 2 di Malpensa. Un prolungamento del Malpensa Express che sembra indispensabile e che la regione vuole portare a termine. Il ministro Lupi non ha escluso la possibilità che i fondi vengano trovato. Ma non si sa ancora quanto e quando arriveranno, e il tempo stringe.

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