Metro 4 Milano: arrivano i fondi. L'annuncio di Pisapia

172 milioni di euro per portare a termine in tempo per l'Expo le prime due fermate di Forlanini e Linate.

Ormai la notizia circolava da un po', ma da oggi è ufficiale: arrivano 172 milioni di euro per provare a terminare in tempo per l'Expo le prime due fermate della Metro 4. L'annuncio è ufficiale è arrivato dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia: "Approvato progetto M4 e finanziamento di 172 mln euro: “Segnale positivo e contributo a uscire dalla crisi".


Ma perché è così importante riuscire a fare queste due fermate? Non si tratta solo di dare un segnale del fatto che la Metro 4 si farà nonostante i ritardi impressionanti, ma anche di riuscire a creare un "corridoio" che porti i visitatori che (si spera) arriveranno per l'Expo rapidamente da Linate a Rho. In questo modo ci si potrà muovere in metro fino alla stazione Fs di Forlanini, e da lì arrivare rapidamente ai padiglioni.

200 milioni per il cantiere M4

I 200 milioni promessi dal governo per portare a termine i primi lavori per la M4 milanese adesso sono una certezza. Ieri il comitato di programmazione economica e finanziaria ha dato il via libera definitivo e in questo modo si potrà portare a termine entro il famigerato Expo 2015 una piccola parte dell'opera complessiva.

Questo perché, come ormai tutti sanno, saranno solo le fermate Linate e Forlanini a essere completate entro il 2015, mentre per le altre 19 che porteranno la metro fino a Lorenteggio c'è da aspettare fino al 2020. Ma la fermata Forlanini era giudicato indispensabile, in modo che i milioni (che il Comune spera tanto di vedere) di turisti che atterreranno nello scalo meneghino possano raggiungere agevolmente il passante ferroviario che li porterà a Rho-Pero.

Tutto ok quindi? Le due fermate ci saranno? Non è detto, visto che i cantieri dovranno darsi una bella accelerata per avere la certezza che almeno questa piccola parte di M4 sia completata per tempo. Ma da dove arrivano i soldi? I 200 milioni del governo sono stati dirottati da altre opere che probabilmente non si faranno più. In questo modo il contributo pubblico arriverà a 1 miliardo di euro. Mentre i costi totali hanno ormai raggiunto quasi i 2 miliardi.

Ma c'è ancora un'incognita, e riguarda i fondi privati: entro giugno va trovato mezzo miliardo tra Bei, Cassa depositi e prestiti e banche private (con in prima fila Bnl Paribas). Da valutare anche l'impatto che potrebbe avere il ricorso in appello del secondo classificato per i lavori: Pizzarotti.

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