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Le Rosse: il "salumi bar" di Corso Garibaldi

Pubblicato: 14 apr 2009 da Trab

Commenti dei lettori



Se vi dicessi che i proprietari si chiamano Citterio e questo è un “Salumi bar” abbiamo la quadratura del cerchio, anzi la stagionatura del prosciutto. Abbiamo visitato Le Rosse un’enoteca in corso Garibaldi dove gustare affettati pregiati di ogni dove: Dal Langhirano, al Parma stagionato, dal nero casertano al bindonetto Milano. A scelta si possono comporre piattini “Small, medium o large”, per sperimentare e degustare, ovviamente accompagnando il boccone con un buon calice di vino.

L’ambiente è confortevole e vivace. La clientela spazia dall’universitario “fai tu, l’importante è che sia buono” all’anziano professionista esigente ed esperto. Nel menù anche pasta e sfornati. A due passi da Le Rosse c’è Moscatelli con la sua clientela sofisticata, tra sorrisi corredati da bicchieri di vino. Perché preferire le Rosse a Moscatelli? Ce lo spiega Sergio, uno dei soci: “abbiamo scovato le nostre specialità in lunghi (e faticosi, ndr) pellegrinaggi in giro per lo stivale. Cose che si possono trovare da noi e solo da noi”. Ci fidiamo: il “Barbazzale Rosso“, da noi provato, 90% mescalese e 10% Nero d’Avola, è difficile da trovare, a 12 euro la bottiglia ancora di più.

La ricerca delle eccellenze italiane si spinge anche ai formaggi. Insomma un campionario DOP per riempirsi la bocca durante le vostre conversazioni culinarie erudite, del tipo: “devi assolutamente provare lo Strolghino di culatello, accompagnato da un gorgonzola dolce, doppia panna abbiatense cremoso al blu di pecora delle Alpi Cozie, innaffiando il tutto da un Lagrein di Josef Weger. Assolutamente top”.

le rosse milano
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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di manuele varese

    manuele varese

    14 apr 2009 - 14:18 - #1
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    un semplice, pratico e comodo bar self service stile “pret à manger” o “sturbucks” quando lo vedremo anche qui da noi a Milano ???
    basta con le macellerie !

  • FrankDj

    14 apr 2009 - 17:04 - #2
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    Forse è meglio che STARbucks rimanga lì dov’è, in USA: da quelle parti è un negozio che “ti insegue” (ce ne sono parecchi veramente), ma immagino che qui da noi può essere curioso i primi tempi, poi può stancare. Anche perchè, diciamocelo, il nostro caffè espresso ha una qualità che non ha nulla di analogo con un caffè-tipo di Starbucks (ah, è uscito anche un libro su Starbucks recentemente, che spiega in dettaglio cos’è questa catena).
    Il “pret-a-mangèr”, mi sembra, sia una cosa che in città non manca assolutamente: tra ristoranti giapponesi e bar vari si ha solo l’imbarazzo della scelta….
    Diciamo che questa idea è senz’altro originale, ma personalmente la guardo con un pò di sospetto: non tanto perchè dico “no alle macellerie” (non sono vegetariano, nè vegano), quanto perchè ha quasi l’aria, vista così, di un posto dove in realtà non si spende poco.
    Ma è tutto da verificare.

  • Profilo di papof

    papof

    14 apr 2009 - 17:26 - #3
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    Non dico che vorrei uno starbucks…ma frappuccini ovunque sicuramente si!
    Il posto non mi sembra niente male, proverò a farci un salto.

  • Profilo di manuele varese

    manuele varese

    14 apr 2009 - 17:37 - #4
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    starbucks non lo intendevo per il caffe, ma per il fatto di prendersi da mangiare in modo self service, cioè con cibo già pre-confezionato e pronto da mangiare (vedi tramezzini, vaschette di frutta, fette di torta, ..) ! a milano e in italia non esiste questo tipo di servizio (abbiamo sempre un bancone o una vetrinetta tra noi e il “panino”) ed invece ci vorrebbe proprio questa ristorazione comoda e veloce come c’è a londra e new york.

  • FrankDj

    14 apr 2009 - 20:28 - #5
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    Non so, forse è il comune senso del gusto che abbiamo qui che ci permette di non avere questi centri “pret a manger”.
    Io da Starbucks ci ho fatto colazione per tre settimane: buono finchè si vuole, per carità, ma ho visto in prevalenza torte e dolci che definirei “abominevoli”.
    Poi, sì, anche frutta e qualche tramezzino.
    Ecco, il frappuccino non l’ho mai neanche avvicinato perchè mi sembra stomachevole (per me), anche se vedo che i suoi consensi li ha (ma, come disse Calderoli a proposito della legge elettorale, “è una porcata”).
    Ma non mi sembra che possa essere un ostacolo il fatto di non potersi prendere da soli un panino già farcito.
    Conta comunque che gli americani hanno ben radicata questa “cultura del cibo” nel proprio Paese: del resto, sono gli inventori ufficiali del fast-food, e se sei stato/stata in USA ti sarai resa/o conto di quanta offerta c’è sul cibo.
    Senza parlare del mix di culture ormai inglobate nel Paese, che ha portato questo concetto quasi all’esasperazione.

  • Profilo di Adso da Melk

    Adso da Melk

    16 apr 2009 - 01:18 - #6
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    Starbucks = obesità crescente.
    Frapuccino = grasso che cola.
    Meglio stare alla larga dalle abitudini alimentari anglosassoni.