Eccidio di Piazzale Loreto, 10 agosto 1944 - 10 agosto 2013: il ricordo della città di Milano

Le vittime: Gian Antonio Bravin, Giulio Casiraghi, Renzo Del Riccio, Andrea Esposito, Domenico Fiorani, Umberto Fogagnolo, Giovanni Galimberti, Vittorio Gasparini, Emidio Mastrodomenico, Angelo Poletti, Salvatore Principato, Andrea Ragni, Eraldo Soncini, Libero Temolo e Vitale Vertemat

Il 10 agosto 1944 in Piazzale Loreto, all'angolo con via Doria, quindici partigiani furono fucilati da militi del gruppo Oberdan della legione Ettore Muti della RSI, per ordine del comando di sicurezza nazista, e i loro cadaveri vennero esposti al pubblico. Oggi, 69 anni dopo, la città di Milano rinnova il ricordo.

Il sindaco Giuliano Pisapia, presente insieme agli assessori Cristina Tajani e Franco D'Alfonso, ha dichiarato:

"Milano è qui, in piazzale Loreto, uno dei luoghi simbolo della sua storia di libertà, di lotta, di resistenza contro la dittatura. I nazifascisti sostennero che la fucilazione, del 10 agosto di 69 anni fa, dei 15 patrioti italiani fu una rappresaglia per un attentato contro un camion tedesco. Ma lo sappiamo – ce lo dice la storia – che quello fu solo un pretesto, un vero e proprio atto di terrorismo, per intimorire chi si opponeva alla dittatura e allo sterminio. Rendiamo omaggio al sacrificio dei 15 martiri della libertà e a quello di tutti coloro che hanno lottato per restituire all’Italia quella dignità calpestata. Oggi abbiamo bisogno di ritrovare il loro slancio e la loro voglia di libertà"

Furono fucilati: Gian Antonio Bravin, Giulio Casiraghi, Renzo Del Riccio, Andrea Esposito, Domenico Fiorani, Umberto Fogagnolo, Giovanni Galimberti, Vittorio Gasparini, Emidio Mastrodomenico, Angelo Poletti, Salvatore Principato, Andrea Ragni, Eraldo Soncini, Libero Temolo e Vitale Vertemat.

L'anno prossimo si celebrerà il 70esimo anniversario dell'eccidio. I familiari dei 15 martiri hanno proposto, e ottenuto, che sia realizzata una casa-museo "in cui la memoria diventi storia", ha aggiunto il primo cittadino.

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