Il sindaco di Milano dichiara guerra ai vandali dei muri

Il sindaco di Milano dichiara guerra ai vandali che hanno imbrattato i muri che lui stesso, insieme con un gruppo di cittadini, aveva ripulito in largo Paolo Grassi: "I colpevoli vanno processati senza concedere riti alternativi".

"La loro inciviltà è inaccettabile". Sindaco infuriato dopo che ignoti vandali hanno imbrattato di nuovo i muri che lui stesso aveva contribuito a pulire, quelli di largo Paolo Grassi, piccolo spiazzo pedonale che si trova fra il Piccolo Teatro a Lanza, sede del centro di aggregazione Garibaldi — Falcone e Borsellino. E così è partita la denuncia contro ignoti, depositata in Procura negli scorsi giorni, con la firma di Pisapia in qualità di sindaco e legale rappresentante del Comune di Milano.

"I colpevoli vanno processati senza concedere riti alternativi". Il sindaco chiede che si arrivi al processo e che in quella sede il Comune possa fare valere i diritti della collettività, per arrivare ad una punizione esemplare. La ragione di tanta fermezza è scritta nero su bianco nella denuncia: se i vandali hanno imbrattato largo Paolo Grassi, che il 26 maggio il sindaco aveva contribuito a pulire, è per il «valore simbolico contro il degrado» che quel luogo ha acquisito.

Una sfida che il Comune non vuole perdere. La guerra è lunga e il lavoro della polizia locale appare complesso, anche in ragione del fatto che spesso ai vandali pizzicati in flagranza viene inferta una multa e poco più. Ma è quello che Pisapia vorrebbe evitare, la linea morbida concessa dalle attenuanti del caso: la giovane età in primis.

Sulle pareti di largo Grassi nella notte del 21 luglio sono state scritte le firme di Sneg, membro del gruppo di writers (crew, in inglese) Pts, e di Oria, membro della Oas Uok crew, molto attivo nell'imbrattare muri e persino tram e metro. Proprio la tendenza di imbrattare i convogli della metropolitana era stata documentata in un video diffuso da vandali americani in trasferta nella nostra città. I taggari sono avvisati: guerra senza quartiere contro chi imbratta i muri della città.

  • shares
  • +1
  • Mail