Atm, tariffe e Irpef: arriva la stangata di settembre

Il costo degli abbonamenti Atm aumenterà fino al 30% e si riducono le agevolazioni per studenti e pensionati. La nuova Tares sarà una mazzata per le famiglie numerose. Più caro anche viaggiare in treno.

Viaggiare costerà di più: da domenica primo settembre scattano gli aumenti sui mezzi pubblici Atm decisi dalla giunta Pisapia per tamponare i buchi di bilancio.
E' già partita la campagna informativa cittadine per informare gli utenti dei ritocchi degli abbonamenti e del calo delle agevolazioni per studenti e anziani: personale potenziato negli Atm Point, annunci sonori sui mezzi, informazioni video e gli immancabili tweet.

Ma tram e metrò non sono l'unica amara sorpresa per i milanesi prevista a partire dal prossimo mese: treni e parcheggi più cari, ma anche la tassa sui rifiuti e in vista aumenti anche per le tariffe dell'acqua. Per non parlare anche dell'aumento previsto sull'addizionale Irpef: un rincaro per tutti, soprattutto per la fasce più deboli della popolazione.

Capitolo Atm: l'abbonamento mensile costerà 5 euro in più (da 30 a 35 euro), quello annuale passerà da 300 a 330 euro, mentre il settimanale (due viaggi per sei giorni) tocca quota 10 euro.
Colpiti anche gli abbonamenti per gli under 26 (da 17 a 22 euro mensili e trenta euro in più per l'annuale, che arriva a 200 euro) e per gli anziani: confermata la gratuità della tessera per gli over 65 con reddito Isee fino a 16mila euro. Ma per gli altri arriva un nuovo scaglionamento in base al reddito, che vede aumenti fino al doppio.

Rincari anche per i treni che la Regione preferisce chiamare "adeguamenti tariffari ancorati all'inflazione". Si tratta di uno 0,2% su tutti i titoli di viaggio per arrivare fino al 2,8% in più per gli abbonamenti dei pendolari. E anche la sosta auto subisce ritocchi al rialzo: parcheggiare nelle strisce blu all'interno della Cerchia dei Bastioni, dalla terza ora, si pagherà 3 euro.

E anche le spese domestiche peseranno sempre di più nelle tasche dei milanesi: la novità è arrivata dalla famigerata Tares, la nuova tassa sui rifiuti. Nessuna sorpresa per la prima scadenza prevista per fine settembre (che ricalca le tariffe del 2012): i problemi potrebbero arrivare con la seconda rata di novembre. Un aumento che colpirà maggiormente le famiglie numerose: quante più persone abitano in una stessa casa tanto più consistente sarà la spesa per i rifiuti.

In ultimo, l'addizionale Irpef: entro settembre Palazzo Marino dovrebbe votare l'aumento assieme al bilancio. L'aliquota dovrebbe diventare unica per tutti, arrivando allo 0,8%. Si prevede anche una diminuzione della soglia di esenzione: dai 33500 euro di oggi ai 15mila. Di conseguenza, su circa 975mila contribuenti, saliranno a 600mila i cittadini che dovranno pagarla. Quest'anno erano 225mila. Quasi il triplo.

  • shares
  • +1
  • Mail